✕

Goggia non sbaglia più: “Ho studiato al video come vincere a Soldeu”

Sofia Goggia festeggia a Soldeu 

Ascolta l'audio

In superG il secondo successo stagionale per Sofia: è la favorita nella coppa di specialità. Brignone ottava
2 minuti di lettura

È una vittoria “scientifica”, è d’accordo anche Sofia Goggia. L’irruenta, la spericolata, la donna sempre al limite, ma ora più accorta in questo snodo della stagione e della carriera. Pronta a preparare questo superG d’autore sui Pirenei, "tutto all’attacco dall’inizio sino alla fine", studiando i video dopo una vigilia lunga quattordici giorni. O forse il conteggio dei giorni si può allungare ancora di più, a giudicare dalla faccia che fece Sofi dopo il superG olimpico buttato via il 12 febbraio, quando pensò al gigante in arrivo tre giorni dopo e fece capire chiaramente che per lei non c’erano chance: infatti dopo un buon gigante (terza dopo la prima manche, poi decima) partì subito per Andorra, chiudendo così la sua Olimpiade, preparando la riscossa col suo team. Il cerchio si è chiuso, da Cortina ai Pirenei, finalmente arriva quella vittoria che lei aspettava non solo a Soldeu, ma anche nella sua stagione finora un po’ avara. Ferma, per una abituata a numeri importanti, a un solo…

È una vittoria “scientifica”, è d’accordo anche Sofia Goggia. L’irruenta, la spericolata, la donna sempre al limite, ma ora più accorta in questo snodo della stagione e della carriera. Pronta a preparare questo superG d’autore sui Pirenei, "tutto all’attacco dall’inizio sino alla fine", studiando i video dopo una vigilia lunga quattordici giorni. O forse il conteggio dei giorni si può allungare ancora di più, a giudicare dalla faccia che fece Sofi dopo il superG olimpico buttato via il 12 febbraio, quando pensò al gigante in arrivo tre giorni dopo e fece capire chiaramente che per lei non c’erano chance: infatti dopo un buon gigante (terza dopo la prima manche, poi decima) partì subito per Andorra, chiudendo così la sua Olimpiade, preparando la riscossa col suo team. Il cerchio si è chiuso, da Cortina ai Pirenei, finalmente arriva quella vittoria che lei aspettava non solo a Soldeu, ma anche nella sua stagione finora un po’ avara. Ferma, per una abituata a numeri importanti, a un solo successo guarda caso in superG a Val d’Isère. Una stagione con qualche occasione sprecata: come nella discesa in Alta Savoia a dicembre, o nel superG olimpico di Cortina in cui aveva 64 centesimi di vantaggio su Federica Brignone, prima di perdere il controllo degli sci andando fuori pista.

Lo studio del video insieme al suo team

A Soldeu ecco la seconda vittoria dell’anno, la ventottesima in carriera: Sofia Goggia ha capito di aver vinto quando non l’ha superata la tedesca Emma Aicher, che aveva trionfato sabato ma stavolta è rimasta a 24 centesimi. Prima, l’azzurra ha avuto dubbi, espressi col solito slang: "Quando ho tagliato il traguardo, non pensavo di essere prima, avevo dato due sgarrugate (grattate, ndr) sul muro, ho sciato come sabato quando avevo pagato tanto all’ingresso del muro". Ma c’è poco di folkloristico, Sofia ha cominciato a preparare la strategia di queste gare appena arrivata ad Andorra, con largo anticipo per resettarsi completamente. Studiando come affrontare il muro decisivo. Trovando con il suo team, l’allenatore Luca Agazzi in primis, una linea che tra mille variabili dello sci poteva funzionare: "L’avevo provata negli allenamenti dopo le Olimpiadi, ma sulla neve che ho trovato sabato non pagava": sesta, con mezzo secondo incassato nel settore centrale del superG vinto da Emma Aicher. A quel punto Sofia e i fedelissimi si sono radunati di fronte al Var: "Nel video abbiamo visto che sabato avevo portato una linea troppo bassa all’ingresso del muro, però pagava di più stare alti: stavolta ho fatto tutto giusto come andava fatto, la differenza l’ha fatta una nuova strategia".

Federica Brignone 

Brignone: “Felice di fare quello che mi piace”

A due gare dalla fine (Val di Fassa, Lillehammer) Sofia Goggia ha serie possibilità di vincere la sua prima coppa di superG. Ha 84 punti su Alice Robinson, ma non si fida: "È un sogno, però bisogna stare sul pezzo perché ci sono ancora tante gare". E tante avversarie che possono togliere punti preziosi, a partire dalla campionessa olimpica Federica Brignone che atterra sui salti sul piede destro per proteggere la gamba martoriata, ma nel suo ottavo posto in superG ha infilato anche quaranta secondi, gli ultimi, sugli stessi tempi di Goggia: "Peccato perché ho fatto una bella gara anche se non mi esprimo al mio livello. Però sono felice di essere qua, a fare quello che mi piace". Libera di essere Federica.

Leggi i commenti