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Michela Moioli: “L’oro che mancava, cadendo imparo a volare”

Michela Moioli, 29 anni, con l'oro di St.Moritz

 (reuters)

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La campionessa azzurra dello snowboard a un anno da Milano Cortina ha vinto per la prima volta il titolo iridato nel cross: “Avevo perso le speranze, il Mondiale è sempre stato il mio tabù, ora guardo alle Olimpiadi con serenità. Noi donne ci facciamo sentire, Brignone è un esempio, Goggia vincerà ancora”
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La sorellanza con Sofia Goggia alle Olimpiadi coreane del 2018, il doppio oro bergamasco che sapeva di rivincita dopo gravi infortuni. Il balletto con “Sofi” davanti al Cio, un numero improvvisato ma efficace, in perfetto inglese, che contribuì a far vincere Milano Cortina nel 2019. Il lockdown nella sua Alzano colpita dal Covid. È tornata vincente dopo un anno Michela Moioli, la prima donna medaglia d’oro in un mondiale di snowboard, nella specialità del cross che spinge le atlete su un toboga lungo poco più di un chilometro, tra curve paraboliche, dossi e salti. Uno sport in cui lei ha toccato il cielo (anche un argento a squadre a Pechino 2022 oltre a tre Coppe del mondo), ma ha sofferto l’incidente a Sochi 2014 che la costrinse a operarsi al crociato del ginocchio sinistro. Ormai 29enne, Michela ha battuto di nuovo tutte a St.Moritz.

La sorellanza con Sofia Goggia alle Olimpiadi coreane del 2018, il doppio oro bergamasco che sapeva di rivincita dopo gravi infortuni. Il balletto con “Sofi” davanti al Cio, un numero improvvisato ma efficace, in perfetto inglese, che contribuì a far vincere Milano Cortina nel 2019. Il lockdown nella sua Alzano colpita dal Covid. È tornata vincente dopo un anno Michela Moioli, la prima donna medaglia d’oro in un mondiale di snowboard, nella specialità del cross che spinge le atlete su un toboga lungo poco più di un chilometro, tra curve paraboliche, dossi e salti. Uno sport in cui lei ha toccato il cielo (anche un argento a squadre a Pechino 2022 oltre a tre Coppe del mondo), ma ha sofferto l’incidente a Sochi 2014 che la costrinse a operarsi al crociato del ginocchio sinistro. Ormai 29enne, Michela ha battuto di nuovo tutte a St.Moritz.

Moioli, ha dovuto rimontare in tutte le discese: era una tattica?

"Ero molto veloce dalla curva 1 in giù, ma prima pesava il dolore al ginocchio sinistro. Sono caduta in allenamento il giorno prima della gara, brutta botta, ma ci ho convissuto. Non riuscivo a muovermi benissimo e sapevo che avrei dovuto fare una gara sempre in rimonta. Ma sono riuscita ad avere più velocità e sorpassare, grazie ai miei skiman. Ha vinto una strategia dettata da cause di forza maggiore".

Ha vinto buttandosi a terra: sono mosse che si allenano?

"Non c’è allenamento né insegnamento possibile, solo esperienza, a forza di cadere ti viene l’automatismo nel lanciare i piedi più avanti possibile. Ma è meglio evitare, quel tipo di caduta è pericolosa e ci sono atleti che si sono fatti male. Sono volata più bassa della britannica Bankes, ho guadagnato i centimetri che mi sono portata in velocità fino all’arrivo. Poi mi sono lanciata sul fotofinish, e questo a me è venuto sempre bene".

La caduta con cui Michela Moioli ha vinto al fotofinish (afp)

Ha vinto Olimpiadi e Coppe, perché ha detto: “Non posso credere di aver vinto”?

"Avevo perso le speranze, il Mondiale è sempre stato il mio tabù. Nell’ultimo periodo ho avuto anche la polmonite, tutto sembrava girare male. Ho rischiato di non fare i Mondiali, per fortuna i medici hanno trovato la cura giusta, e ho avuto il tempo di recuperare. Non ho pensato al risultato, ma a rimanere concentrata. Diciamo che se vengo messa alle strette tiro fuori il meglio di me: un po’ come Tamberi all’ultimo salto".

Tornerà in gara già oggi, nella gara a squadre.

"La farò con Lorenzo Sommariva, e sento che posso volare: ho chiuso un cerchio, e ne apro uno nuovo, mi sono tolta un peso dal cuore".

Michela Moioli sollevata dalla britannica Charlotte Bankes, medaglia d'argento (reuters)

Nel 2020 divenne simbolo delle atlete in lockdown durante la pandemia nella bergamasca: cosa le viene in mente ora?

"Che è passato tanto tempo, e qui a St. Moritz, oltre a mamma, sorella, cognato, c’era la mia nipotina Camilla. Per lei sono stata molto spaventata, quando mia sorella l’aspettava proprio in quelle settimane pesanti. Camilla ora vuole andare sempre sul podio nelle gare dello sci club: forse qualcosa da me ha preso".

Sei anni fa disse: “A Milano Cortina io ci sarò”.

"Tra alti e bassi ci sto arrivando, e ora che sono riuscita a vincere tutto quello che potevo affronterò con serenità ciò che mi aspetta".

Brignone, Goggia, Lollobrigida, lei: è stato l’inverno delle donne.

"Diciamo che ci facciamo sentire, cerchiamo di fare il meglio con quello che abbiamo. Federica è un esempio per tutti e ha davanti un’altra annata in cui può togliersi soddisfazioni, così come tutte noi ragazze. Compresa la mia amica Sofia Goggia: dovrà aspettare ancora due anni, ma il mondiale lo vincerà anche lei".

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