LONDRA - Le semifinali del Masters sono davvero a un passo per Roger Federer: il campione di Basilea ha centrato alla O2 Arena di Londra la seconda vittoria in due partite alle Atp Finals (dotate di un montepremi di 6.500.000 dollari) battendo per 6-3 6-2 in un'ora e nove minuti il giapponese Kei Nishikori. Nel corso del match, l'elvetico non ha mai perso la battuta, mettendo a segno tre break, uno nel primo set e due nel secondo.
MURRAY SUPERA IN 2 SET RAONIC, GIOCHI ANCORA APERTI - A impedire al numero due del mondo, in testa al gruppo B con due vittorie e quattro set vinti su altrettanti giocati, la matematica certezza di essersi guadagnato il pass per la fase successiva è stato il risultato del match serale nel quale Andy Murray ha superato il canadese Milos Raonic in due set, unica opzione che negava all'elvetico la semifinale, almeno per ora. Lo scozzese, numero 6 del tennis mondiale, dopo la sconfitta al debutto contro Nishikori, si è riscattato imponendosi con il punteggio di 6-3 7-5 sull'allievo di Riccardo Piatti e Ivan Ljubicic, settima forza del tabellone, e rilanciando le proprie chance di qualificazione. Per l'esito del girone saranno decisive quindi le sfide dell'ultima giornata.
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MERCOLEDI' BERDYCH-CILIC E DJOKOVIC-WAWRINKA - Mercoledì tornano in campo i quattro del girone A: nel pomeriggio Tomas Berdych, n. 7 del ranking, se la vedrà con Marin Cilic, n. 9; in serata, la sfida tra Novak Djokovic e Stanislas Wawrinka, n. 4. Nel primo turno il serbo, campione in carica (oltre che nel 2008 e 2012), si è imposto sul croato, lo svizzero sul ceco. Se ranking e pronostico verranno rispettati, si profila, in finale o almeno in semifinale (dove il primo del gruppo A affronta il secondo del B, e viceversa), un nuovo capitolo della saga Federer-Djokovic. Il fuoriclasse di Basilea, sei volte vincitore del Masters (2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2011, un record), è ansioso di apporre, a 33 anni suonati, il settimo sigillo. E, dato il suo stato di forma e la sua determinazione - oltre a tutte le altre qualità che gli hanno fatto conquistare 82 titoli, di cui 17 Slam - sembra perfettamente in grado di farlo.
FEDERER POI INSEGUE LA PRIMA DAVIS - Questo di Londra non sarà però l'ultimo impegno dell'anno per Federer, che dal 21 al 23 novembre giocherà con la Svizzera la finale di Coppa Davis, unico grande trofeo che ancora manca nel suo immenso palmares. Per l'incontro che si disputerà allo Stade Pierre-Mauroy di Lille (l'impianto ospita le partite del Lille, squadra della Ligue 1 francese, ha un tetto mobile e normalmente ha una capienza di oltre 50.000 posti) Arnaud Clement, capitano della Francia che va a caccia della sua decima Coppa Davis, ha confermato il quartetto che ha eliminato la Repubblica Ceca in semifinale: il n. 12 del mondo Jo-Wilfried Tsonga, il n. 19 Gael Monfils, il n. 26 Julien Benneteau e il n. 27 Richard Gasquet. Come riserva è stato convocato Gilles Simon. Dal canto suo Severin Luthi, capitano dei rossocrociati a caccia della prima insalatiera della loro storia, ha convocato Roger Federer, Stan Wawrinka, Marco Chiudinelli e Michael Lammer.
MURRAY SUPERA IN 2 SET RAONIC, GIOCHI ANCORA APERTI - A impedire al numero due del mondo, in testa al gruppo B con due vittorie e quattro set vinti su altrettanti giocati, la matematica certezza di essersi guadagnato il pass per la fase successiva è stato il risultato del match serale nel quale Andy Murray ha superato il canadese Milos Raonic in due set, unica opzione che negava all'elvetico la semifinale, almeno per ora. Lo scozzese, numero 6 del tennis mondiale, dopo la sconfitta al debutto contro Nishikori, si è riscattato imponendosi con il punteggio di 6-3 7-5 sull'allievo di Riccardo Piatti e Ivan Ljubicic, settima forza del tabellone, e rilanciando le proprie chance di qualificazione. Per l'esito del girone saranno decisive quindi le sfide dell'ultima giornata.
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MERCOLEDI' BERDYCH-CILIC E DJOKOVIC-WAWRINKA - Mercoledì tornano in campo i quattro del girone A: nel pomeriggio Tomas Berdych, n. 7 del ranking, se la vedrà con Marin Cilic, n. 9; in serata, la sfida tra Novak Djokovic e Stanislas Wawrinka, n. 4. Nel primo turno il serbo, campione in carica (oltre che nel 2008 e 2012), si è imposto sul croato, lo svizzero sul ceco. Se ranking e pronostico verranno rispettati, si profila, in finale o almeno in semifinale (dove il primo del gruppo A affronta il secondo del B, e viceversa), un nuovo capitolo della saga Federer-Djokovic. Il fuoriclasse di Basilea, sei volte vincitore del Masters (2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2011, un record), è ansioso di apporre, a 33 anni suonati, il settimo sigillo. E, dato il suo stato di forma e la sua determinazione - oltre a tutte le altre qualità che gli hanno fatto conquistare 82 titoli, di cui 17 Slam - sembra perfettamente in grado di farlo.
FEDERER POI INSEGUE LA PRIMA DAVIS - Questo di Londra non sarà però l'ultimo impegno dell'anno per Federer, che dal 21 al 23 novembre giocherà con la Svizzera la finale di Coppa Davis, unico grande trofeo che ancora manca nel suo immenso palmares. Per l'incontro che si disputerà allo Stade Pierre-Mauroy di Lille (l'impianto ospita le partite del Lille, squadra della Ligue 1 francese, ha un tetto mobile e normalmente ha una capienza di oltre 50.000 posti) Arnaud Clement, capitano della Francia che va a caccia della sua decima Coppa Davis, ha confermato il quartetto che ha eliminato la Repubblica Ceca in semifinale: il n. 12 del mondo Jo-Wilfried Tsonga, il n. 19 Gael Monfils, il n. 26 Julien Benneteau e il n. 27 Richard Gasquet. Come riserva è stato convocato Gilles Simon. Dal canto suo Severin Luthi, capitano dei rossocrociati a caccia della prima insalatiera della loro storia, ha convocato Roger Federer, Stan Wawrinka, Marco Chiudinelli e Michael Lammer.