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Tennis, Cincinnati: Nadal inesorabile, Isner battuto in finale

Lo spagnolo si conferma imbattibile in questo 2013 sul cemento, vincendo in Ohio dopo aver conquistato Montreal. Bravo comunque lo statunitense, che lo costringe ad un doppio tie break

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CINCINNATI - Rafael Nadal si mostra inesorabile anche sul cemento. In sette giorni, prima Montreal, ora il trionfo a Cincinnati, i due Masters 1000 che introducono agli US Open, al via lunedì 26 agosto a New York. Nadal compie una piccola impresa statistica, divenendo il quarto a vincere i due tornei nello stesso anno dopo Rafter, Agassi e Roddick.

Il campione spagnolo ha battuto in finale, con il punteggio di 7-6(8) 7-6(3), l'americano John Isner, il gigante di 208 centimetri capace nei quarti e in semifinale di far fuori prima Djokovic e poi Del Potro. Isner comunque non ha deluso neanche in questa circostanza, portando il 27enne mancino a 2 tie break.

Per Nadal un 2013 da imbattuto sul cemento: considerando il successo a Indian Wells in primavera la striscia positiva è salita a 15 match. Per 'Rafa' è il titolo numero 59 in carriera, il 26esimo nei Masters 1000 (record assoluto), il nono nel 2013. Sempre nella stagione in corso ha vinto cinque Masters 1000 sui sette finora disputati: due sulla terra rossa (Madrid e Roma), addirittura tre sul cemento. A Isner resta la soddisfazione di aver centrato la sua seconda finale in un Masters 1000 dopo quella giocata nel 2012 a Indian Wells (si arrese a Federer) confermandosi uno dei uno dei giocatori più omn forma del circuito: era infatti reduce dalla vittoria ad Atlanta e dalla finale a Washington.

Il 28enne americano di Greensboro, sceso al numero 22 del ranking mondiale dopo essere stato lo scorso anno tra i top ten, è in grande ripresa dopo una prima metà di stagione in ombra: grazie all'exploit nell'Ohio da lunedì risalirà in 14esima posizione della classifica mondiale.
 
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