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Nadal: ''Il tennis è vita, ora ho imparato a perdere''

Lo spagnolo, rientrato da pochi mesi dopo un lungo stop per infortunio, si racconta nel bel mezzo del Roland Garros, torneo che ha vinto sette volte: ''Un pensiero per domani? Il prossimo avversario: faccio un passo al giorno, ed ho un torneo da disputare. Una coppa da onorare"
dall'inviato PAOLO ROSSI

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PARIGI - Rafa Nadal è attorniato da una folla di persone, come sempre. Siamo su un campo da tennis. Ma non maneggia una racchetta: un tablet.
Scusi Rafa, cambia sport o che?
"Vi piacerebbe, eh? No, questo è un passatempo".
E cosa fa, di preciso?
"Gioco a poker".
Ah, attenzione.
"No, proprio per niente. Facciamo attenzione alle cose".
Cosa intende dire?
"Che a me il poker aiuta".
Questa poi...
"Mi tiene concentrato. Mi aiuta a ricordare. Mi tiene in allenamento mentale".
Magari un bel po' di persone non la pensano come lei...
"Ovvio che non bisogna esagerare, è persino scontato dirlo".
Come il bere responsabilmente.
"Assolutamente".
Il tennis non lo lascia...
"Direi di no".
Il ginocchio?
"Incrociamo le dita".
C'è chi dice che a Parigi darà il 100%...
"Ecco un discorso che non capisco. Non è che io a Madrid gioco al 40%, a Roma al 60%. Io gioco sempre al 100%".
Certo è che questo Roland Garros sembra davvero bagnato.
"E noi ci adattiamo. Le condizioni atmosferiche sono uguali per tutti".
Non sono uguali le condizioni economiche, per cambiare discorso.
"Questa è una cosa brutta. Sono anni che dura questa crisi, non riesco a capire come non si intervenga con decisione. Io cerco di fare la mia parte, con la fondazione".
Dica la verità, quanto sarà difficile questo Roland Garros?
"Molto, forse più degli altri".
Perché è invecchiato?
"Anche".
Un pensiero per il domani?
"Il prossimo avversario: faccio un passo al giorno, ed ho un torneo da disputare. Una coppa da onorare".
Senta, ma a poker non è che sia uno super...
"Eh, m'hanno già eliminato. Ma non m'interessava essere il numero 200 o il peggior giocatore di poker al mondo, m'interessa solo dare il meglio in qualsiasi cosa io faccia. non è un gioco di perseveranza o fortuna, è un gioco di abilità, e devi sapere cosa fare in ogni momento, come nel tennis. E, come nel tennis, serve molto autocontrollo".
Quindi va bene.
"Aiuta il viaggio della mia vita".
Anche se perde?
"Una cosa m'ha insegnato il tennis, ad accettare le sconfitte. Quindi...".
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