PARIGI - Niente da fare per Sara Errani e Roberta Vinci. Le due azzurre escono battute nella finale del doppio femminile del Roland Garros. La coppia italiana, numero 1 del mondo e detentrice del titolo, si arrende alle russe Elena Vesnina e Ekaterina Makarova (n.4 del tabellone) che si impongono per 7-5, 6-2 in 1h38'.
La romagnola e la pugliese falliscono l'appuntamento con il quarto titolo in un appuntamento del Grande Slam e con il bis sulla terra rossa parigina. La sconfitta arriva al termine di un match che la coppia d'oro del tennis italiano gioca nettamente al di sotto delle proprie possibilità, come appare chiaro sin dalle prime battute. Davanti agli spalti vuoti del campo Philippe Chatrier, si comincia con un break per parte e, anche dopo l'avvio, le azzurre continuano a soffrire nei turni di servizio.
Il duo tricolore annulla 4 palle break nel terzo game e altre 2 nel quinto. Fatica soprattutto la Vinci, che colleziona una serie di insoliti errori a rete. Nemmeno le russe brillano per solidità alla battuta, ma riescono a rimanere in carreggiata e addirittura a mettere la freccia con un break pesantissimo fino al 5-4: a 2 punti dal set, però, si inceppano e si fanno agganciare. L'equilibrio resiste poco: le azzurre cedono un altro servizio e dicono addio alla prima frazione, che Vesnina-Makarova incamerano con lo score di 7-5 in 65'.
Il quadro peggiora nell'avvio del secondo set. La Vinci continua a balbetttare e anche il livello della Errani scende: la formazione italiana si ritrova sotto 1-4, con 2 break al passivo e con le spalle al muro. C'è tempo solo per conquistare un altro game prima di alzare bandiera bianca: 6-2 e le russe trionfano.
La romagnola e la pugliese falliscono l'appuntamento con il quarto titolo in un appuntamento del Grande Slam e con il bis sulla terra rossa parigina. La sconfitta arriva al termine di un match che la coppia d'oro del tennis italiano gioca nettamente al di sotto delle proprie possibilità, come appare chiaro sin dalle prime battute. Davanti agli spalti vuoti del campo Philippe Chatrier, si comincia con un break per parte e, anche dopo l'avvio, le azzurre continuano a soffrire nei turni di servizio.
Il duo tricolore annulla 4 palle break nel terzo game e altre 2 nel quinto. Fatica soprattutto la Vinci, che colleziona una serie di insoliti errori a rete. Nemmeno le russe brillano per solidità alla battuta, ma riescono a rimanere in carreggiata e addirittura a mettere la freccia con un break pesantissimo fino al 5-4: a 2 punti dal set, però, si inceppano e si fanno agganciare. L'equilibrio resiste poco: le azzurre cedono un altro servizio e dicono addio alla prima frazione, che Vesnina-Makarova incamerano con lo score di 7-5 in 65'.
Il quadro peggiora nell'avvio del secondo set. La Vinci continua a balbetttare e anche il livello della Errani scende: la formazione italiana si ritrova sotto 1-4, con 2 break al passivo e con le spalle al muro. C'è tempo solo per conquistare un altro game prima di alzare bandiera bianca: 6-2 e le russe trionfano.