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Federica Brignone inizia la fisioterapia: “Non rivedrò mai il video dell’incidente”

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La campionessa azzurra al Media Day della Fisi: “Ogni giorno miglioro, provo dolore ma pensavo peggio”
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MILANO — Nello sguardo di Goggia qualcosa si muove quando parla di Brignone. Quando il 3 aprile Federica si è infortunata, Sofia ha subito pensato a lei. «Ci siamo sentite quel giorno. Le ho espresso il mio dispiacere, poi le ho scritto un messaggio in cui ho ribadito che, se avrà bisogno di me, ci sarò. Mi ha ringraziato tanto», ha raccontato ieri all’Armani Hotel di Milano dove la Federazione ha celebrato la stagione trionfale dello sci italiano. Brignone, regina di coppa, era videocollegata da Torino, dove farà la riabilitazione dopo l’incidente agli Assoluti: «Non ho ancora visto il video della mia caduta, non so se riuscirò mai a farlo. Gli sci non si sono staccati? È un rischio che fa parte di questo sport, non c’era niente di sbagliato. Non modificherò in futuro i settaggi».

MILANO — Nello sguardo di Goggia qualcosa si muove quando parla di Brignone. Quando il 3 aprile Federica si è infortunata, Sofia ha subito pensato a lei. «Ci siamo sentite quel giorno. Le ho espresso il mio dispiacere, poi le ho scritto un messaggio in cui ho ribadito che, se avrà bisogno di me, ci sarò. Mi ha ringraziato tanto», ha raccontato ieri all’Armani Hotel di Milano dove la Federazione ha celebrato la stagione trionfale dello sci italiano. Brignone, regina di coppa, era videocollegata da Torino, dove farà la riabilitazione dopo l’incidente agli Assoluti: «Non ho ancora visto il video della mia caduta, non so se riuscirò mai a farlo. Gli sci non si sono staccati? È un rischio che fa parte di questo sport, non c’era niente di sbagliato. Non modificherò in futuro i settaggi».

Goggia: “Io non vado agli Assoluti”

Sulla presenza ai campionati italiani hanno idee diverse. Dice Goggia: «Secondo Federica facendo parte dei gruppi sportivi militari è giusto partecipare. Io invece gli Assoluti non li faccio mai. Un po’ perché raramente a fine stagione sono a posto fisicamente, un po’ perché credo che se scende il livello cala anche l’attenzione di atleti abituati a una pressione stellare. Ci arrivi dopo un’annata in cui ti sei giocata tutto nelle ultime gare, con un contorno mediatico che richiede tanta energia. In questi casi si alza l’asticella del rischio e c’è meno lucidità».

(ansa)

Brignone: “Recupero lento senza pensare alle Olimpiadi”

Ieri il ministro degli Esteri Tajani ha svelato all’Expo di Osaka la torcia olimpica e quella paralimpica di Milano-Cortina. Brignone ammette che «il pensiero dei Giochi c’è ma è lontano, sono focalizzata su altro. Devo lavorare per step, guarire e tornare a camminare. Prima di 4-5 mesi niente sci». In serata, poi, ha postato su Instagram la foto della gamba operata con la lunga cicatrice ben visibile e ha scherzato: «Ho migliorato il mio record di punti, ma degli ultimi 42 avrei fatto a meno», riferendosi a quelli di sutura. Goggia, invece, spera di essere scelta come portabandiera («Sarebbe un grande onore, ma ci sono tanti atleti che lo meriterebbero») e di tornare per la terza volta sul podio olimpico: «A nove anni noi bimbi dello sci club dovevamo compilare un foglio sugli obiettivi a medio-lungo termine. Io scrissi: “Voglio vincere le Olimpiadi di discesa libera”. Per onorare i propri sogni non c’è modo migliore che continuare a sognare».

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