ROMA - Sconfitto e felice. Può sembrare un titolo alla Carmen Consoli, ma è proprio questo lo stato d'animo di Rafael Nadal dopo il match-esibizione giocato e perso contro l'argentino Juan Martin Del Potro (7-6 6-4 il punteggio) al Madison Square Garden di New York, primo test sul veloce dopo il ritorno in campo dello spagnolo in seguito all'infortunio al ginocchio sinistro che lo tenuto lontano dal circuito per circa 7 mesi.
BATTUTO DA DEL POTRO MA FELICE - La partita, durata un'ora e 35 minuti (vi hanno assistito oltre 15mila persone, tra cui nelle prime file anche l'allenatore del Barcellona, Tito Vilanova, che si sta curando nella Grande Mela a seguito dell'operazione subita lo scorso 20 dicembre per la recidiva del tumore alla ghiandola parotide, invitato proprio da Nadal), è servita soprattutto al mancino di Manacor come verifica delle sue condizioni fisiche lontano dalla terra rossa (fin qui da febbraio ha giocato solo su questa superficie, prima in Cile, raggiungendo la finale a Vina del Mar, poi vincendo i tornei di San Paolo e Acapulco), in vista dell'esordio ufficiale su cemento nel Masters 1000 di Indian Wells. ''E' emozionante tornare a New York. E' stato triste non partecipare all'Us Open lo scorso anno per via del ginocchio, ma ora è una storia diversa. Il ginocchio sta bene - ha spiegato Nadal, disteso e sorridente dopo l'incontro, da cui è uscito confortato - Le sensazioni sono migliori rispetto ad Acapulco. E' stata una settimana positiva per me. Il dolore è costante ma controllato e mi permette di correre. Indian Wells sarà il primo torneo sul veloce dopo più di un anno, l'unico obiettivo è riprendere confidenza con la superficie e vedere come risponde il ginocchio''.
RAFA: "SENSAZIONI BUONE, VEDIAMO COME VA GINOCCHIO" - Dal suo rientro nel circuito Nadal ha vinto 12 partite su 13, perdendo solo la finale di Vina del Mar. Lo stesso Del Potro, avversario al Madison, ha riconosciuto i progressi dell'iberico, dicendo di essere rimasto sorpreso dalla velocità con cui lo spagnolo aveva ripreso a vincere i tornei: ''E' un bene per tutti che Rafa sia tornato - ha detto Del Potro - Il suo livello di gioco è impressionante e presto tornerà a battersi per il n.1 del ranking''. In ogni caso il diretto interessato, invece, frena un po'. ''La prima partita ufficiale sul cemento sarà il grande test. Ad oggi so che posso giocare sulla terra e già questo è importante. L'ultima partita contro Ferrer ho giocato molto meglio di quanto pensassi - sottolinea Nadal -. Ma non posso predire il futuro, bisogna vedere come reagirà il ginocchio ad Indian Wells. In ogni caso già poter giocare lì è fantastico. Il numero 1 del mondo al momento è molto lontano. Ma l'unica cosa che conta per me è essere di nuovo competitivo e continuare a giocare a tennis. Se il ginocchio non mi darà problemi arriverà il momento in cui tornerò a pensare ad obiettivi ambiziosi. Ma non adesso''. Poi, sugli avversari di sempre. ''Djokovic e Murray hanno iniziato molto bene la stagione. Anche io, solo un po' più tardi'', ha scherzato il maiorchino.
ESIBIZIONI: SERENA WILLIAMS KO, OK DJOKOVIC - Nella stessa serata di esibizione al Madison Square Garden di New York si sono affrontate le due regine del circuito in rosa: l'americana Serena Williams, numero uno del ranking Wta, ha superato 6-4 6-3 la bielorussa Victoria Azarenka, appena spodestata dal trono mondiale. Anche Novak Djokovic è stato impegnato in una esibizione: sotto lo sguardo attento dell'attore Bruce Willis, il campione serbo ha vinto al Los Angeles Tennis il match di un set (7-6) con lo statunitense Mardy Fish, che sta lentamente tornando alla normalità dopo l'intervento al cuore per un problema di aritmia.
INDIAN WELLS: CIPOLLA E VIOLA NELLE QUALIFICAZIONI - Sono due i tennisti italiani al via delle qualificazioni al "Bnp Paribas Open", primo Masters 1000 della stagione dotato di un montepremi di cinque milioni di dollari sui campi in cemento di Indian Wells, nel deserto californiano. Il romano Flavio Cipolla, n. 15 del seeding cadetto, esordirà contro la wild card statunitense Bobby Reynolds, mentre Matteo Viola (n. 23) sarà opposto all'indiano Somdev Devvarman.
