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Casa Brignone, la coppa al match point

Brignone festeggia con Goggia (ansa)

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Federica terza nel superG di La Thuile, allunga su Gut-Behrami e potrebbe chiudere oggi nella gara-bis. Ieri vittoria di Aicher davanti a Goggia
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LA THUILE – Alle sei di sera, quando è quasi buio, a La Thuile girano ancora tifosi del Fan club di Federica Brignone, e frotte di ragazzini degli sci club nella piazzetta di frazione Entreves. Pronti ad accerchiare il loro idolo, che si illumina e posa per tutte le foto che le vengono chieste, per niente infastidita. “Federica era nervosa, emozionata di fronte alla sua gente” raccontano nel suo ristretto circolo familiare, facendo intuire perché siano arrivati tutti quegli errori.

Il vantaggio di Brignone su Gut-Behrami

E quei rischi, che non hanno impedito alla leader di Coppa del mondo di chiudere terza nel superG e allungare ancora in classifica a 332 punti su Lara Gut-Behrami quando mancano cinque gare. “Sì, forse ho…

LA THUILE – Alle sei di sera, quando è quasi buio, a La Thuile girano ancora tifosi del Fan club di Federica Brignone, e frotte di ragazzini degli sci club nella piazzetta di frazione Entreves. Pronti ad accerchiare il loro idolo, che si illumina e posa per tutte le foto che le vengono chieste, per niente infastidita. “Federica era nervosa, emozionata di fronte alla sua gente” raccontano nel suo ristretto circolo familiare, facendo intuire perché siano arrivati tutti quegli errori.

Il vantaggio di Brignone su Gut-Behrami

E quei rischi, che non hanno impedito alla leader di Coppa del mondo di chiudere terza nel superG e allungare ancora in classifica a 332 punti su Lara Gut-Behrami quando mancano cinque gare. “Sì, forse ho voluto strafare, mi sono arrabbiata. Ma chiudere la stagione europea a casa, perché questa è casa mia, è un’emozione fantastica” racconta Federica dal palco della premiazione. “Quando la stagione sarà finita avrò bisogno di un po’ di spazio, di stare un po’ da sola. Ma come sempre farò in bicicletta il San Bernardo”.

Lara Gut-Behrami (afp)

Goggia seconda per 6 centesimi

Tutto si fonde per un attimo, la fuoriclasse che ha lasciato Milano con la famiglia per vivere proprio in Val d’Aosta, la folla che gira dalla mattina, le montagne che sovrastano tutto e fanno da cornice alle fatiche di Federica d’inverno e d’estate. Sembra incredibile che Brignone abbia 34 anni, nel momento di massimo splendore, eppure è così. Ma la vittoria della 21enne tedesca Emma Aicher - la seconda in due settimane - sembra lo squillo di tromba della generazione che verrà, con Lara Colturi e Zrinka Ljutic. Per ora va bene così, il podio con Sofia Goggia, seconda a 6 centesimi, è un gran bel vedere, come il rapporto di stima matura, quasi amichevole, che le due sono riuscite a mantenere per quasi tutta la stagione.

(ansa)

Il duello per la coppa del mondo

Nonostante 9 successi di Brignone contro l’unico di Gut-Behrami, la Coppa potrebbe rimanere in vita fino alle finali di Sun Valley. La svizzera in America non farà lo slalom, abbandonato nel 2017, ma la matematica contempla la possibilità di 500 ipotetici punti ancora in ballo: a questa tesi estrema “Fede” potrebbe rispondere oggi con una vittoria insieme ad un ottavo posto di Gut-Behrami, o un 2° con un 19° della svizzera. Con 400 punti in più la coppa sarebbe certa.

Le polemiche per la pista

Lara Gut-Behrami da tempo prende le distanze dalla coppa generale, ma ieri si è arrabbiata come se fosse veramente in corsa. Tante hanno rischiato, la stessa Brignone ha colpito una porta con una mano e una tibia, ricorrendo al ghiaccio al traguardo. Ma la svizzera ha attaccato duramente sulle condizioni della pista: "Oggi non si poteva proprio parlare di sicurezza. La priorità era arrivare intere al traguardo: non era così scontato. Era difficile addirittura stare in piedi”. Il duello è ancora infuocato. Ma per poco.

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