Superbike, Melandri vince gara 1 in Portogallo. Poi è doppietta Aprilia
Il ravennate, in sella alla BMW, fa sua la prima manche del sesto appuntamento mondiale precedendo di appena sette millesimi il leader del mondiale Guintoli, secondo anche in gara 2 alle spalle del compagno di squadra Laverthy
PORTIMAO - Emozioni a non finire sul circuito di Portimao dove si è disputato il Gp del Portogallo, sesto appuntamento del Mondiale Superbike. Marco Melandri, che in gara-1 aveva vinto in volata (appena 7 millesimi il suo vantaggio) sul leader della generale, Sylvain Guintoli, in gara-2 ha chiuso addirittura in dodicesima posizione col francese che ancora una volta ha tagliato il traguardo in seconda posizione, questa volta alle spalle dell'altra Aprilia, quella di Laverty.
MELANDRI LA SPUNTA IN VOLATA - Il Gp del Portogallo si era aperto nel migliore dei modi per Marco Melandri. Il pilota ufficiale BMW ha conquistato il successo al photofinish su Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), dopo che il francese era uscito velocissimo dall'ultima curva, riuscendo ad affiancare il rivale poco prima della bandiera a scacchi. Soltanto sette millesimi di secondo - quarto minor distacco di sempre in una gara WSBK - hanno permesso al ravennate di conquistare il secondo successo in stagione…
MELANDRI LA SPUNTA IN VOLATA - Il Gp del Portogallo si era aperto nel migliore dei modi per Marco Melandri. Il pilota ufficiale BMW ha conquistato il successo al photofinish su Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), dopo che il francese era uscito velocissimo dall'ultima curva, riuscendo ad affiancare il rivale poco prima della bandiera a scacchi. Soltanto sette millesimi di secondo - quarto minor distacco di sempre in una gara WSBK - hanno permesso al ravennate di conquistare il secondo successo in stagione…
PORTIMAO - Emozioni a non finire sul circuito di Portimao dove si è disputato il Gp del Portogallo, sesto appuntamento del Mondiale Superbike. Marco Melandri, che in gara-1 aveva vinto in volata (appena 7 millesimi il suo vantaggio) sul leader della generale, Sylvain Guintoli, in gara-2 ha chiuso addirittura in dodicesima posizione col francese che ancora una volta ha tagliato il traguardo in seconda posizione, questa volta alle spalle dell'altra Aprilia, quella di Laverty.
MELANDRI LA SPUNTA IN VOLATA - Il Gp del Portogallo si era aperto nel migliore dei modi per Marco Melandri. Il pilota ufficiale BMW ha conquistato il successo al photofinish su Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), dopo che il francese era uscito velocissimo dall'ultima curva, riuscendo ad affiancare il rivale poco prima della bandiera a scacchi. Soltanto sette millesimi di secondo - quarto minor distacco di sempre in una gara WSBK - hanno permesso al ravennate di conquistare il secondo successo in stagione, propiziato da un sorpasso perfetto alla curva 1, nel giro conclusivo della corsa. Guintoli ha disputato un'ultima parte di gara perfetta, riuscendo a tornare sulla coppia di testa formata dal ravennate e Sykes, rimasti in due dopo la sfortunata uscita di scena di Eugene Laverty fermato da un problema tecnico sul rettilineo ad inizio del dodicesimo passaggio mentre si trovava al comando. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha chiuso il podio - unico pilota partito dalla prima fila a completare la corsa - pur se un po' in affanno nel finale, dopo aver dettato il passo nei primi giri ed essersi difeso molto bene nel prosieguo della gara. Quarta posizione per Leon Camier, al suo miglior risultato in stagione, davanti a Loris Baz, ad un dolorante Chaz Davies e a Michel Fabrizio. Out Giugliano, Rea e Haslam.
