INDIAN WELLS - Flavia Pennetta ha vinto il torneo Wta di Indian Wells (cemento, montepremi 5,9 milioni di dollari). La 32enne brindisina, che da domani sarà numero 12 del mondo, ha battuto in finale Agnieszka Radwanska, testa di serie numero 2 e numero tre della classifica Wta, con il punteggio di 6-2 6-1. La 26enne polacca è stata ostacolata da un problema al ginocchio sinistro che ha richiesto a più riprese l'intervento del fisioterapista. Per la Pennetta, prima italiana a vincere il prestigioso torneo americano, si tratta del decimo titolo della carriera.
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"Non so cosa dire, sono molto contenta, spero che l'infortunio di Agnieszka non sia così grave" ha detto la Pennetta durante la premiazione. "Oggi è il mio giorno, il mio momento, questo è uno dei migliori tornei e ringrazio il pubblico per avermi sostenuto. E poi un grazie al mio staff, a Fabio (Fognini, ndr) e a tutti quelli che mi hanno sostenuto".
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Alla Pennetta sono arrivati i complimenti di Giovanni Malagò, numero uno dello sport italiano: "E' tutta la settimana che, a 32 anni, ci ha fatto emozionare e dormire poco. Ci ha regalato un pieno di felicità" le parole del presidente del Coni. "Tra noi c'è un rapporto personale speciale, ci siamo sentiti praticamente sempre, era molto felice. E' la vittoria della determinazione e della tenacia, fra qualche anno ricorderemo l'impresa di una tennista che, operatasi al polso, era ad un passo dal ritiro, dimostrando di essere più forte di tutto e tutti". Per Malagò, la Pennetta, "una ragazza semplice, senza grilli per la testa", può crescere ancora: "Non le è precluso alcun risultato, l'importante è che giochi sempre con questi occhi da tigre".
Nella finale del Masters 1000 il serbo Novak Djokovic, numero 2 del tennis mondiale, ha conquistato il suo 42/o titolo in carriera, battendo lo svizzero Roger Federer, numero 8, per 3-6 6-3 7-6 (3). Si è così preso la rivincita per la sconfitta subita il mese scorso in semifinale a Dubai, e si è aggiudicato il 16/o dei 33 match giocati contro il 32enne svizzero.
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"Non so cosa dire, sono molto contenta, spero che l'infortunio di Agnieszka non sia così grave" ha detto la Pennetta durante la premiazione. "Oggi è il mio giorno, il mio momento, questo è uno dei migliori tornei e ringrazio il pubblico per avermi sostenuto. E poi un grazie al mio staff, a Fabio (Fognini, ndr) e a tutti quelli che mi hanno sostenuto".
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Alla Pennetta sono arrivati i complimenti di Giovanni Malagò, numero uno dello sport italiano: "E' tutta la settimana che, a 32 anni, ci ha fatto emozionare e dormire poco. Ci ha regalato un pieno di felicità" le parole del presidente del Coni. "Tra noi c'è un rapporto personale speciale, ci siamo sentiti praticamente sempre, era molto felice. E' la vittoria della determinazione e della tenacia, fra qualche anno ricorderemo l'impresa di una tennista che, operatasi al polso, era ad un passo dal ritiro, dimostrando di essere più forte di tutto e tutti". Per Malagò, la Pennetta, "una ragazza semplice, senza grilli per la testa", può crescere ancora: "Non le è precluso alcun risultato, l'importante è che giochi sempre con questi occhi da tigre".
Nella finale del Masters 1000 il serbo Novak Djokovic, numero 2 del tennis mondiale, ha conquistato il suo 42/o titolo in carriera, battendo lo svizzero Roger Federer, numero 8, per 3-6 6-3 7-6 (3). Si è così preso la rivincita per la sconfitta subita il mese scorso in semifinale a Dubai, e si è aggiudicato il 16/o dei 33 match giocati contro il 32enne svizzero.