Sport

Tennis, Davis: Fognini regala il punto del 3-1 con l'Argentina, Italia ai quarti

Il n.1 azzurro si aggiudica in quattro set il singolare con Berlocq che decida la sfida a Mar del Plata. Prossimo turno dal 4 al 6 aprile contro la Gran Bretagna. Errani sconfitta in finale a Parigi dalla russa Pavlyuchenkova
di PAOLO ROSSI

2 minuti di lettura
MAR DEL PLATA - L'Italia del tennis si conferma nei piani nobili della Coppa Davis. Gli azzurri vincono in Argentina ed approdano ai quarti di finale, esattamente come la scorsa stagione. Il protagonista del fine settimana è certamente Fabio Fognini, bravo nel vincere entrambi i suoi singolari ed il doppio insieme all'amico 'Chicco' Bolelli.

Fognini ha battuto Carlos Berlocq 7-6 (5), 4-6, 6-2, 6-4 dopo oltre tre ore e mezzo di gioco ed ha confermato il suo trend di crescita: tornato dall'Australia con una posizione in più in classifica (numero quindici del mondo, meglio di lui solo Nicola Pietrangeli e i moschettieri degli anni Settanta, Panatta, Barazzutti, Bertolucci), ha saputo reggere alla pressione, alla responsabilità e al nervosismo indotto dai tifosi sudamericani di Mar del Plata (nell'ottavo game del quarto set s'è messo a discutere con un ultra argentino, poi portato fuori dallo stadio, e per interromperlo sono dovuti intervenire i due capitani e perfino il giudice di sedia).
Però, al di là di quest'unico episodio, Fognini ha mostrato maturità, consapevolezza di sé ed una qualità di gioco che lo portano di diritto tra i migliori e inducono a credere in una bella stagione per lui. L'autorevolezza con cui si è sbarazzato di Monaco, la confidenza con cui ha spinto Bolelli nel doppio, e l'accettazione di un match di pazienza, dovuto a un Berlocq che, conscio della sua inferiorità tecnica, ha sempre cercato di forzare i colpi, denotano il passaggio di livello dell'azzurro e fanno dire che l'Italia ha di nuovo, finalmente, un giocatore di spessore.

Belle anche le sue parole finali: "Il successo è di tutta la squadra", l'accenno a una dedica ("ho scritto sulla terra rossa una 'b' e una 'n'. E poi l'ho baciata") e perfino l'improvvisarsi cantante ("In fondo all'anima, per sempre tu..." è una canzone di Battisti che piaceva a papà. L'ho ascoltata perché mi metteva allegria, saranno cavolate ma va bene così") ribadiscono la leggerezza con la quale vive questo ragazzo, finalmente libero di far esplodere la sua incredibile reattività e velocità di braccio.

Ora l'Italia attende la Gran Bretagna: Murray in quattro set ha battuto Querrey ottenendo il punto del 3-1 sugli Stati Uniti. I britannici saranno ospiti in Italia dal 4 al 6 aprile. Automatica la scelta, terra rossa, e con una candidatura favorita sulle altre, Napoli, ma è presto per dire. Restano le dichiarazioni di Barazzutti (il ct): "Fognini? Mi fa tremare ma alla fine vince sempre" e di Binaghi (il presidente): "Stavolta siamo noi quelli da battere". L'ottimismo è tornato nel tennis italiano.

PARIGI, ERRANI KO IN FINALE - E' andata male, invece, a Sara Errani, nella finale del torneo Wta Premier di Parigi:  la romagnola non è riuscita a conquistare il suo ottavo titolo in carriera. La Errani ha ceduto nella capitale francese all'ultimo atto per il secondo anno di fila: a batterla, stavolta (per 3-6 6-2 6-3) è stata la russa Anastasia Pavlyuchenkova, numero 26 del ranking, che in semifinale aveva eliminato, a sorpresa, un'altra delle favorite, la connazionale Maria Sharapova. Vinto facilmente il primo set, la Errani si è portata sul 2-0 nel secondo ma l'avversaria ha accelerato, aggiudicandosi sei game di fila. Stesso andamento nella frazione decisiva: in svantaggio per 3-1, la 22enne di Samara (Russia meridionale) ha inanellato cinque giochi, vincendo l'incontro e il suo sesto titolo in carriera. Quella all'Open Gdf Suez 2014 era la 15/a finale in carriera per la romagnola: l'anno scorso fu superata dalla tedesca Barthel.
I commenti dei lettori