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In ansia per Federica Brignone. Rischia un altro intervento: “L’ho fatta grossa”

Federica Brignone (ansa)

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L’azzurra in clinica riceve la telefonata di Mattarella. Il messaggio sui social e l’abbraccio di Goggia: “Unite più che mai”
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Roma – “Come al solito le cose le faccio in grande o non le faccio!» scrive Federica Brignone sui social, qualche ora prima che il suo grave infortunio smuova addirittura il Quirinale. Per sapere come sta, informarsi del suo stato di salute e del suo umore chiama Sergio Mattarella, in un colloquio affettuoso come quelli che il presidente della Repubblica riserva agli azzurri di tanti sport. Questo momento si fissa nella storia degli sport invernali, come il celebre pianto di Deborah Compagnoni per la rottura del crociato alle Olimpiadi di Albertville ’92. Anche Sofia Goggia incita la compagna-rivale: “Oggi più che mai unita a te in questo abbraccio” scrive postando una foto delle due.

Il sorriso tirato sui social

Federica in questa ora dr…

Roma – “Come al solito le cose le faccio in grande o non le faccio!» scrive Federica Brignone sui social, qualche ora prima che il suo grave infortunio smuova addirittura il Quirinale. Per sapere come sta, informarsi del suo stato di salute e del suo umore chiama Sergio Mattarella, in un colloquio affettuoso come quelli che il presidente della Repubblica riserva agli azzurri di tanti sport. Questo momento si fissa nella storia degli sport invernali, come il celebre pianto di Deborah Compagnoni per la rottura del crociato alle Olimpiadi di Albertville ’92. Anche Sofia Goggia incita la compagna-rivale: “Oggi più che mai unita a te in questo abbraccio” scrive postando una foto delle due.

Il sorriso tirato sui social

Federica in questa ora drammatica è sé stessa, senza esitazioni. Sorride sui social, anche se il viso è tirato. Scherza. «Questa volta l’ho fatta grossa (in negativo)». Ride: «Per fortuna ho un sacco di amici che mi tengono compagnia e mi fanno ridere». Dalla pista dove si è fatta male agli Assoluti in Val di Fassa arrivano altre brutte notizie, c’è stato un incidente con ricovero nello stesso ospedale di Trento, ma per fortuna gli esami escludono fratture e danni a Gaia Viel caduta in superG. I danni di Federica invece diventano più chiari con il passare delle ore.

Il recupero legato a troppe incognite per pensare alle Olimpiadi

Le Olimpiadi di Milano Cortina sono finite sullo sfondo, i tempi di recupero sono legati a troppe incognite. Sull’intervento per la frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone c’è stato un consulto con il luminare francese Bertrand Sonnery-Cottet, che ospitava in sala operatoria a Lione il dottor Andrea Panzeri, subito ripartito per Milano per operare Federica. «Era impossibile» spiega Panzeri, «pensare di ricostruire il crociato anteriore, non si poteva agganciare il piatto tibiale diviso in tanti frammenti. Si è data la priorità alla parte ossea sulla quale il dottor Riccardo Accetta ha fatto un super lavoro». Il punto è proprio questo: che fare col crociato? «Dobbiamo aspettare che si consolidi la parte ossea, vedere come risponde il ginocchio, poi vedremo con quale tecnica intervenire e quando. I mesi volano e sappiamo qual è l’obiettivo: le Olimpiadi. Ma prima dobbiamo far guarire Federica».

Le valutazioni del dottor Panzeri

Alle sei settimane che in genere corrispondono alla guarigione della frattura, andrebbero aggiunti altri sei mesi dopo l’operazione al crociato. «La performance si ritrova anche dopo nove mesi, ma qui stiamo parlando di un danno ben più importante di una rottura del crociato» continua Panzeri. In questo momento di speranza meno forte spunta un caso che può consolare Federica: il francese Pierre Vaultier a Sochi 2014 vinse l’oro dello snowboard cross con un crociato anteriore rotto, quindi non passato per la sala operatoria.

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