Brignone, l’ortopedico: “Importante che l’osso guarisca bene, possono bastare anche sei mesi”
di Mattia ChiusanoDottor Ciatti, Federica Brignone potrà arrivare in forma ai Giochi?
"Nella sfortuna diciamo che lei ha tutto il tempo per recuperare. Anche nella peggiore delle ipotesi i tempi saranno maturi per una buona guarigione dell’osso, una ripresa del tono muscolare e dell’allenamento tale da permetterle di gareggiare".
Riccardo Ciatti, ortopedico e chirurgo a Villa Stuart
Riccardo Ciatti è specialista in ortopedia, traumatologia e chirurgia del ginocchio alla clinica Villa Stuart di Roma.
Qual è la complessità di questo infortunio?
"La frattura della tibia nella parte più vicina alla testa non riguarda solo l’osso: c’è anche l’interruzione della continuità della cartilagine. Se l’osso non guarisce bene, si può avere una riduzione del movimento del gi…
Dottor Ciatti, Federica Brignone potrà arrivare in forma ai Giochi?
"Nella sfortuna diciamo che lei ha tutto il tempo per recuperare. Anche nella peggiore delle ipotesi i tempi saranno maturi per una buona guarigione dell’osso, una ripresa del tono muscolare e dell’allenamento tale da permetterle di gareggiare".
Riccardo Ciatti, ortopedico e chirurgo a Villa Stuart
Riccardo Ciatti è specialista in ortopedia, traumatologia e chirurgia del ginocchio alla clinica Villa Stuart di Roma.
Qual è la complessità di questo infortunio?
"La frattura della tibia nella parte più vicina alla testa non riguarda solo l’osso: c’è anche l’interruzione della continuità della cartilagine. Se l’osso non guarisce bene, si può avere una riduzione del movimento del ginocchio".
Come si procede con questo quadro clinico?
"Si riduce la frattura, si rimettono a posto i frammenti per ricreare l’anatomia dell’impianto tibiale e della cartilagine. Attraverso mezzi di sintesi, viti, placche con i chiodi, si stabilizza la frattura. Poi comincia la mobilitazione precoce con un tutore che viene rimosso ogni giorno per fare movimento. Dopo circa sei settimane, una volta formato un buon callo osseo, si può mettere peso sull’arto operato lasciando le stampelle".
Quando si parla di guarigione?
"Dopo tre-quattro mesi in genere, un periodo in cui, dal giorno dell’intervento, vengono fatti ginnastica isometrica e rinforzo muscolare in assenza di carico. Dopo comincia una fase di potenziamento guidata dal fisioterapista o dal preparatore atletico: in base al recupero muscolare, alla forza del quadricipite, dei flessori, al bilanciamento tra muscoli anteriori e posteriori della coscia si passerà alla rimessa in pista. Non ho visto la radiografia, ma direi che sei mesi potrebbero bastare".