Superbike, Australia: Aprilia ok, superpole Guintoli e Melandri terzo
La casa italiana domina le qualifiche a Phillip Island, sede del primo appuntamento della stagione. In prima fila anche la Ducati di Giugliano
PHILLIP ISLAND (Australia) - Va all'Aprilia la prima superpole del mondiale superbike. Sylvain Guintoli ha dominato le qualifiche del round australiano di Phillip Island stabilendo anche il nuovo record della pista. Alle spalle del francese la Ducati di Davide Giugliano e l'altra Aprilia RSV4 di Marco Melandri.
Dopo le prove del venerdì e del sabato mattina, condotte alla ricerca del miglior assetto e del passo gara, Guintoli ha sparato le sue migliori cartucce nei 15 minuti di superpole portandosi al comando della classifica al secondo giro montando una gomma da gara con il tempo di 1'30"696 e poi, una volta superato da Giugliano e dal compagno di team Melandri, si è migliorato ancora, nel suo quinto giro buono e con la gomma da qualifica, staccando il tempo di 1'30"038 che gli vale il record del circuito australiano e la sua terza pole in carriera. Dietro, a 1'30"135 Giugliano, 1'30"332 per Melandri.
Quarto tempo per Eugene Laverty, Voltcom Crescent S…
Dopo le prove del venerdì e del sabato mattina, condotte alla ricerca del miglior assetto e del passo gara, Guintoli ha sparato le sue migliori cartucce nei 15 minuti di superpole portandosi al comando della classifica al secondo giro montando una gomma da gara con il tempo di 1'30"696 e poi, una volta superato da Giugliano e dal compagno di team Melandri, si è migliorato ancora, nel suo quinto giro buono e con la gomma da qualifica, staccando il tempo di 1'30"038 che gli vale il record del circuito australiano e la sua terza pole in carriera. Dietro, a 1'30"135 Giugliano, 1'30"332 per Melandri.
Quarto tempo per Eugene Laverty, Voltcom Crescent S…
PHILLIP ISLAND (Australia) - Va all'Aprilia la prima superpole del mondiale superbike. Sylvain Guintoli ha dominato le qualifiche del round australiano di Phillip Island stabilendo anche il nuovo record della pista. Alle spalle del francese la Ducati di Davide Giugliano e l'altra Aprilia RSV4 di Marco Melandri.
Dopo le prove del venerdì e del sabato mattina, condotte alla ricerca del miglior assetto e del passo gara, Guintoli ha sparato le sue migliori cartucce nei 15 minuti di superpole portandosi al comando della classifica al secondo giro montando una gomma da gara con il tempo di 1'30"696 e poi, una volta superato da Giugliano e dal compagno di team Melandri, si è migliorato ancora, nel suo quinto giro buono e con la gomma da qualifica, staccando il tempo di 1'30"038 che gli vale il record del circuito australiano e la sua terza pole in carriera. Dietro, a 1'30"135 Giugliano, 1'30"332 per Melandri.
Quarto tempo per Eugene Laverty, Voltcom Crescent Suzuki, 1'30"385, quinta la Suzuki di Alex Lowes, sesta la Honda di Jonthan Rea. Ottavo tempo per il campione del mondo in carica Tom Sykes, Kawasaki, il britannico ferma il tempo a 1'30"835.
"Questo inverno è stato duro, dopo quasi 4 mesi senza guidare una moto e pochi test ero preoccupato per le mie condizioni fisiche, invece la mia Aprilia ha lavorato molto bene, non è un segreto che questa pista sia una delle nostre preferite", commenta Sylvain Guintoli. "Mi sono davvero divertito oggi, peccato non essere scesi a 1'29, sarebbe stato fantastico -prosegue il pilota Aprilia-. L'importante è che siamo cresciuti durante tutto il weekend, la spalla non mi da alcun problema quindi domani potrò spingere visto anche il nostro ottimo passo di gara. Mi aspetto due buone gare, ci sono tanti piloti con un buon ritmo ma spero di poter sfruttare il potenziale della mia RSV4 per cercare la vittoria".
"E' stata una Superpole incredibile -aggiunge Melandri-, dopo la caduta nelle prove i ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale per ripristinare la mia RSV4. Avevo perso un po' il feeling, prima della Superpole avevo confessato al mio capotecnico che sarei stato felice di un posto nei primi sei. In realtà ho avuto subito buone sensazioni con la gomma da gara, ho fatto un ottimo giro, mentre con quella da tempo ho provato a spingere ma facevo troppa fatica e sono andato largo alla curva Siberia. Sono felice di essere qui, partire davanti sarà fondamentale domani, ho un buon passo di gara ma ci sarà da combattere con almeno altri cinque piloti".
Dopo le prove del venerdì e del sabato mattina, condotte alla ricerca del miglior assetto e del passo gara, Guintoli ha sparato le sue migliori cartucce nei 15 minuti di superpole portandosi al comando della classifica al secondo giro montando una gomma da gara con il tempo di 1'30"696 e poi, una volta superato da Giugliano e dal compagno di team Melandri, si è migliorato ancora, nel suo quinto giro buono e con la gomma da qualifica, staccando il tempo di 1'30"038 che gli vale il record del circuito australiano e la sua terza pole in carriera. Dietro, a 1'30"135 Giugliano, 1'30"332 per Melandri.
Quarto tempo per Eugene Laverty, Voltcom Crescent Suzuki, 1'30"385, quinta la Suzuki di Alex Lowes, sesta la Honda di Jonthan Rea. Ottavo tempo per il campione del mondo in carica Tom Sykes, Kawasaki, il britannico ferma il tempo a 1'30"835.
"Questo inverno è stato duro, dopo quasi 4 mesi senza guidare una moto e pochi test ero preoccupato per le mie condizioni fisiche, invece la mia Aprilia ha lavorato molto bene, non è un segreto che questa pista sia una delle nostre preferite", commenta Sylvain Guintoli. "Mi sono davvero divertito oggi, peccato non essere scesi a 1'29, sarebbe stato fantastico -prosegue il pilota Aprilia-. L'importante è che siamo cresciuti durante tutto il weekend, la spalla non mi da alcun problema quindi domani potrò spingere visto anche il nostro ottimo passo di gara. Mi aspetto due buone gare, ci sono tanti piloti con un buon ritmo ma spero di poter sfruttare il potenziale della mia RSV4 per cercare la vittoria".
"E' stata una Superpole incredibile -aggiunge Melandri-, dopo la caduta nelle prove i ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale per ripristinare la mia RSV4. Avevo perso un po' il feeling, prima della Superpole avevo confessato al mio capotecnico che sarei stato felice di un posto nei primi sei. In realtà ho avuto subito buone sensazioni con la gomma da gara, ho fatto un ottimo giro, mentre con quella da tempo ho provato a spingere ma facevo troppa fatica e sono andato largo alla curva Siberia. Sono felice di essere qui, partire davanti sarà fondamentale domani, ho un buon passo di gara ma ci sarà da combattere con almeno altri cinque piloti".