SUBITO DERBY SCHIAVONE-PENNETTA, GIORGI FORFAIT - In campo femminile è stato intanto sorteggiato il tabellone principale del torneo Wta Premier Mandatory che si gioca sempre sui campi in cemento di Indian Wells. Sono quattro le azzurre già ammesse e spicca il derby al primo turno tra Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. La milanese conduce 4-2 nei precedenti, ma la brindisina si è aggiudicata le ultime due sfide. Chi vince al secondo turno affronterà la russa Maria Sharapova, favorita numero due, che ha un bye al primo turno come Sara Errani e Roberta Vinci, rispettivamente testa di serie numero 6 e 14. Ha invece dato forfait Camila Giorgi per il persistere del dolore alla spalla destra. Al via ci sono le prime diciotto giocatrici del ranking mondiale fatta eccezione per Serena Williams e la cinese Na Li. In cima al tabellone la bielorussa Victoria Azarenka, che difende il titolo conquistato lo scorso anno.
NELLE QUALIFICAZIONI AVANZA LA BURNETT - Esordio positivo di Nastassja Burnett, unica azzurra al via delle qualificazioni nel deserto californiano. La 21enne romana, che occupa attualmente la 153esima posizione della classifica mondiale, ha battuto 6-2 6-1 al primo turno la statunitense Coco Vandeweghe, n. 7 del seeding cadetto e 99 del ranking. Al secondo e decisivo turno la Burnett affronterà l'australiana Casey Dellacqua, n. 131 mondiale.
MARTINA HINGIS ENTRA NELLA HALL OF FAME - Il prossimo 13 luglio, la svizzera Martina Hings farà il suo ingresso nella Hall of Fame del tennis. Ad annunciarlo, lo stesso organismo che ha sede a Newport. La ex numero uno del mondo sarà accompagnata dalla leggenda del tennis australiano, Thelma Coyne Long, dalla stella rumena Ion Tiriac e dai co-fondatori della Atp, Cliff Drysdale e Charlie Pasarell. "E' un privilegio far parte di questo gruppo di icone del tennis", ha detto la Hingis, 32 anni. L'elvetica ha vinto in carriera 48 titoli, tra cui cinque tornei del Grande Slam, dalla fine del 1990 ai primi anni del 2000.
BATTUTO DA DEL POTRO MA FELICE - La partita, durata un'ora e 35 minuti (vi hanno assistito oltre 15mila persone, tra cui nelle prime file anche l'allenatore del Barcellona, Tito Vilanova, che si sta curando nella Grande Mela a seguito dell'operazione subita lo scorso 20 dicembre per la recidiva del tumore alla ghiandola parotide, invitato proprio da Nadal), è servita soprattutto al mancino di Manacor come verifica delle sue condizioni fisiche lontano dalla terra rossa (fin qui da febbraio ha giocato solo su questa superficie, prima in Cile, raggiungendo la finale a Vina del Mar, poi vincendo i tornei di San Paolo e Acapulco), in vista dell'esordio ufficiale su cemento nel Masters 1000 di Indian Wells. ''E' emozionante tornare a New York. E' stato triste non partecipare all'Us Open lo scorso anno per via del ginocchio, ma ora è una storia diversa. Il ginocchio sta bene - ha spiegato Nadal, disteso e sorridente dopo l'incontro, da cui è uscito confortato - Le sensazioni sono migliori rispetto ad Acapulco. E' stata una settimana positiva per me. Il dolore è costante ma controllato e mi permette di correre. Indian Wells sarà il primo torneo sul veloce dopo più di un anno, l'unico obiettivo è riprendere confidenza con la superficie e vedere come risponde il ginocchio''.
