MELBOURNE - E' una sconfitta di quelle che fanno rumore. Novak Djokovic, che nelle ultime tre edizioni aveva dominato gli Australian Open, esce ai quarti di finale. Dopo una autentica maratona lo batte lo svizzero Stanislas Wawrinka. Cinque set di battaglia agonistica, con una breve interruzione per la pioggia, nella avanzata notte australiana: 2-6, 6-4, 6-2, 3-6, 9-7 il punteggio. La vittoria ha il sapore delle doppia rivincita per il n.2 elvetico, che l'anno scorso, su questo stesso campo, ma negli ottavi di finale, era uscito battuto da un'altrettanto epica maratona, conclusa anche in quel caso al 5° set, dopo oltre 5 ore di battaglia, con un 12-10 per il serbo e tante occasioni sciupate dallo sconfitto. Ma non è tutto: i due si erano ancora una volta fronteggiati nel successivo slam sul duro, gli Us Open. Di nuovo un match al quinto, nel caso addirittura in semifinale, con Nole capace di prevalere ancora, per 6-4. Ora, il semifinale, Wawrinka sfiderà il ceco Tomas Berdych, testa di serie numero 7, che ha battuto nei quarti lo spagnolo David Ferrer, terza forza del seeding, con il punteggio di 6-1 6-4 2-6 6-4. Per Djokovic è la chiusura di una serie positiva di 14 semifinali consecutive di slam: una performance inferiore solo a quella di Federer, dal 1925 a oggi, capace di ben 23 "last four" di fila.
DJOKOVIC: "NESSUNA SORPRESA, WAWRINKA HA MERITATO" - "Non è una grande sorpresa. Stan merita di essere dove sta, da un anno e mezzo". Novak Djokovic riconosce i meriti di Wawrinka nello spiegare la sua eliminazione ai quarti di finale degli Australian Open, il primo Slam stagionale che lo aveva visto trionfare nelle ultime tre edizioni. "Ha battuto Murray agli US Open ed è ormai stabilmente nei top 10 - sottolinea il campione serbo, testa di serie numero 2 -. Ha servito molto bene, soprattutto ogni volta che era in pericolo. L'anno scorso l'ho battuto, stavolta ha vinto lui e debbo accettarlo. Peccato, ero partito bene ed avevo avuto l'opportunità di brekkare all'inizio del secondo set, ma sono orgoglioso di aver lottato fino all'ultimo punto". Per quanto riguarda Boris Becker, il suo nuovo coach, Nole sottolinea che "sono contento di come abbiamo lavorato insieme. Certo, è un danno per noi uscire dai quarti, ma siamo solo all'inizio della stagione".
FINISCE IL SOGNO DELLA PENNETTA - Si chiude invece con una netta sconfitta l'avventura di Flavia Pennetta agli Australian Open, primo slam della stagione tennistica sui campi in cemento di Melbourne. L'azzurra, testa di serie n.28, si è arresa sin da subito alla fortissima cinese Na Li, testa di serie n.4, tra le favorite alla vittoria finale del torneo soprattutto dopo l'eliminazione di Serena Williams e Maria Sharapova. Il match finito con un doppio 6-2 è durato appena 1h e 7′. La tennista di Wuhan è stata semplicemente perfetta e non ha mai concesso una chance all'azzurra. Del resto la Na Li vanta agli Australian Open due finali nel 2011 e lo scorso anno, oltre ad aver vinto il Roland Garros nel 2011 in finale contro Francesca Schiavone. Uno dei limiti della cinese è sempre stato il carattere: ogni tanto le capita di andare in confusione, soprattutto se è sotto nel punteggio. Purtroppo la sua partenza è stata bruciante (subito 5-0) dopo aver strappato il servizio all'azzurra, nonostante due ace della brindisina. La Pennetta ha avuto una piccola reazione di orgoglio: ha annullato due set point consecutivi al turno di battuta dell'avversaria, è poi andata sul 2-5, ma si è arrese nel game seguente. Praticamente identico il secondo set: subito 4-0 per la cinese e match praticamente chiuso: 6-2. Per Flavia è il miglior piazzamento di sempre agli Australian Open.
