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Goggia: “Ecco i virus che ho preso: faticavo a scendere le scale, avevo tremori”

Sofia Goggia 

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La campionessa svela a Trento quali sono stati i due virus che l’hanno costretta a interrompere la preparazione in Argentina e tornare in Italia: “Ora so che è colpa della puntura di una zanzara e di un virus che in genere colpisce i bambini. Tornerò sugli sci quando starò bene”
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Chikungunya e Parvovirus B19. Sofia Goggia ha voluto svelare quali sono stati i virus che si sono incrociati nel suo corpo, costringendola a interrompere la sua preparazione in Argentina e tornare precipitosamente in Italia lo scorso 13 settembre. La campionessa olimpica 2018 ne ha parlato per la prima volta al Festival dello Sport di Trento, a margine della cerimonia di consegna della Audi che azzurre e azzurri avranno in dotazione nella prossima stagione invernale.

“Non riuscivo a fare le scale”

“A Ushuaia ho cominciato a sciare e sciavo anche bene, felice di essere in Argentina per la quattordicesima volta” ha raccontato Goggia a Sky Sport, “poi ho iniziato ad accusare dei dolori articolari particolarmente forti, intensi e strani rispetto ai soliti dolorini che ho e che riesco a gestire con gli antinfiammatori. Ho avvertito una debolezza di gambe come se non fossi tanto coordinata, avuto tremori, ed ero impossibilitata a fare le scale. Avevo un senso di affaticamento e spossatezza …

Chikungunya e Parvovirus B19. Sofia Goggia ha voluto svelare quali sono stati i virus che si sono incrociati nel suo corpo, costringendola a interrompere la sua preparazione in Argentina e tornare precipitosamente in Italia lo scorso 13 settembre. La campionessa olimpica 2018 ne ha parlato per la prima volta al Festival dello Sport di Trento, a margine della cerimonia di consegna della Audi che azzurre e azzurri avranno in dotazione nella prossima stagione invernale.

“Non riuscivo a fare le scale”

“A Ushuaia ho cominciato a sciare e sciavo anche bene, felice di essere in Argentina per la quattordicesima volta” ha raccontato Goggia a Sky Sport, “poi ho iniziato ad accusare dei dolori articolari particolarmente forti, intensi e strani rispetto ai soliti dolorini che ho e che riesco a gestire con gli antinfiammatori. Ho avvertito una debolezza di gambe come se non fossi tanto coordinata, avuto tremori, ed ero impossibilitata a fare le scale. Avevo un senso di affaticamento e spossatezza non normali. Mi sono accorta camminando che qualcosa non andava. Devo dire che a luglio già non mi ero sentita bene, ho avuto un tracollo a livello di energie, pensavo fosse il caldo di quest’estate estremamente anomala unita a sovraccarichi con cui noi lavoriamo quotidianamente. Non era così, sono tornata in Italia, ho fatto due settimane avanti e indietro con l’ospedale, e ho scoperto così che in seguito alla puntura di una zanzara avevo preso il virus Chikungunya”.

“Devo dare tempo al tempo”

“Sulla coda di questo virus” ha continuato Goggia, “ho preso il Parvovirus B19, un virus poco comune tra gli adulti perché in genere prende i bambini piccoli. Ma i sintomi neurologici, i dolori articolari, il senso di spossatezza, tutto quello che ho avuto corrisponde a questi due virus. Non c’è una cura, sto aspettando che passi la fase acuta, ora sono sulla coda, però una coda che mi sta lasciando parecchi strascichi. Ho giornate in cui sto meglio e altre in cui mi sento veramente a terra. Devo dare tempo al tempo”.

“Mi alzo col cuore affaticato”

“Sono sempre uscita dalle situazioni difficili in cui sono capitata usando la mia arma migliore, la forza di volontà, la mia voglia di riscatto, il mio non mollare” ancora Goggia a Trento. “A questo giro invece non posso utilizzare queste mie armi, devo aspettare che passi, non controllo io direttamente la situazione. Quando mi sento bene mi alleno con intensità e carichi molto ridotti rispetto al solito, poi dopo un’ora e venti è come se mi si chiudesse la saracinesca, a livello mentale. Perdo completamente la concentrazione. Ho fatto una camminata l’altro giorno, in discesa mi tremavano le gambe. Certe volte mi alzo la mattina col cuore affaticato”.

“Sugli sci quando starò bene”

“Lo sci non mi preoccupa” conclude Sofia pensando alla stagione che sta per cominciare. “In Argentina comunque riuscivo ad andare forte, ho costruito una carriera mettendo una pezza qua e là ai vari infortuni, quindi so come si fa. Però, per tornare sugli sci, prima devo stare bene, anche mentalmente, lucida e coordinata, cosa che non posso fare in questo momento. Cercherò di riprendermi prima possibile”.

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