IL RISCATTO DI LAVERTY IN GARA 2 - Caduto mentre era al comando in gara-1, Laverty si impone in gara-2 dopo aver condotto la corsa sin dal primo giro. Alle sue spalle l'altra Aprilia, quella di Guintoli che precede la Honda di Jonathan Rea beffato negli ultimi giri dalla rimonta straordinaria del francese. Melandri rimane in corsa per la vittoria fino a metà gara, poi le gomme della sua BMW iniziano a perdere grip e l'azzurro si è ritrova così dalla terza piazza alla 12/a. Il momento più delicato di gara 2, però, accade già nel giro di allineamento quando Tom Sykes, in corsa per il titolo e in pole position, è vittima di una caduta. Dopo un lungo tentativo di ritornare ai box facendo partire a spinta la sua Kawasaki, senza trovare l'aiuto dei commissari apparsi a dir poco inefficienti, il britannico riporta la moto in garage, i meccanici sostituiscono il cupolino danneggiato e soprattutto le mezze manette. Al via parte dalla pit lane dopo che l'ultimo concorrente è sfilato via, ma per lui non c'è nulla da fare. Davanti a Melandri gli altri italiani: Badovini ottavo, Giugliano nono, Fabrizio decimo.
GUINTOLI GUIDA LA GENERALE - In chiave Mondiale la sfortuna di Sykes lancia le ambizioni iridate del francese Guintoli che ora comanda la Generale con 213 punti contro i 185 del britannico. Laverty scavalca nuovamente Melandri (sul gradino più basso del podio al termine di Gara-1) e torna in terza posizione con 174 punti, mentre per il ravennate sono 156. Michel Fabrizio resta in ottava posizione davanti a Giugliano.
MELANDRI LA SPUNTA IN VOLATA - Il Gp del Portogallo si era aperto nel migliore dei modi per Marco Melandri. Il pilota ufficiale BMW ha conquistato il successo al photofinish su Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), dopo che il francese era uscito velocissimo dall'ultima curva, riuscendo ad affiancare il rivale poco prima della bandiera a scacchi. Soltanto sette millesimi di secondo - quarto minor distacco di sempre in una gara WSBK - hanno permesso al ravennate di conquistare il secondo successo in stagione, propiziato da un sorpasso perfetto alla curva 1, nel giro conclusivo della corsa. Guintoli ha disputato un'ultima parte di gara perfetta, riuscendo a tornare sulla coppia di testa formata dal ravennate e Sykes, rimasti in due dopo la sfortunata uscita di scena di Eugene Laverty fermato da un problema tecnico sul rettilineo ad inizio del dodicesimo passaggio mentre si trovava al comando. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha chiuso il podio - unico pilota partito dalla prima fila a completare la corsa - pur se un po' in affanno nel finale, dopo aver dettato il passo nei primi giri ed essersi difeso molto bene nel prosieguo della gara. Quarta posizione per Leon Camier, al suo miglior risultato in stagione, davanti a Loris Baz, ad un dolorante Chaz Davies e a Michel Fabrizio. Out Giugliano, Rea e Haslam.
IL RISCATTO DI LAVERTY IN GARA 2 - Caduto mentre era al comando in gara-1, Laverty si impone in gara-2 dopo aver condotto la corsa sin dal primo giro. Alle sue spalle l'altra Aprilia, quella di Guintoli che precede la Honda di Jonathan Rea beffato negli ultimi giri dalla rimonta straordinaria del francese. Melandri rimane in corsa per la vittoria fino a metà gara, poi le gomme della sua BMW iniziano a perdere grip e l'azzurro si è ritrova così dalla terza piazza alla 12/a. Il momento più delicato di gara 2, però, accade già nel giro di allineamento quando Tom Sykes, in corsa per il titolo e in pole position, è vittima di una caduta. Dopo un lungo tentativo di ritornare ai box facendo partire a spinta la sua Kawasaki, senza trovare l'aiuto dei commissari apparsi a dir poco inefficienti, il britannico riporta la moto in garage, i meccanici sostituiscono il cupolino danneggiato e soprattutto le mezze manette. Al via parte dalla pit lane dopo che l'ultimo concorrente è sfilato via, ma per lui non c'è nulla da fare. Davanti a Melandri gli altri italiani: Badovini ottavo, Giugliano nono, Fabrizio decimo.
GUINTOLI GUIDA LA GENERALE - In chiave Mondiale la sfortuna di Sykes lancia le ambizioni iridate del francese Guintoli che ora comanda la Generale con 213 punti contro i 185 del britannico. Laverty scavalca nuovamente Melandri (sul gradino più basso del podio al termine di Gara-1) e torna in terza posizione con 174 punti, mentre per il ravennate sono 156. Michel Fabrizio resta in ottava posizione davanti a Giugliano.