DELUSIONE PENNETTA - "Mi rode, ma era la sua giornata - ha ammessa l'azzurra a fine gara -. Io sono stata in campo aspettando che magari calasse un po', ma non lo ha fatto. E' stata perfetta, ha fatto pochissimi errori. Ha giocato sempre con i piedi sulla riga di fondo campo e io non riuscivo a spingerla un po' dietro, a prenderle campo. Probabilmente il mio servizio ha funzionato meno bene che nei giorni scorsi, ma il merito è anche della mia avversaria, che rispondeva benissimo, era molto aggressiva - continua la Pennetta -. E' stato un gran bel torneo, ho provato sensazioni positive ed il polso operato un anno e mezzo fa e che mi aveva dato qualche fastidio ad inizio gennaio ha risposto bene".
ERRANI-VINCI IN SEMIFINALE - Approdano in semifinale, invece, la coppia n.1 uno del mondo femminile, le nostre Sara Errani e Roberta Vinci. Le due azzurre, favorite del seeding, difendono il titolo conquistato lo scorso anno e si sono qualificate alle semifinali battendo per 6-2 3-6 6-4 la coppia formata dalla tennista dello Zimbabwe Cara Black e dall'indiana Sania Mirza. Bravissime le due azzurre a venir fuori da una situazione complicata: nel terzo e decisivo set erano sotto 4-1. Prossime avversarie le vincenti tra la ceca Kveta Peschke e la slovena Katarina Srebotnik, teste di serie numero 6, e l'australiana Jarmila Gajdosova e la croata Ajla Tomljanovic.
SORPRESA BOUCHARD, AVANTI BERDYCH - Chi continua a stupire, invece, è Eugenie Bouchard. A 19 è diventata la prima canadese a centrare le semifinali di uno Slam dal 1984, quando fu Carling Basset-Seguso a raggiungerli agli US Open. La giovane tennista nata a Montreal, non ha mostrato alcun timore nell'affrontare Ana Ivanivic, protagonista negli ottavi dell'eliminazione della favorita Serena Williams e finalista agli Australian Open nel 2008, anno in cui trionfò al Roland Garros diventando numero uno del ranking mondiale. La Bouchard, che a Melbourne ha un seguito di scatenati e pittoreschi fan australiani, si è imposta in tre set, per 5-7 7-5 6-2. Campionessa junior a Wimbledon 2012, la Bouchard ha scalato velocemente le posizioni nel circuito maggiore conquistando le semifinali alla quarta partecipazione in uno Slam. Sarà proprio lei l'avversaria della Na Li.
DJOKOVIC: "NESSUNA SORPRESA, WAWRINKA HA MERITATO" - "Non è una grande sorpresa. Stan merita di essere dove sta, da un anno e mezzo". Novak Djokovic riconosce i meriti di Wawrinka nello spiegare la sua eliminazione ai quarti di finale degli Australian Open, il primo Slam stagionale che lo aveva visto trionfare nelle ultime tre edizioni. "Ha battuto Murray agli US Open ed è ormai stabilmente nei top 10 - sottolinea il campione serbo, testa di serie numero 2 -. Ha servito molto bene, soprattutto ogni volta che era in pericolo. L'anno scorso l'ho battuto, stavolta ha vinto lui e debbo accettarlo. Peccato, ero partito bene ed avevo avuto l'opportunità di brekkare all'inizio del secondo set, ma sono orgoglioso di aver lottato fino all'ultimo punto". Per quanto riguarda Boris Becker, il suo nuovo coach, Nole sottolinea che "sono contento di come abbiamo lavorato insieme. Certo, è un danno per noi uscire dai quarti, ma siamo solo all'inizio della stagione".
