LONDRA - Con infinite probabilità è troppo tardi, per somigliare anche vagamente a un giornalista britannico, come mi suggerì il mitico Italo Pietra, direttore del Giorno negli Anni Settanta, oltreché braccio destro di Mattei. "Giannino, hai la fortuna di conoscere l'inglese. E, per far carriera, un bravo giornalista, al mattino presto, deve leggere la stampa britannica. In modo che, se non hai una buona idea, lì ne trovi dieci".
Nel ricordare, con immutata riconoscenza, quel grande, ho acquistato stamattina un fascio di quotidiani inglesi, un malloppo di diversi chili, supplementi inclusi. Mi limiterò quindi a tradurre umilmente le più brillanti idee. Sulla prima pagina del Sunday Times, Jason Allardyce informa che, la sera della vittoria nello scorso US Open, il per solito astemio Andy Murray bevve troppo champagne. Il mattino seguente, il campione era tanto confuso da lavarsi i denti con la crema per il viso, e non con il dentifricio. Ma il Daily Star, grazie a tale Tony Stenson, riesce forse a superare il famoso giornale di proprietà Murdoch. "Con le unghie pronte al graffio Maria Sharapova ha tramutato le sue relazioni con Serena Williams in guerra aperta".
In un'intervista con il settimanale Rolling Stone, Serena aveva dapprima affermato che una ragazza vittima di una violenza se l'era andata a cercare e, iniziata una conversazione telefonica con la sorella Venus, aveva poi accennato alla Sharapova, definendo noiosissime le sue conferenze stampa, e passando a occuparsi della sua privacy, e della relazione con il tennista 22enne Grigor Dimitrov, che pare sia stato in precedenza un suo, come definirlo, palleggiatore. Dimitrov, sempre secondo il grande giornalista, avrebbe in corso un divorzio. E, in proposito di divorzi, la Sharapova ha affermato che Serena farebbe bene ad occuparsi di quelli dei suoi amici, del suo nuovo allenatore, mentore e massaggiatore Mouratoglou che starebbe anche lui divorziando.
Infine, per me incredibilmente, a un simile tabloid fa eco un quotidiano come l'Observer che, a firma di Kevin Mitchell, osserva: "La bomba è esplosa come uno dei suoi aces quando Sharapova ha menzionato la relazione di Serena". Come si vede, questi formidabili giornali e altrettanto formidabili giornalisti, stanno augurandosi uno storico Wimbledon a torte in faccia, e un vecchio scriba come me che a volte parla di tennis, non può far di meglio che ammirarli. Per accennare anche alla precipua attività di Wimbledon, ecco Nadal che si ritrova favorito n. 5, così come osserva lo stolido computer. I dirigenti di qui, gli stessi che avevano affermato "non faremo il tetto. Siamo inglesi", avevano anche rivendicato il privilegio di adeguare il numero di favorito all'efficienza sull'erba.
La scelta di un dignitoso bagnino quale Ferrer a 4, e Rafa a 5, appare non meno grottesca dell'attività giornalistica sopradescritta. "Quel che dice la classifica richiederebbe una lunga conversazione" ha commentato con saggezza Nadal. "Posto che Ferrer mi sta avanti di una posizione, mi pare non ci siano commenti". Mi resta solo da osservare che, con tale supina complicità con il computer, gli indigeni non hanno certo mancato di favorire il n. 2, il loro cocco Andy Murray. Sperando che si astenga dallo champagne.
Nel ricordare, con immutata riconoscenza, quel grande, ho acquistato stamattina un fascio di quotidiani inglesi, un malloppo di diversi chili, supplementi inclusi. Mi limiterò quindi a tradurre umilmente le più brillanti idee. Sulla prima pagina del Sunday Times, Jason Allardyce informa che, la sera della vittoria nello scorso US Open, il per solito astemio Andy Murray bevve troppo champagne. Il mattino seguente, il campione era tanto confuso da lavarsi i denti con la crema per il viso, e non con il dentifricio. Ma il Daily Star, grazie a tale Tony Stenson, riesce forse a superare il famoso giornale di proprietà Murdoch. "Con le unghie pronte al graffio Maria Sharapova ha tramutato le sue relazioni con Serena Williams in guerra aperta".
In un'intervista con il settimanale Rolling Stone, Serena aveva dapprima affermato che una ragazza vittima di una violenza se l'era andata a cercare e, iniziata una conversazione telefonica con la sorella Venus, aveva poi accennato alla Sharapova, definendo noiosissime le sue conferenze stampa, e passando a occuparsi della sua privacy, e della relazione con il tennista 22enne Grigor Dimitrov, che pare sia stato in precedenza un suo, come definirlo, palleggiatore. Dimitrov, sempre secondo il grande giornalista, avrebbe in corso un divorzio. E, in proposito di divorzi, la Sharapova ha affermato che Serena farebbe bene ad occuparsi di quelli dei suoi amici, del suo nuovo allenatore, mentore e massaggiatore Mouratoglou che starebbe anche lui divorziando.
Infine, per me incredibilmente, a un simile tabloid fa eco un quotidiano come l'Observer che, a firma di Kevin Mitchell, osserva: "La bomba è esplosa come uno dei suoi aces quando Sharapova ha menzionato la relazione di Serena". Come si vede, questi formidabili giornali e altrettanto formidabili giornalisti, stanno augurandosi uno storico Wimbledon a torte in faccia, e un vecchio scriba come me che a volte parla di tennis, non può far di meglio che ammirarli. Per accennare anche alla precipua attività di Wimbledon, ecco Nadal che si ritrova favorito n. 5, così come osserva lo stolido computer. I dirigenti di qui, gli stessi che avevano affermato "non faremo il tetto. Siamo inglesi", avevano anche rivendicato il privilegio di adeguare il numero di favorito all'efficienza sull'erba.
La scelta di un dignitoso bagnino quale Ferrer a 4, e Rafa a 5, appare non meno grottesca dell'attività giornalistica sopradescritta. "Quel che dice la classifica richiederebbe una lunga conversazione" ha commentato con saggezza Nadal. "Posto che Ferrer mi sta avanti di una posizione, mi pare non ci siano commenti". Mi resta solo da osservare che, con tale supina complicità con il computer, gli indigeni non hanno certo mancato di favorire il n. 2, il loro cocco Andy Murray. Sperando che si astenga dallo champagne.