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Tennis, Djokovic cambia coach. E' Becker il nuovo allenatore

Il numero due del mondo si affida all'ex campione tedesco. Potrà dargli consigli sul serve and volley ma non su come vincere sulla terra rossa
di PAOLO ROSSI

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BELGRADO - Tutti in attesa delle scelte di Roger Federer, curiosi di conoscere il nome del suo nuovo allenatore per il 2014, e invece che succede? Che Novak Djokovic brucia sul tempo tutti, e annuncia il suo nuovo capo tecnico del team. E chi? Niente di meno che Boris Becker, il grande tedesco, il Bum Bum del tennis moderno, il ragazzo meraviglia dal tennis potente che vinse Wimbledon da outsider a soli diciassette anni. L'uomo che poi ha stupito il mondo con le sue idee, le sue scelte, dopo che il tennista aveva giá mezzo rivoluzionato il mondo del tennis con le sue regole, in fondo, abbastanza conservatrici.

Per questo Becker ancora oggi è rispettato e riverito, nonostante il fisico da atleta abbia lasciato il passo al signore di mezza etá. Resta comunque un uomo di mondo, curioso di tutti gli sport (interessi dalla Formula Uno al poker, per dire...), e forse per questo è stato scelto ccome 'Head coach' dal serbo.

I comunicati stampa, e le prime dichiarazioni pubbliche dei due traboccano di entusiasmo e di positivitá (''Becker è una leggenda e mi aiuterà a conquistare nuovi trofei'', ha detto Nole), e non poteva essere altrimenti considerati i due personaggi. Se Djokovic è famoso per le sue imitazioni, Becker è stato un antesignano: una volta si travestì da donna truccato molto grossolanamente, e vagò per Montecarlo senza che nessuno lo importunasse, o lo riconoscesse.

Felici i media della partnership, ma cosa potrá dare Becker a Djokovic, tecnicamente parlando? Di sicuro consigli sul serve and volley, visto che era il suo copyright di gioco, e forse una positività nel vedere le cose. Di sicuro un altro punto di vista. Per il resto, va detto ad onor di cronaca, a Djokovic manca - come Slam - soltanto il Roland Garros: se per caso volesse consigli per questo specifico torneo, allora va detto che il tedesco non è la persona giusta. Becker, sulla terra rossa, non è mai riuscito a vincere un torneo.
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