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Brignone prenota la Coppa del mondo di sci e altri tre trofei: cosa serve a Federica per il poker

Goggia e Brignone festeggiano la doppietta azzurra a La Thuile

 (ansa)

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La valdostana batte Goggia di un centesimo in superG a La Thuile. In classifica generale è irraggiungibile: a Sun Valley l’incoronazione
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LA THUILE — Il parallelo di Val Gardena tra Thoeni e Stenmark, la sciata in bermuda e bandana di Alberto Tomba per festeggiare la sua unica coppa del mondo generale, gli spruzzi di champagne, gli abbracci e gli insulti scherzosi tra Federica Brignone e Sofia Goggia. Finirà nella galleria delle leggende dello sci azzurro questa giornata in cui Federica vince il superG per un centesimo su Sofia e diventa di fatto la prima e unica donna italiana con due coppe assolute, erede di sé stessa dopo il successo del 2020.

Brignone, 4 coppe nel mirino

Regina delle nevi, ancor più che tigre, ruolo lasciato per un giorno ai suoi tifosi mascherati che hanno riempito non proprio uno stadio come per Thoeni e Tomba, ma l’equivalente di un palazzetto a La Thuile, pieno di sue immagini, magliette dedicate, coppe finte, orgoglio valdostano, e un cartello 2 copps is megl che one a ricordare che il trofeo generale ormai è in tasca: la matematica dice che basta un 14° posto nelle finali di Sun Valley, ma so…

LA THUILE — Il parallelo di Val Gardena tra Thoeni e Stenmark, la sciata in bermuda e bandana di Alberto Tomba per festeggiare la sua unica coppa del mondo generale, gli spruzzi di champagne, gli abbracci e gli insulti scherzosi tra Federica Brignone e Sofia Goggia. Finirà nella galleria delle leggende dello sci azzurro questa giornata in cui Federica vince il superG per un centesimo su Sofia e diventa di fatto la prima e unica donna italiana con due coppe assolute, erede di sé stessa dopo il successo del 2020.

Brignone, 4 coppe nel mirino

Regina delle nevi, ancor più che tigre, ruolo lasciato per un giorno ai suoi tifosi mascherati che hanno riempito non proprio uno stadio come per Thoeni e Tomba, ma l’equivalente di un palazzetto a La Thuile, pieno di sue immagini, magliette dedicate, coppe finte, orgoglio valdostano, e un cartello 2 copps is megl che one a ricordare che il trofeo generale ormai è in tasca: la matematica dice che basta un 14° posto nelle finali di Sun Valley, ma soprattutto che Lara Gut-Behrami per superare l’azzurra dovrebbe vincere 4 gare su 4 incluso lo slalom che non è più nel suo programma. E ci sono anche i trofei di superG (Federica ha scavalcato proprio la svizzera), discesa e gigante ampiamente alla portata. «Quando guardavo lo sci in tv, chi conquistava la Coppa generale per me era il migliore del mondo. Perché doveva vincere tutti i weekend, in tutte le discipline, adattarsi alle trasferte. Questo trofeo è il massimo nello sci. Da piccola non avrei mai pensato che avrei avuto questa carriera». Federica Brignone ha toccato il cielo con due sci, e lo ha fatto davanti ai parenti in lacrime, a pochi minuti d’auto dalla casa di La Salle, sulla pista che conosce da quando la sua famiglia abbandonò Milano per trasferirsi in Val d’Aosta.

Roda: “Brignone come Tomba”

La decima vittoria di stagione, undicesima considerando l’oro mondiale in gigante, la stabilizza ancor di più tra i grandissimi. Ci sono pochi testimoni oculari per avvicinarla al passato, uno di questi è il presidente della Fisi Flavio Roda che guidò il super team di Alberto Tomba: «Lo sci è migliorato all’ennesima potenza, e quello di Federica è veramente superiore a quello di Alberto. Non c’è discussione: lei è sempre in spinta, mentre a quei tempi si diceva “stai sopra allo sci”. C’è qualcosa che accomuna i due, la determinazione, la convinzione e il carattere. E poi vogliono sempre vincere».

Goggia e Brignone, gli scherzi e un rapporto ritrovato

C’è invece qualcosa che separa Brignone e Tomba, e crea una distanza abissale. Alberto non aveva un rivale in casa come Sofia Goggia. “Sorelle monelle” scrisse a dicembre 2023 sui social Sofi, il tempo passa ma certe scene si ripetono. Con sempre nuove varianti. La battaglia dello champagne è l’ultimo ciak, «Speravo di evitarlo negli occhi, ma purtroppo mi è arrivato» si lamenta Federica, confermando che la “vendetta” promessa dalla compagna il giorno prima è stata portata a termine. Sofia è stata di parola, ma anche di parolaccia, quando ha perso ancora per un centesimo come nella discesa di Garmisch, e Federica le è andata incontro per abbracciarla. «Sono cose molto private» scoppia a ridere Sofia, «ma le ho detto “brutta str…», lei mi ha fatto «scusami!», e io «scusa un c., dopo ti innaffio di champagne». Goggia scherza ovviamente, in realtà l’ha presa con fair play: «Sono contenta per Federica, il fatto che ottenga dei risultati non toglie nulla a me. Lo dico perché lo sento, non perché è la cosa giusta da dire».

Le classifiche della Coppa del mondo di sci

1) Nella coppa del mondo generale Brignone ha 1454 punti, le basta un 14° posto a Sun Valley. Gut- Behrami (1072) può superarla solo se vince 4 gare su 4: ma l’ultima è lo slalom che lei non fa più da otto anni.

2) Nella coppa di discesa Brignone ha 384 punti, Huetter 368, Goggia 350. Il 22 marzo negli Stati Uniti l’ultima prova.

3) Nella coppa di superG Brignone (570) supera Gut- Behrami (565). Il 23 marzo l’ultimo duello.

4) Nella coppa di slalom gigante Robinson (520) guida su Brignone (500). Il 25 marzo l’ultima gara.

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