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Tennis, Federer: "Murray favorito a Wimbledon, ma io dirò la mia"

Lo svizzero, sette volte trionfatore sull'erba londinese, indica nello scozzese l'uomo da battere: "E' migliorato molto e ha il vantaggio di giocare in casa". Nei quarti possibile sfida con Nadal: "Il tabellone difficile sarà uno stimolo"

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LONDRA - Roger Federer,  con la vittoria sull'erba tedesca di Halle, ha messo alle spalle una prima parte di stagione deludente (nessun trofeo vinto prima del 'Gerry Weber Open'). Adesso però tutto è pronto per i Championship di Wimbledon, terza prova dello Slam, da sempre il torneo preferito da Federer, che al pari di Sampras può vantare sette successi. Lo svizzero tuttavia si nasconde: "Il favorito è Murray, ha vinto l'oro a Londra 2012, gli Us Open e qui ha il vantaggio di giocare a casa".

Dunque l'uomo da battere, secondo Roger, sarà lo scozzese, che ha saltato per infortunio il Roland Garros, ma è rientrato in grande forma avendo vinto il torneo del Queen's. "E' diventato molto più forte ed è per questo che le sue chance di vincere i grandi tornei sono cresciute - ha aggiunto Federer a proposito di Murray -. E' troppo bravo per perdere sempre in semifinale o finale. Lo scorso anno (vittoria in finale di Roger proprio contro il padrone di casa, ndr) sono stato bravo a lottare e giocare un buon incontro, ma lui è molto migliorato. E per quanto Nadal e Djokovic abbiano già vinto a Wimbledon, per me Andy spicca un po' più degli altri".

CAMMINO IN SALITA - Federer comunque è pronto a giocarsi le sue carte, nonostante un sorteggio sfortunato che prevede un probabile incontro con Nadal nei quarti e con Murray in semifinale: "Sono pronto per la sfida. Mi piacciono i sorteggi duri, ho un tabellone durissimo ma prima dell'eventuale quarto con Rafa devo pensare al primo turno. E poi, se vuoi vincere, devi battere i migliori. E io sono qui per questo".

Guardandosi indietro, il pensiero non può non andare al suo primo successo sull'erba londinese, esattamente dieci anni fa, in finale contro Philippoussis. "Sono stati 10 anni incredibili - commenta l'elvetico - Sarò per sempre grato per il mio primo titolo a Wimbledon perché è stato lì che è cominciato il sogno di poter avere una grande carriera. E' tutto accaduto un po' troppo in fretta per i miei gusti ma sono felice di essere ancora in corsa. Ed essere qui, a dieci anni di distanza dalla prima vittoria, come campione in carica è una sensazione unica".
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