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Madonna di Campiglio, l’università dello sci: c’è lo slalom sulla pista di Thoeni, Tomba e Stenmark

Alex Vinatzer, l'azzurro più atteso 

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Si corre oggi sotto i riflettori. prima manche alle 18, seconda alle 21. L’italia non vince da 21 anni e spera in un exploit di Vinatzer
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Il numero perfetto, la trinità dello sci. Madonna di Campiglio stasera (prima manche alle 18, seconda alle 21) è la casa dello slalom notturno di coppa del mondo della 3-Tre. Un appuntamento canonico, quasi religioso. Icona delle gare classiche, la 3-Tre scalda il cuore delle Dolomiti in una cornice unica, ricreando l’atmosfera di uno stadio naturale grazie alla calorosa partecipazione dei tifosi e a uno dei più tecnici percorsi del circuito bianco. I sostenitori italiani vogliono farsi sentire in particolar modo. Perché il podio azzurro manca da sei anni.

La pista di Thoeni, Tomba e Stenmark

Qui dove hanno festeggiato a ripetizione Gustav Thoeni, Alberto Tomba e leggende come Marcel Hirscher, Marc Girardelli e il mitico svedese Ingemar Stenmark. Proprio davanti a Stenmark, nel 1974, s’inchinò l'allora giovanissimo Paolo De Chiesa, secondo. "Ho sfiorato il cielo", non a caso, è il libro di memorie presentato da De Chiesa proprio a Madonna di Campiglio. Se il podio italiano (Alex Vinat…

Il numero perfetto, la trinità dello sci. Madonna di Campiglio stasera (prima manche alle 18, seconda alle 21) è la casa dello slalom notturno di coppa del mondo della 3-Tre. Un appuntamento canonico, quasi religioso. Icona delle gare classiche, la 3-Tre scalda il cuore delle Dolomiti in una cornice unica, ricreando l’atmosfera di uno stadio naturale grazie alla calorosa partecipazione dei tifosi e a uno dei più tecnici percorsi del circuito bianco. I sostenitori italiani vogliono farsi sentire in particolar modo. Perché il podio azzurro manca da sei anni.

La pista di Thoeni, Tomba e Stenmark

Qui dove hanno festeggiato a ripetizione Gustav Thoeni, Alberto Tomba e leggende come Marcel Hirscher, Marc Girardelli e il mitico svedese Ingemar Stenmark. Proprio davanti a Stenmark, nel 1974, s’inchinò l'allora giovanissimo Paolo De Chiesa, secondo. "Ho sfiorato il cielo", non a caso, è il libro di memorie presentato da De Chiesa proprio a Madonna di Campiglio. Se il podio italiano (Alex Vinatzer, terzo) è un ricordo fresco, l’ultima vittoria è storia. Bisogna infatti riavvolgere il nastro al 2005, quando trionfò Giorgio Rocca. Ma il tempo non ha ridimensionato la voglia di gloria azzurra.

Italia senza vittorie da 21 anni

Troppo grande il fascino dell’evento, nato nel 1950 dall’intuizione dello scrittore e giornalista Rolly Marchi, l'uomo della montagna che – con Mike Bongiorno – diede vita pure al celebre Trofeo Topolino, tappa obbligatoria per tutti i giovanissimi talenti dello sci alpino. Il nome stesso della gara – 3-Tre – è un certificato di tradizione e leggenda: sta per “3 gare in Trentino”. Inizialmente erano tre prove diverse (discesa libera, gigante e slalom) disputate in tre località differenti (Monte Bondone, Paganella e Folgaria). Dal 1957 la competizione si è stabilizzata a Madonna di Campiglio, sul versante di Pancugolo, e dal 1967 – con qualche interruzione – è entrata stabilmente nel calendario della coppa del mondo. Progressivamente, ci si concentrò sullo slalom speciale lungo l'ormai classico Canalone Miramonti, una vera pista-stadio naturale, che dalla montagna precipita nel centro di Campiglio.

Speranze azzurre su Vinatzer

Proprio per sfidare il Canalone Miramonti (pendenza massima dell'80%), il ct azzurro Max Carca ha convocato gli attuali sei migliori slalomisti italiani: Tommaso Sala, Tobias Kastlunger, Tommaso Saccardi, Corrado Barbera, Matteo Canins e ovviamente Alex Vinatzer, il più quotato. Le ambizioni di Alex dovranno scontrarsi con quelle di un gruppo folto di rivali di grande talento, pronti a testare la propria condizione in vista dell’impegno olimpico di Milano-Cortina. A partire dai norvegesi, guidati da Timon Haugan, leader della classifica di disciplina dopo quattro gare disputate. E con lui Atle Lie Mcgrath e Henrik Kristoffersen. Gli scandinavi arriveranno a Campiglio dalla Paganella, dove la spedizione delle varie discipline olimpiche di questa superpotenza degli sport invernali ha creato una Casa Norvegia e una base operativa. Senza dimenticare gli austriaci, con Marco Schwarz. E ancora la Svizzera di Loic Meillard e la Francia di Clement Noel. Di certo non sono escluse le sorprese: l'anno scorso vinse il bulgaro Albert Popov. Insomma, gli ingredienti per lo spettacolo non mancano.

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