Goggia, che rabbia: “Maledetta buca”
di Mattia Chiusano“Quella curva voglio vederla bene al video” dice Sofia Goggia quando la discesa di Val d’Isère è ancora in corso. Sembra rimandare l’analisi dell’errore che a momenti la buttava fuori pista, e di sicuro le è costato la vittoria. In serata il team si raduna per analizzare le immagini della gara. Ma Sofia ha già anticipato i tempi: quella curva diventa una story del suo Instagram. Arricchita di un commento tecnico dettagliato: tre emoticon paonazzi e arrabbiati con la bocca coperta a nascondere parolacce. "Ho buttato via un’occasione d’oro" è la sua sintesi. Anche se le analisi del video scoprono che aveva ragione lei quando diceva: "Ho preso un buco che mi ha fatto andare dritta". C’era effettivamente un avvallamento che ha provato il blocco sugli spigoli seguito da tutto il resto, la traiettoria impazzita, il corpo che si sdraia sulle pendenza accentuata, recupera l’assetto ma non la velocità.
“Quella curva voglio vederla bene al video” dice Sofia Goggia quando la discesa di Val d’Isère è ancora in corso. Sembra rimandare l’analisi dell’errore che a momenti la buttava fuori pista, e di sicuro le è costato la vittoria. In serata il team si raduna per analizzare le immagini della gara. Ma Sofia ha già anticipato i tempi: quella curva diventa una story del suo Instagram. Arricchita di un commento tecnico dettagliato: tre emoticon paonazzi e arrabbiati con la bocca coperta a nascondere parolacce. "Ho buttato via un’occasione d’oro" è la sua sintesi. Anche se le analisi del video scoprono che aveva ragione lei quando diceva: "Ho preso un buco che mi ha fatto andare dritta". C’era effettivamente un avvallamento che ha provato il blocco sugli spigoli seguito da tutto il resto, la traiettoria impazzita, il corpo che si sdraia sulle pendenza accentuata, recupera l’assetto ma non la velocità.
Da 7 anni non aspettava così a lungo la prima vittoria
Da sette stagioni Sofia Goggia non aspettava così a lungo la prima vittoria. L’anno scorso era arrivata il 15 dicembre (superG di Beaver Creek), ma in passato l’attesa era già finita ai primi di dicembre. Finora nelle sue specialità, discesa e superG, hanno vinto Lindsey Vonn, Emma Aicher, Alice Robinson, e ieri nella discesa di Val d’Isère l’austriaca Cornelia Huetter, che ha seguito impassibile il passaggio fatale alla favorita mentre la seconda classificata Kira Weidle-Winkelmann tradiva la sorpresa delle avversarie che fino a quel momento assistevano a un monologo. Perché la bergamasca finisce ottava, ma domina fino a quando resta in pista: nettamente in vantaggio, 41 centesimi, prima di “quella curva” verso sinistra. "Mi sentivo bene, in spinta, e non penso di aver fatto un errore tecnico. Ho fatto i miracoli per rimanere dentro la pista". Bilancio di quel passaggio: 0’’96 ceduti, quasi un secondo. Non serve un genio della matematica per capire che Sofia, staccata di 62 centesimi da Huetter, avrebbe vinto per distacco. Invece l’astinenza si prolunga proprio in una stagione in cui mancano due delle più grandi rivali, Federica Brignone e Lara Gut-Behrami. Oppure la loro assenza carica di responsabilità Sofia, favorita d’obbligo in tutte le gare veloci?
Il rapido ritorno ai suoi livelli
Il dibattito sulla troppa foga, le linee troppo rischiose, si arena di fronte allo stile Goggia: una miscela di talento e azzardo che mette in soggezione le altre discesiste che sulle sue geometrie valutano i limiti estremi della pista. "Non ho guardato nessuna quando ero in partenza, perché avevo la mia strategia in testa": questo è il suo approccio. Il lato positivo è che la campionessa olimpica 2018 sta alzando l’asticella: si è allenata poco in velocità ma sta tornando rapidamente ai suoi livelli. "Nella parte alta ero molto veloce". L’obiettivo non può che essere l’Olimpiade sulla pista di Cortina dove ha vinto quattro volte. Ma una vittoria anche prima di Capodanno non farebbe male al morale: stamattina c’è già un’occasione per rifarsi in superG. Meteo permettendo.