LONDRA - Novak Djokovic è il primo finalista del torneo di Wimbledon. Domenica dovrà vedersela con il britannico Andy Murray, idolo di casa, che ha battuto il polacco Jerzy Janowicz.
DJOKOVIC. Il serbo, numero 1 del mondo, in semifinale ha battuto l'argentino Juan Martin Del Potro, ottavo giocatore del seeding, per 7-5, 4-6, 7-6 (7-2), 6-7 (6-8), 6-3 dopo 4h42'. La più lunga semifinale di sempre, durata quattro ore e 43' e per la seconda volta in carriera il numero uno al mondo raggiunge l'ultimo atto del prestigioso torneo. Dopo la vittoria del 2011 domenica il campione serbo avrà la possibilità del bis sui prati di Church Road, che varrebbe il settimo Slam in carriera. Un'opportunità conquistata al termine di una partita epica, durata cinque set (7-5, 4-6, 7-6, 6-7, 6-3), che ha frantumato il precedente record di durata per una partita di pari turno (semifinale 1989 vinta da Boris Becker contro Ivan Lendl e durata quattro ore e un minuto). "E' stato uno dei match migliori e più emozionanti della mia carriera - le parole a caldo di Djokovic - Dal primo all'ultimo punto entrambi abbiamo giocato davvero bene. E' un privilegio essere uscito vincitore da un simile incontro".
MURRAY. Andy Murray, numero 2 del mondo, è volato in finale dopo aver battuto in 4 set il polacco Jerzy Janowicz (24) che si era aggiudicato il primo al tie-break. Murray ha infilato un doppio 6-4 prima della sospensione, per circa 20', dovuta all'oscurità che ha costretto gli organizzatori (decisione contestata da Murray) a chiudere il tetto del campo centrale per accendere le luci. Al rientro, lo scozzese - alla seconda finale consecutiva - ha chiuso i conti imponendosi con un altro 6-3. Il match è durato complessivamente 2 ore e 57'.
JUNIORES, UN ITALIANO IN FINALE - Gianluigi Quinzi è in finale a nel torneo juniores. Il 17enne di Porto San Giorgio, grande promessa del tennis italiano, ha battuto con un doppio 6-4 l'inglese Kyle Edmund e affronterà per il titolo il coreano Chung, che ha superato il tedesco Marterer per 6-7 6-1 6-3.
Nel primo set dopo aver annullato tre palle break sul 3-2, Quinzi ha strappato il servizio al rivale nel settimo game, quindi si ha difeso il suo turno di battuta nel gioco seguente. Un game lunghissimo in cui Gianluigi ha annullato due palle break e conquistato il 5-3 all'ottavo tentativo. Nel secondo set il break decisivo è arrivato sul 3-3. Una bellissima vittoria contro un avversario di valore come Edmund, capace di battere alla vigilia di Wimbledon, sull'erba dell'Atp di Eastbourne, il francese De Schepper al primo turno (il tennista transalpino poi ha raggiunto gli ottavi qui ai Championships nel tabellone principale). Quinzi in tutto il match ha annullato 6 palle break senza mai cedere il proprio turno di servizio. L'azzurro lo scorso maggio ha vinto il suo primo titolo tra i professionisti a livello di Future in Marocco e qui a Wimbledon sta giocando un ottimo torneo. Sin qui non ha ceduto neppure un set e ieri nei quarti aveva battuto per 6-4, 6-3 il forte serbo Nikola Milojevic, favorito numero due, contro il quale aveva perso al recente Roland Garros junior sempre nei quarti.
Non sempre vincere un torneo junior dello Slam è sinonimo di carriera sicura tra i grandi della racchetta, sono tanti i vincitori che poi si sono persi strada o hanno avuto poca fortuna: la finale di Wimbledon juniores resta comunque un risultato prestigioso. Sui campi in erba dell'All England Club ha trionfato nel 1998 anche un allora sconosciuto e diciassettenne Roger Federere e ancora prima, nel 1972, l'allora sedicenne Bjorn Borg. Risultato invece mai riuscito, ad esempio, a Boris Becker, Pete Sampras, e più di recente a Rafa Nadal e Novak Djokovic.
L'ultimo italiano ad arrivare in finale nel torneo juniores di Wimbledon (e poi a trionfare) fu Diego Nargiso. In campo femminile sono arrivate in finale a Londra - perdendo - Silvana Lazzarino nel 1951 e Rita Grande nel 1993. Solo altri due tennisti azzurri hanno vinto tornei dello Slam tra i giovani: Corrado Barazzutti (Roland Garros 1971) e Andrea Gaudenzi, che nel 1990 ne vinse addirittura due, Parigi e Flushing Meadows.
L'avversario sconfitto da Quinzi in semifinale, il 18enne inglese Edmund, testa di serie n.5 (l'azzurro è n.6) è nato a Johannesburg e ha giocato anche nel tabellone principale grazie ad una wild card cedendo al primo turno a Jerzy Janowicz (6-2, 6-2, 6-4).
