✕

Quario: “Gara penosa, giusto che le ragazze si facciano sentire”

Ninna Quario con la figlia Federica Brignone

 

Ascolta l'audio

L’ex sciatrice, 4 vittorie in Coppa del mondo, mamma di Federica Brignone: “L’unica salvezza per non farsi male è il ghiaccio, in Austria non sono bravissimi”
2 minuti di lettura

Ninna Quario, madre di Federica Brignone, vincitrice di quattro slalom in Coppa del mondo: cosa è successo a Semmering?

"Posso partire da Shiffrin?".

Certamente.

"È stata fantastica nella seconda manche, ma allo stesso tempo mi impressiona come sia ancora paralizzata dalla paura in gigante e SuperG. Frena mentre scende, è possibile per una che scia da Dio come lei? Cosa la blocca? In questi giorni Federica non frena quanto lei, eppure si è fatta male come Mikaela in tutta la sua carriera".

Mikaela Shiffrin a Semmering (afp)

Le condizioni di Semmering l’hanno mandata su tutte le furie.

"Non mi permetto di giudicare, non so come sono andate le cose. Però secondo il regolamento è la giuria a decidere di spostare una porta, non un’atleta o un allenatore".

Shiffrin ha molto potere?

"Sembra di sì, perché se è vero quello che si è detto, non mi sembra giusto spostare così una porta".

…

Ninna Quario, madre di Federica Brignone, vincitrice di quattro slalom in Coppa del mondo: cosa è successo a Semmering?

"Posso partire da Shiffrin?".

Certamente.

"È stata fantastica nella seconda manche, ma allo stesso tempo mi impressiona come sia ancora paralizzata dalla paura in gigante e SuperG. Frena mentre scende, è possibile per una che scia da Dio come lei? Cosa la blocca? In questi giorni Federica non frena quanto lei, eppure si è fatta male come Mikaela in tutta la sua carriera".

Mikaela Shiffrin a Semmering (afp)

Le condizioni di Semmering l’hanno mandata su tutte le furie.

"Non mi permetto di giudicare, non so come sono andate le cose. Però secondo il regolamento è la giuria a decidere di spostare una porta, non un’atleta o un allenatore".

Shiffrin ha molto potere?

"Sembra di sì, perché se è vero quello che si è detto, non mi sembra giusto spostare così una porta".

Il movimento femminile deve conquistare più forza “sindacale”?

"Non ho mai creduto ai capopopolo, secondo me l’atleta deve fare l’atleta e fidarsi delle persone preposte a prendere una decisione: io ho sempre fatto così. Ma è giusto che gli atleti si facciano valere: Federica quest’estate ha fatto diverse riunioni telefoniche per discutere temi come le penalizzazioni degli atleti infortunati, il montepremi. Ma una volta in pista secondo me, bisogna pensare alla gara".

Gli uomini avrebbero accettato di gareggiare in quelle condizioni?

"Ho visto gare in cui gli uomini hanno fatto una fatica del demonio. Non credo che le donne si facciano mettere più i piedi in testa. Il problema è che lo spettacolo è stato penoso anche perché il livello dello slalom femminile è più basso, e se le difficoltà si accentuano crescono anche i problemi tecnici".

La francese Chevrier ha implorato di ghiacciare la pista: perché non è stato fatto?

"Dipende dalle temperature. Per ghiacciare una pista devi possedere una grande capacità, e in Austria non sono mai stati fenomeni, a Semmering in particolare".

Perché proprio lì?

"È una località a bassissima quota, dove è già un miracolo che riescano a mettere insieme una pista: stiamo parlando di una collinona vicino a Vienna. Se non si è aiutati dalle temperature basse che permettono di ghiacciare la pista, arriva il caldo e si scioglie tutto".

Il ghiaccio è la salvezza?

"Le statistiche dicono che sul ghiaccio ci si fa molto meno male. La neve più pericolosa che provoca le spigolate è quella aggressiva, fredda e non bagnata: mette più in difficoltà di una lastra ghiacciata".

Cosa significa annullare una gara di Coppa del mondo?

"Conosco persone che hanno lavorato un mese sulle piste delle discese mai disputate a Zermatt: portare la neve, mettere le reti, al di là degli aspetti economici, delle assicurazioni, c’è il lavoro degli uomini. Si evita il più possibile un annullamento che fa male. Difficile trovare l’equilibrio tra il rischio di non annullare e quello di annullare: ti criticano in ogni caso".

Leggi i commenti