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Tennis, Fed Cup: apre Vinci-Panova, Barazzutti fa il pompiere: "Pensiamo a giocare"

A Cagliari la finale della Davis al femminile con l'Italia nettamente favorita sulle russe (mancano la Sharapova e le altre migliori dieci). Il capitano azzurro non si fida: "In una partita secca tutto può accadere". Impianto sold-out, incognita maltempo
dal nostro inviato PAOLO ROSSI

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CAGLIARI - Sembra tutto troppo facile. Troppo liscio. LA Fed Cup già nelle mani dell'Italia, la Russia che sembra una squadretta minore. Guai ad abbassare la guardia, dice Corrado Barazzutti, capitano di una squadra azzurra che deve temere soprattutto se stessa, e non l'avversaria, che sarebbe poi la Russia. Cioè la nazione dal movimento tennistico più ampio, eppure in difficoltà in questo fine stagione 2013.

Per colpa degli infortuni, e per colpa di un calendario che fa a pugni con la politica e tutte le implicazioni. "A noi non interessa chi dobbiamo fronteggiare. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, fare il nostro gioco. Nient'altro". Non c'è Maria Sharapova, ma nemmeno le altre dieci migliori della classifica. La prima russa del ranking è Alexandra Panova, numero 136 del mondo. La peggiore classificata delle azzurre, Karin Knapp, è numero 41. "Ma nel tennis, in una partita secca, tutto può accadere" dice capitan pompiere, alias Barazzutti.

La Sardegna, che non ha mai ospitato un evento così importante, aspetta solo di dare l'ordine per i fuochi pirotecnici, e pazienza se la sfida non è eccitante da un punto di vista esclusivamente sportivo. L'Italia del tennis, poi, nell'isola non ha mai perso. Il vero nemico potrebbe essere il tempo: la pioggi del venerdì ha spaventato gli organizzatori, ma i Bernacca locali hanno garantito che nel week end non dovrebbero esserci precipitazioni. E dunque la voglia di festa è altissima, e Panova-Kromacheva-Kleybanova-Gasparyan non dovrebbero impensierire Errani e Vinci, le due singolariste scelte da Barazzutti, più Pennetta e Knapp.

Si comincerà domattina alle 12.30 nel circolo tennis del Monte Urpinu, in uno stadio approntato per l'occasione e pieno, essendo i biglietti già stati venduti da tempo.
 
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