Marta Bassino riparte dopo lo shock dell’infortunio: “Una sfida, finora ero stata fortunata”
di Mattia Chiusano"Un ginocchio alla fine si aggiusta” concede Marta Bassino il giorno dopo, quando l’operazione è alle spalle e si avvicina il momento di lasciare la clinica La Madonnina di Milano, venerdì mattina. La ex campionessa del mondo di parallelo e superG torna a parlare dopo l’infortunio, dopo l’intervento per la frattura al piatto tibiale laterale della gamba sinistra e la reinserzione del legamento collaterale mediale del ginocchio. Nelle sue parole non è nemmeno accennata l’Olimpiade di Milano Cortina su cui ormai Marta ha messo una croce. Ma nel momento stesso in cui il grande traguardo è sfumato, la piemontese sembra aver trovato subito la motivazione per ripartire: “Voglio affrontare questa nuova prova al massimo delle mie forze: nella mia carriera sono stata molto fortunata e non ho mai avuto gravi infortuni sino a ieri. Si tratta di una nuova sfida”.
"Un ginocchio alla fine si aggiusta” concede Marta Bassino il giorno dopo, quando l’operazione è alle spalle e si avvicina il momento di lasciare la clinica La Madonnina di Milano, venerdì mattina. La ex campionessa del mondo di parallelo e superG torna a parlare dopo l’infortunio, dopo l’intervento per la frattura al piatto tibiale laterale della gamba sinistra e la reinserzione del legamento collaterale mediale del ginocchio. Nelle sue parole non è nemmeno accennata l’Olimpiade di Milano Cortina su cui ormai Marta ha messo una croce. Ma nel momento stesso in cui il grande traguardo è sfumato, la piemontese sembra aver trovato subito la motivazione per ripartire: “Voglio affrontare questa nuova prova al massimo delle mie forze: nella mia carriera sono stata molto fortunata e non ho mai avuto gravi infortuni sino a ieri. Si tratta di una nuova sfida”.
Il lutto e la crisi tecnico-psicologica
Uno shock, per la sette volte vincitrice in Coppa del mondo arrivata a ventinove anni senza le traversie affrontate da quasi tutte le avversarie. Per lei gli ostacoli sono stati di altra natura, da una crisi tecnico-psicologica a un lutto improvviso che ha colpito la famiglia: nel 2023, poco dopo aver vinto l’oro mondiale in superG a Meribel, scomparve all’improvviso Sara, moglie di suo fratello Matteo e madre di due bambini. “Per me è stato un periodo difficilissimo, per mio fratello, non oso nemmeno mettermi nei suoi panni. Però lo stiamo superando, anche lui ci sta riuscendo, piano piano si va avanti” raccontò a Repubblica dopo aver vinto la discesa di Crans Montana nel febbraio 2024. Il disagio nel gigante, la specialità che l’aveva consacrata, è invece proseguito: due anni fa la separazione dallo storico skiman Gianluca Petrulli, l’umiliazione di una manche di gigante conclusa con 8 secondi di ritardo a Jasna. Nella stagione successiva il disagio è sfociato in un’autentica avversione per la specialità e nella decisione di fare tabula rasa nel suo team per l’anno olimpico: un nuovo allenatore, Thierry Marguerettaz al posto di Daniele Simoncelli), nuovi skiman e materiali.
Bassino: “Ho sentito crac”
Come spesso succede nello sci basta un attimo per infortunarsi seriamente, anche quando le condizioni sembrano ideali. Marta Bassino ricostruisce così la dinamica dell’incidente: “Ero su un tratto di piano in fondo alla pista Leo Gurschler e mi avviavo verso il raccordo che portava alla stradina, dove il giorno precedente gli impiantisti erano passati a lisciare e la neve era bellissima. Purtroppo si è formato qualche grumo di neve e quando sono arrivata su una lunga sono scivolata, mi ha preso lo sci sinistro e mi sono completamente impuntata, il ginocchio ha fatto perno e ho sentito crac”. Il percorso di riabilitazione è già partito, in una maniera più leggera rispetto all’amica Federica Brignone: “Ho già cominciato con la fisioterapia per tenere abbastanza mobile il ginocchio, per un mese intero non potrò appoggiare la gamba. Adesso penso solamente a guarire, un ginocchio alla fine si aggiusta, purtroppo è un incidente di percorso che può capitare nella carriera di uno sportivo”. Mentre la Coppa del mondo riparte, sabato col classico gigante sul ghiacciaio di Sölden minacciato dal maltempo, cresce la speranza che nel momento più difficile, Marta Bassino reagisca allo shock per riavvicinarsi alla magnifica gigantista che era.