DJOKOVIC. Il serbo, numero 1 del mondo, in semifinale ha battuto l'argentino Juan Martin Del Potro, ottavo giocatore del seeding, per 7-5, 4-6, 7-6 (7-2), 6-7 (6-8), 6-3 dopo 4h42'. La più lunga semifinale di sempre, durata quattro ore e 43' e per la seconda volta in carriera il numero uno al mondo raggiunge l'ultimo atto del prestigioso torneo. Dopo la vittoria del 2011 domenica il campione serbo avrà la possibilità del bis sui prati di Church Road, che varrebbe il settimo Slam in carriera. Un'opportunità conquistata al termine di una partita epica, durata cinque set (7-5, 4-6, 7-6, 6-7, 6-3), che ha frantumato il precedente record di durata per una partita di pari turno (semifinale 1989 vinta da Boris Becker contro Ivan Lendl e durata quattro ore e un minuto). "E' stato uno dei match migliori e più emozionanti della mia carriera - le parole a caldo di Djokovic - Dal primo all'ultimo punto entrambi abbiamo giocato davvero bene. E' un privilegio essere uscito vincitore da un simile incontro".
MURRAY. Andy Murray, numero 2 del mondo, è volato in finale dopo aver battuto in 4 set il polacco Jerzy Janowicz (24) che si era aggiudicato il primo al tie-break. Murray ha infilato un doppio 6-4 prima della sospensione, per circa 20', dovuta all'oscurità che ha costretto gli organizzatori (decisione contestata da Murray) a chiudere il tetto del campo centrale per accendere le luci. Al rientro, lo scozzese - alla seconda finale consecutiva - ha chiuso i conti imponendosi con un altro 6-3. Il match è durato complessivamente 2 ore e 57'.
JUNIORES, UN ITALIANO IN FINALE - Gianluigi Quinzi è in finale a nel torneo juniores. Il 17enne di Porto San Giorgio, grande promessa del tennis italiano, ha battuto con un doppio 6-4 l'inglese Kyle Edmund e affronterà per il titolo il coreano Chung, che ha superato il tedesco Marterer per 6-7 6-1 6-3.
Nel primo set dopo aver annullato tre palle break sul 3-2, Quinzi ha strappato il servizio al rivale nel settimo game, quindi si ha difeso il suo turno di battuta nel gioco seguente. Un game lunghissimo in cui Gianluigi ha annullato due palle break e conquistato il 5-3 all'ottavo tentativo. Nel secondo set il break decisivo è arrivato sul 3-3. Una bellissima vittoria contro un avversario di valore come Edmund, capace di battere alla vigilia di Wimbledon, sull'erba dell'Atp di Eastbourne, il francese De Schepper al primo turno (il tennista transalpino poi ha raggiunto gli ottavi qui ai Championships nel tabellone principale). Quinzi in tutto il match ha annullato 6 palle break senza mai cedere il proprio turno di servizio. L'azzurro lo scorso maggio ha vinto il suo primo titolo tra i professionisti a livello di Future in Marocco e qui a Wimbledon sta giocando un ottimo torneo. Sin qui non ha ceduto neppure un set e ieri nei quarti aveva battuto per 6-4, 6-3 il forte serbo Nikola Milojevic, favorito numero due, contro il quale aveva perso al recente Roland Garros junior sempre nei quarti.
Non sempre vincere un torneo junior dello Slam è sinonimo di carriera sicura tra i grandi della racchetta, sono tanti i vincitori che poi si sono persi strada o hanno avuto poca fortuna: la finale di Wimbledon juniores resta comunque un risultato prestigioso. Sui campi in erba dell'All England Club ha trionfato nel 1998 anche un allora sconosciuto e diciassettenne Roger Federere e ancora prima, nel 1972, l'allora sedicenne Bjorn Borg. Risultato invece mai riuscito, ad esempio, a Boris Becker, Pete Sampras, e più di recente a Rafa Nadal e Novak Djokovic.
L'ultimo italiano ad arrivare in finale nel torneo juniores di Wimbledon (e poi a trionfare) fu Diego Nargiso. In campo femminile sono arrivate in finale a Londra - perdendo - Silvana Lazzarino nel 1951 e Rita Grande nel 1993. Solo altri due tennisti azzurri hanno vinto tornei dello Slam tra i giovani: Corrado Barazzutti (Roland Garros 1971) e Andrea Gaudenzi, che nel 1990 ne vinse addirittura due, Parigi e Flushing Meadows.
L'avversario sconfitto da Quinzi in semifinale, il 18enne inglese Edmund, testa di serie n.5 (l'azzurro è n.6) è nato a Johannesburg e ha giocato anche nel tabellone principale grazie ad una wild card cedendo al primo turno a Jerzy Janowicz (6-2, 6-2, 6-4).