FINISCE IL SOGNO DELLA PENNETTA - Si chiude invece con una netta sconfitta l'avventura di Flavia Pennetta agli Australian Open, primo slam della stagione tennistica sui campi in cemento di Melbourne. L'azzurra, testa di serie n.28, si è arresa sin da subito alla fortissima cinese Na Li, testa di serie n.4, tra le favorite alla vittoria finale del torneo soprattutto dopo l'eliminazione di Serena Williams e Maria Sharapova. Il match finito con un doppio 6-2 è durato appena 1h e 7′. La tennista di Wuhan è stata semplicemente perfetta e non ha mai concesso una chance all'azzurra. Del resto la Na Li vanta agli Australian Open due finali nel 2011 e lo scorso anno, oltre ad aver vinto il Roland Garros nel 2011 in finale contro Francesca Schiavone. Uno dei limiti della cinese è sempre stato il carattere: ogni tanto le capita di andare in confusione, soprattutto se è sotto nel punteggio. Purtroppo la sua partenza è stata bruciante (subito 5-0) dopo aver strappato il servizio all'azzurra, nonostante due ace della brindisina. La Pennetta ha avuto una piccola reazione di orgoglio: ha annullato due set point consecutivi al turno di battuta dell'avversaria, è poi andata sul 2-5, ma si è arrese nel game seguente. Praticamente identico il secondo set: subito 4-0 per la cinese e match praticamente chiuso: 6-2. Per Flavia è il miglior piazzamento di sempre agli Australian Open.
DELUSIONE PENNETTA - "Mi rode, ma era la sua giornata - ha ammessa l'azzurra a fine gara -. Io sono stata in campo aspettando che magari calasse un po', ma non lo ha fatto. E' stata perfetta, ha fatto pochissimi errori. Ha giocato sempre con i piedi sulla riga di fondo campo e io non riuscivo a spingerla un po' dietro, a prenderle campo. Probabilmente il mio servizio ha funzionato meno bene che nei giorni scorsi, ma il merito è anche della mia avversaria, che rispondeva benissimo, era molto aggressiva - continua la Pennetta -. E' stato un gran bel torneo, ho provato sensazioni positive ed il polso operato un anno e mezzo fa e che mi aveva dato qualche fastidio ad inizio gennaio ha risposto bene".
ERRANI-VINCI IN SEMIFINALE - Approdano in semifinale, invece, la coppia n.1 uno del mondo femminile, le nostre Sara Errani e Roberta Vinci. Le due azzurre, favorite del seeding, difendono il titolo conquistato lo scorso anno e si sono qualificate alle semifinali battendo per 6-2 3-6 6-4 la coppia formata dalla tennista dello Zimbabwe Cara Black e dall'indiana Sania Mirza. Bravissime le due azzurre a venir fuori da una situazione complicata: nel terzo e decisivo set erano sotto 4-1. Prossime avversarie le vincenti tra la ceca Kveta Peschke e la slovena Katarina Srebotnik, teste di serie numero 6, e l'australiana Jarmila Gajdosova e la croata Ajla Tomljanovic.
SORPRESA BOUCHARD, AVANTI BERDYCH - Chi continua a stupire, invece, è Eugenie Bouchard. A 19 è diventata la prima canadese a centrare le semifinali di uno Slam dal 1984, quando fu Carling Basset-Seguso a raggiungerli agli US Open. La giovane tennista nata a Montreal, non ha mostrato alcun timore nell'affrontare Ana Ivanivic, protagonista negli ottavi dell'eliminazione della favorita Serena Williams e finalista agli Australian Open nel 2008, anno in cui trionfò al Roland Garros diventando numero uno del ranking mondiale. La Bouchard, che a Melbourne ha un seguito di scatenati e pittoreschi fan australiani, si è imposta in tre set, per 5-7 7-5 6-2. Campionessa junior a Wimbledon 2012, la Bouchard ha scalato velocemente le posizioni nel circuito maggiore conquistando le semifinali alla quarta partecipazione in uno Slam. Sarà proprio lei l'avversaria della Na Li.