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Goggia, i virus e il recupero: ecco quando può tornare al top

L'immagine postata da Sofia Goggia su Instagram (iamsofiagoggia) 

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Svelata la causa del malore in Argentina: una duplice infezione virale. “Miglioro ma sono debilitata. Due virus, serve pazienza”. Torna in discesa a dicembre
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Finalmente, Sofia Goggia. Dopo giorni di silenzio e mistero, un suo post fiducioso ma quasi stremato, un comunicato della federazione che parla dell’incrocio di due infezioni virali che l’hanno colpita con varie conseguenze durante la trasferta interrotta in Sudamerica. E ancora, in controluce, la rinuncia quasi certa al debutto in Coppa del mondo a Sölden il 24 ottobre, perché in questo momento c’è una terapia da completare e Sofia alla salute sta pensando. Lo sci verrà dopo.

"Tanto tempo e tanta pazienza”

“Ora che la verità è venuta a galla e abbiamo individuato il problema" spiega la trentatreenne campionessa olimpica nel 2018, “possiamo procedere alla sua risoluzione ma per farlo bisogna munirsi di tempo e tanta, tanta pazienza... un po’ come sempre”. L’emoticon buffo, la solita frase di D’Annunzio dedicata alle sue Fiamme Gialle ("Nec recisa recedit”), non nascondono la preoccupazione che traspare: “Sono sì in miglioramento, ma attualmente anche parecchio debilitata”.

Gli es…

Finalmente, Sofia Goggia. Dopo giorni di silenzio e mistero, un suo post fiducioso ma quasi stremato, un comunicato della federazione che parla dell’incrocio di due infezioni virali che l’hanno colpita con varie conseguenze durante la trasferta interrotta in Sudamerica. E ancora, in controluce, la rinuncia quasi certa al debutto in Coppa del mondo a Sölden il 24 ottobre, perché in questo momento c’è una terapia da completare e Sofia alla salute sta pensando. Lo sci verrà dopo.

"Tanto tempo e tanta pazienza”

“Ora che la verità è venuta a galla e abbiamo individuato il problema" spiega la trentatreenne campionessa olimpica nel 2018, “possiamo procedere alla sua risoluzione ma per farlo bisogna munirsi di tempo e tanta, tanta pazienza... un po’ come sempre”. L’emoticon buffo, la solita frase di D’Annunzio dedicata alle sue Fiamme Gialle ("Nec recisa recedit”), non nascondono la preoccupazione che traspare: “Sono sì in miglioramento, ma attualmente anche parecchio debilitata”.

Gli esami in tre centri lombardi

Se Goggia ha avvertito spossatezza e malori che l’hanno spinta a interrompere gli allenamenti e ripartire il 13 settembre per l’Italia, non è stato per l’Hantavirus che si era ipotizzato. Legando il suo stato di salute alla Patagonia in cui lo scorso aprile si sviluppò il focolaio sulla nave da crociera MV Hondius. Non si tratta nemmeno di Covid, assicurano fonti vicine alla campionessa, ma oltre il muro della privacy non si può giustamente andare dopo gli esami clinici che hanno coinvolto la casa di cura La Madonnina, il San Raffaele di Milano, e il Centro delle Malattie Infettive Regionale (CeReMI) di Pavia. Di sicuro le due differenti infezioni hanno causato un forte stato di debilitazione, e “sintomatologie particolari” come le ha definite Sofia.

Le gare veloci di Beaver Creek a dicembre

Il programma estivo in Sudamerica è stata completamente stravolto, a pochi giorni dalla partenza per il Cile, ma Sofia non pensa che sia andato tutto perduto. "Sono molto contenta della prima settimana sugli sci” dice, senza citare un altro fattore a suo favore in questa fase sfortunata: il calendario delle sue gare, le discipline veloci. Il primo weekend con discese (due) e superG è in programma dal 9 al 13 dicembre a Beaver Creek, ci sono quindi due mesi e mezzo per recuperare e presentarsi in buone condizioni. Senza dimenticare che quest’anno a Crans Montana ci sono i Mondiali, e a Sofia manca ancora una medaglia iridata in discesa.

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