Dominik Paris, operazione 40 anni: “Sono tra i migliori, avanti fino al 2028”
di Mattia ChiusanoDominik Paris a Beaver Creek
Quale atleta che si avvia verso i 37 anni, alla vigilia di un’Olimpiade, non dice: “Vediamo, non so cosa farò, ora pensiamo ai Giochi”? Oppure, più direttamente: “Mi ritirerò, questa è la mia ultima stagione”. Quasi tutti risponderebbero allo stesso modo. Ma ci sono eccezioni, c’è chi dice no. Anzi, rilancia. Come Dominik Paris, il discesista azzurro più vincente di tutti i tempi con le sue 24 vittorie in Coppa del mondo, a cui aggiungere un oro in superG nel 2019 e un argento in discesa nel 2013 ai Mondiali. Milano Cortina è la sua quinta Olimpiade dopo Vancouver, Sochi, PyeongChang e Pechino, è un’edizione casalinga che potrebbe rappresentare un palcoscenico ideale per l’ultima rappresentazione. Eppure “Domme” vede già lontano, e la sua firma è stata appena apposta su un contratto fino al 2028.
Il bell’avvio a Beaver Creek
Nelle ultime ore Paris ha rinnovato la sua ormai storica partnership con Nordica, che gli fornisce sci e scarponi: l’accordo è valido fino ad aprile 2028. Un…
Quale atleta che si avvia verso i 37 anni, alla vigilia di un’Olimpiade, non dice: “Vediamo, non so cosa farò, ora pensiamo ai Giochi”? Oppure, più direttamente: “Mi ritirerò, questa è la mia ultima stagione”. Quasi tutti risponderebbero allo stesso modo. Ma ci sono eccezioni, c’è chi dice no. Anzi, rilancia. Come Dominik Paris, il discesista azzurro più vincente di tutti i tempi con le sue 24 vittorie in Coppa del mondo, a cui aggiungere un oro in superG nel 2019 e un argento in discesa nel 2013 ai Mondiali. Milano Cortina è la sua quinta Olimpiade dopo Vancouver, Sochi, PyeongChang e Pechino, è un’edizione casalinga che potrebbe rappresentare un palcoscenico ideale per l’ultima rappresentazione. Eppure “Domme” vede già lontano, e la sua firma è stata appena apposta su un contratto fino al 2028.
Il bell’avvio a Beaver Creek
Nelle ultime ore Paris ha rinnovato la sua ormai storica partnership con Nordica, che gli fornisce sci e scarponi: l’accordo è valido fino ad aprile 2028. Un anno dopo i Mondiali di Crans Montana 2027, un anno prima dell’edizione iridata di Narvik 2029. Proprio in quella data avrà già compiuto 39 anni, e comincerà ad avviarsi verso i quaranta. È una scadenza curiosa, perché in quell’anno non ci sono grandi appuntamenti a parte la Coppa del mondo, ma corrisponde a uno stato d’animo del campione in questo inizio stagione in cui ha cominciato bene su una pista che non ama tantissimo: sesto in discesa, quarto in superG a Beaver Creek. Le sensazioni sono promettenti.
Paris: “Finché sto coi migliori non penso al ritiro”
“Mi chiedono in tanti cosa voglio fare dopo le Olimpiadi” racconta Dominik. “Io mi sento bene sia di testa che fisicamente, e finché riesco a stare tra i migliori non penso al ritiro. Il feeling coi materiali è stato sempre buono, con tutto il gruppo cerchiamo continuamente di migliorarci, e questo mi dà molta fiducia”. Paris ha formato un sodalizio indissolubile col suo skiman Sepp Zanon, 55 anni di cui trentacinque nel Circo Bianco e quindici con “Domme”. Il feeling con chi passa le notti per preparare i migliori sci è fondamentale per un “pilota” della discesa libera, come la collaborazione con esperti ed ex campioni come Manfred Moelgg, vincitore di una Coppa del mondo di slalom. Quando si uniscono talento e organizzazione è fatta. Ma non per chi ha trentasei anni, età in cui si pensa al ritiro. In questo caso bisogna aggiungere qualcosa in più, e l’azzurro che più di tutti incarna il fascino della velocità sugli sci l’ha trovato. Dentro se stesso. Il francese Johann Clarey a 41 anni riuscì ad andare sul podio alle Olimpiadi, argento in discesa a Pechino. Perché “Domme” dovrebbe limitarsi dopo “sole” 18 stagioni in Coppa del mondo?