MELBOURNE - La terza volta è stata quella buona. Dopo le finali perse con Kim Clijsters nel 2011 e lo scorso anno contro Viktoria Azarenka, Na Li riesce finalmente a iscrivere il suo nome nell'albo d'oro degli Australian Open. Dura di fatto un solo set la finale con Dominika Cibulkova, che porta la 31enne di Wuhan al tie-break dopo aver perso il servizio prima in apertura e poi sul cinque pari, salvo poi cedere 7-3 e crollare nel secondo parziale: 7-6 6-0 in un'ora e 37 minuti di gioco il punteggio che consegna alla Li il secondo Slam della carriera dopo il Roland Garros 2011 vinto a spese di Francesca Schiavone.
Del resto i precedenti parlavano chiaro (quattro vittorie su quattro, senza mai concedere un set) e la vittoria di oggi, oltre a portarla al terzo posto del ranking Wta, ad 11 punti appena dalla Azarenka, le consente di scrivere un'importante pagina di storia: l'ultima ultratrentenne a trionfare a Melbourne era stata Margaret Court nel 1973.
Eppure, nonostante l'ottima partenza (break subito in apertura), la tennista cinese è sembrata tradire una certa emozione, lo dimostra il servizio che è andato crescendo col trascorrere dei game, mentre il gioco della Cibulkova, che da lunedì sarà numero 13 del mondo, andava perdendo solidità. Come detto, solo la prima partita è stata combattuta mentre il secondo set non ha avuto storia: la giovane slovacca, alla prima finale in uno Slam e mai andata oltre gli ottavi in Australia, ha pagato in esperienza. "Non so da dome cominciare, sono state due fantastiche settimane della mia vita e penso che comincerò a piangere", le parole a fine gara della slovacca prima di scoppiare in lacrime.
Un grande sorriso, invece, è apparso sul volto di Na Li, come avesse quasi sfatato una maledizione. "Finalmente ce l'ho fatta, per due volte ci sono andata vicina", ammette con soddisfazione la 31enne di Wuhan prima dei soliti ringraziamenti di rito.
Domani l'ultimo atto, con la finale maschile fra Rafa Nadal e Stanislas Wawrinka. Le vesciche alla mano non sembrano un problema per il numero uno del mondo, che ha ora l'occasione di conquistare il 14esimo Slam della carriera ed eguagliare Sampras. A Melbourne Nadal ha già vinto nel 2009, perdendo poi la finale di due anni fa ma tutto lascia prevedere che arriverà il riscatto: lo svizzero, che per la prima volta si gioca la chance di vincere uno Slam, non ha mai battuto nè strappato un set allo spagnolo in 12 confronti, il primo dei quali proprio a Melbourne nel 2007, quando l'allora 20enne mancino di Manacor rifilò un triplice 6-2 a Wawrinka.
Del resto i precedenti parlavano chiaro (quattro vittorie su quattro, senza mai concedere un set) e la vittoria di oggi, oltre a portarla al terzo posto del ranking Wta, ad 11 punti appena dalla Azarenka, le consente di scrivere un'importante pagina di storia: l'ultima ultratrentenne a trionfare a Melbourne era stata Margaret Court nel 1973.
Eppure, nonostante l'ottima partenza (break subito in apertura), la tennista cinese è sembrata tradire una certa emozione, lo dimostra il servizio che è andato crescendo col trascorrere dei game, mentre il gioco della Cibulkova, che da lunedì sarà numero 13 del mondo, andava perdendo solidità. Come detto, solo la prima partita è stata combattuta mentre il secondo set non ha avuto storia: la giovane slovacca, alla prima finale in uno Slam e mai andata oltre gli ottavi in Australia, ha pagato in esperienza. "Non so da dome cominciare, sono state due fantastiche settimane della mia vita e penso che comincerò a piangere", le parole a fine gara della slovacca prima di scoppiare in lacrime.
Un grande sorriso, invece, è apparso sul volto di Na Li, come avesse quasi sfatato una maledizione. "Finalmente ce l'ho fatta, per due volte ci sono andata vicina", ammette con soddisfazione la 31enne di Wuhan prima dei soliti ringraziamenti di rito.
Domani l'ultimo atto, con la finale maschile fra Rafa Nadal e Stanislas Wawrinka. Le vesciche alla mano non sembrano un problema per il numero uno del mondo, che ha ora l'occasione di conquistare il 14esimo Slam della carriera ed eguagliare Sampras. A Melbourne Nadal ha già vinto nel 2009, perdendo poi la finale di due anni fa ma tutto lascia prevedere che arriverà il riscatto: lo svizzero, che per la prima volta si gioca la chance di vincere uno Slam, non ha mai battuto nè strappato un set allo spagnolo in 12 confronti, il primo dei quali proprio a Melbourne nel 2007, quando l'allora 20enne mancino di Manacor rifilò un triplice 6-2 a Wawrinka.