Brignone, così dopo la nuova operazione punta ai Mondiali di Crans Montana
di Mattia ChiusanoNegli stessi ambienti in cui ha cominciato a preparare le due medaglie d’oro di Cortina, Federica Brignone prende lo slancio verso i Mondiali di Crans Montana. Il 3 aprile 2025 la sala operatoria dopo la devastazione in Val di Fassa, stavolta un intervento in anestesia totale per rimuovere placca di metallo e otto viti dal ginocchio sinistro, quando per lei era già pronto un biglietto per il Sudamerica. Sullo sfondo, la stessa casa di cura, “La Madonnina” di Milano. Federica ha capito che non aveva senso trascinarsi, convivere in eterno col dolore, soprattutto quello che l’ha aggredita quando ha rimesso gli sci a Cervinia, lo scorso 31 luglio. “La mia gamba continua a migliorare, ma purtroppo facendo alcune attività e sugli sci ho ancora dolore” ha scritto martedì mattina. Bisognava far presto, rinunciare alla trasferta già programmata per allenarsi in Argentina. Bisognava operarsi di nuovo, e lei l’ha fatto.
Negli stessi ambienti in cui ha cominciato a preparare le due medaglie d’oro di Cortina, Federica Brignone prende lo slancio verso i Mondiali di Crans Montana. Il 3 aprile 2025 la sala operatoria dopo la devastazione in Val di Fassa, stavolta un intervento in anestesia totale per rimuovere placca di metallo e otto viti dal ginocchio sinistro, quando per lei era già pronto un biglietto per il Sudamerica. Sullo sfondo, la stessa casa di cura, “La Madonnina” di Milano. Federica ha capito che non aveva senso trascinarsi, convivere in eterno col dolore, soprattutto quello che l’ha aggredita quando ha rimesso gli sci a Cervinia, lo scorso 31 luglio. “La mia gamba continua a migliorare, ma purtroppo facendo alcune attività e sugli sci ho ancora dolore” ha scritto martedì mattina. Bisognava far presto, rinunciare alla trasferta già programmata per allenarsi in Argentina. Bisognava operarsi di nuovo, e lei l’ha fatto.
Tornare sugli sci in autunno
A trentasei anni, rispettabile età raggiunta lo scorso 14 luglio, si è rimessa nelle condizioni per tornare sugli sci in autunno, e apparire nella stagione successiva a quella in cui ha sconvolto le Olimpiadi. Dimostrando l’impossibile dopo un infortunio che doveva chiudere la sua già gloriosa carriera, Ma lei ha un fisico e un Dna pazzesco, oltre a grinta e forza di volontà, assicura chi la conosce bene. Caratteristiche che le hanno permesso di vincere due ori olimpici dopo una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, con rottura del crociato anteriore.
Il dottor Panzeri: “Meglio di quanto mi aspettassi”
In una situazione così compromessa si può immaginare l’inquietudine con cui ha operato un chirurgo esperto come Andrea Panzeri, presidente della commissione medica della Fisi che ne ha viste di ogni tipo curando gli sciatori. Eppure, a sorpresa, dietro alla formula standard dell’“operazione perfettamente riuscita” la cautela sembra ridimensionata rispetto all’ottimismo che trapela. Panzeri, e la stessa Federica, temevano di doversi occupare anche del menisco: “Ma al di là di placca e viti, non si è reso necessario alcun altro genere di intervento” dice Panzeri che con l’aria sollevata assicura di “aver trovato il ginocchio meglio di quanto mi aspettassi. In artroscopia ho visto un crociato discreto. La cartilagine rovinata è una ovvia conseguenza della frattura, ma il menisco è abbastanza bello. Tutto sommato sono soddisfatto”.
“Buone possibilità che il dolore possa migliorare”
La sua soddisfazione è linfa per Federica, al terzo intervento legato all’infortunio del 2025, uno stop che comunque la fermerà per quattro-sei settimane perché il bisturi impone i suoi tempi. Ma il nodo di tutta questa vicenda, il male che turbava pure una donna di ferro come Federica, potrebbe essere stato sciolto: "Non possiamo dare garanzie sul dolore, ma ci sono buone possibilità che possa migliorare” concede Panzeri.
La Coppa generale che non può più vincere
Tutto il resto, la sciatrice che lo scorso febbraio ha ispirato le più grandi campionesse lo sa già. Non vincerà più una Coppa del mondo generale, perché il suo fisico non glielo permette più. Meglio puntare su qualche brillante apparizione, soprattutto ai Mondiali in una stazione che ama moltissimo da quando era piccola, Crans Montana. Ma tra un’anestesia e una nuova fisioterapia, Federica è già ripartita.