RAFA: "SENSAZIONI BUONE, VEDIAMO COME VA GINOCCHIO" - Dal suo rientro nel circuito Nadal ha vinto 12 partite su 13, perdendo solo la finale di Vina del Mar. Lo stesso Del Potro, avversario al Madison, ha riconosciuto i progressi dell'iberico, dicendo di essere rimasto sorpreso dalla velocità con cui lo spagnolo aveva ripreso a vincere i tornei: ''E' un bene per tutti che Rafa sia tornato - ha detto Del Potro - Il suo livello di gioco è impressionante e presto tornerà a battersi per il n.1 del ranking''. In ogni caso il diretto interessato, invece, frena un po'. ''La prima partita ufficiale sul cemento sarà il grande test. Ad oggi so che posso giocare sulla terra e già questo è importante. L'ultima partita contro Ferrer ho giocato molto meglio di quanto pensassi - sottolinea Nadal -. Ma non posso predire il futuro, bisogna vedere come reagirà il ginocchio ad Indian Wells. In ogni caso già poter giocare lì è fantastico. Il numero 1 del mondo al momento è molto lontano. Ma l'unica cosa che conta per me è essere di nuovo competitivo e continuare a giocare a tennis. Se il ginocchio non mi darà problemi arriverà il momento in cui tornerò a pensare ad obiettivi ambiziosi. Ma non adesso''. Poi, sugli avversari di sempre. ''Djokovic e Murray hanno iniziato molto bene la stagione. Anche io, solo un po' più tardi'', ha scherzato il maiorchino.
ESIBIZIONI: SERENA WILLIAMS KO, OK DJOKOVIC - Nella stessa serata di esibizione al Madison Square Garden di New York si sono affrontate le due regine del circuito in rosa: l'americana Serena Williams, numero uno del ranking Wta, ha superato 6-4 6-3 la bielorussa Victoria Azarenka, appena spodestata dal trono mondiale. Anche Novak Djokovic è stato impegnato in una esibizione: sotto lo sguardo attento dell'attore Bruce Willis, il campione serbo ha vinto al Los Angeles Tennis il match di un set (7-6) con lo statunitense Mardy Fish, che sta lentamente tornando alla normalità dopo l'intervento al cuore per un problema di aritmia.
INDIAN WELLS: CIPOLLA E VIOLA NELLE QUALIFICAZIONI - Sono due i tennisti italiani al via delle qualificazioni al "Bnp Paribas Open", primo Masters 1000 della stagione dotato di un montepremi di cinque milioni di dollari sui campi in cemento di Indian Wells, nel deserto californiano. Il romano Flavio Cipolla, n. 15 del seeding cadetto, esordirà contro la wild card statunitense Bobby Reynolds, mentre Matteo Viola (n. 23) sarà opposto all'indiano Somdev Devvarman.
SUBITO DERBY SCHIAVONE-PENNETTA, GIORGI FORFAIT - In campo femminile è stato intanto sorteggiato il tabellone principale del torneo Wta Premier Mandatory che si gioca sempre sui campi in cemento di Indian Wells. Sono quattro le azzurre già ammesse e spicca il derby al primo turno tra Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. La milanese conduce 4-2 nei precedenti, ma la brindisina si è aggiudicata le ultime due sfide. Chi vince al secondo turno affronterà la russa Maria Sharapova, favorita numero due, che ha un bye al primo turno come Sara Errani e Roberta Vinci, rispettivamente testa di serie numero 6 e 14. Ha invece dato forfait Camila Giorgi per il persistere del dolore alla spalla destra. Al via ci sono le prime diciotto giocatrici del ranking mondiale fatta eccezione per Serena Williams e la cinese Na Li. In cima al tabellone la bielorussa Victoria Azarenka, che difende il titolo conquistato lo scorso anno.
NELLE QUALIFICAZIONI AVANZA LA BURNETT - Esordio positivo di Nastassja Burnett, unica azzurra al via delle qualificazioni nel deserto californiano. La 21enne romana, che occupa attualmente la 153esima posizione della classifica mondiale, ha battuto 6-2 6-1 al primo turno la statunitense Coco Vandeweghe, n. 7 del seeding cadetto e 99 del ranking. Al secondo e decisivo turno la Burnett affronterà l'australiana Casey Dellacqua, n. 131 mondiale.
MARTINA HINGIS ENTRA NELLA HALL OF FAME - Il prossimo 13 luglio, la svizzera Martina Hings farà il suo ingresso nella Hall of Fame del tennis. Ad annunciarlo, lo stesso organismo che ha sede a Newport. La ex numero uno del mondo sarà accompagnata dalla leggenda del tennis australiano, Thelma Coyne Long, dalla stella rumena Ion Tiriac e dai co-fondatori della Atp, Cliff Drysdale e Charlie Pasarell. "E' un privilegio far parte di questo gruppo di icone del tennis", ha detto la Hingis, 32 anni. L'elvetica ha vinto in carriera 48 titoli, tra cui cinque tornei del Grande Slam, dalla fine del 1990 ai primi anni del 2000.