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Tennis, il sogno di Quinzi: "Voglio vincere gli US Open"

Il 17enne di Porto San Giorgio è alle stelle dopo il trionfo al torneo juniores di Wimbledon: “Spero un giorno di ripetere la scena da pro… Non vi preoccupate, non avvertirò le pressioni, ci sono abituato”. Prossimo appuntamento: Recanati

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PORTO SAN GIORGIO - "Adesso il sogno sarebbe vincere il Wimbledon dei grandi… anzi no sarebbe ancora meglio l’US Open". Gianluigi Quinzi vola con la fantasia dopo il bel successo al torneo juniores di Wimbledon. E con lui gli appassionati italiani che sperano riesca a costruirsi una carriera migliore di quella di Diego Nargiso, ultimo azzurrino a trionfare sull’erba londinese prima del marchigiano, nel lontano 1986.

I COMPLIMENTI DI MALAGO’ - Il giorno dopo, per il 17enne tennista di Porto San Giorgio, è un’insieme di emozioni e felicitazioni: "Ho incontrato anche il presidente del Coni, Malagò. Mi ha detto di essere fiero di me. Mi aveva visto giocare all'Aniene due anni fa e ora mi ha 'rivisto' molto migliorato. Mi ha detto di continuare così e di non montarmi la testa. Ma su questo non abbiate dubbi. Ascolterò il mio maestro e continuerò per la mia strada. Spero di salire in classifica e di migliorare passo dopo passo. Le pressioni? Le sento spesso ma ci convivo. Ne ho e ne avrò tante altre in futuro. Sono abituato. Dovrò solo imparare a gestirle sempre meglio".

DA MIA MAMMA IL PRIMO SMS
- Quinzi, che vive e si allena fra l'Argentina e Miami, rivive le emozioni subito dopo il trionfo: “Il primo messaggio che ho ricevuto è stato quello di mia mamma che era scoppiata in lacrime e che non credeva alla vittoria. Anche io, onestamente, non ci credevo all'inizio…. Mentre alzavo la coppa al cielo non capivo nemmeno dove ero. Pensavo di essere a casa. Poi ho visto il mio allenatore sorridere e ho realizzato di aver vinto. Com’è la coppa? Un po' piccolina… avrei voluto quella più grande... Ma mi accontento", dice scherzando.

GUARDAVO INTERNET, IL COACH MI HA SGRIDATO - Quinzi rivela anche un particolare della sera prima: "Ero molto teso e non riuscivo a dormire. Stavo davanti al pc, su internet, e il mio coach (Eduardo Medica, ndr) mi ha chiesto cosa facessi, un po' arrabbiato. Poi mi ha raccomandato di andare a dormire e di pensare unicamente alla tattica da adottare contro Chung. Gli ho dato retta, ancora una volta ha avuto ragione lui”.

PROSSIMO OBIETTIVO….RECANATI - Il prossimo obiettivo è…Recanati. "Questa settimana starò a casa, a Porto San Giorgio, a godermi questa vittoria, a festeggiare e a riposarmi. Ne approfitterò anche per iniziare ad allenarmi sui campi in veloce. La prossima settimana invece ho in programma un Challenger a Recanati, sul duro: mi hanno concesso gentilmente una wild card, spero di non deludere", ha affermato Quinzi, ancora a caccia della sua prima vittoria da professionista dopo aver rimediato 4 sconfitte al 1° turno nei 4 tornei challenger in cui è entrato in tabellone.

APPASSIONATO DI SCI GRAZIE A TOMBA
- La chiusura è dedicata allo sci, altra sua grande passione: “E’ la disciplina che seguo con maggior piacere in tv. La passione nasce con le vittorie di Tomba che è stato il mio atleta di riferimento. Rivedo spesso le immagini dei suoi successi. Mi piaceva molto quando alzava il braccio prima di tagliare il traguardo", conclude.
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