LILLE - Federer si ritrova, la Svizzera vince il doppio e si porta sul 2-1 nella finale di Coppa Davis a Lille: il campione di Basilea, apparso in precarie condizioni fisiche per il mal di schiena nel singolare perso con Monfils, si è aggiudicato, insieme al compagno Stan Wawrinka, la sfida con la coppia francese Gasquet-Benneteau con il punteggio di 6-3, 7-5, 6-4 in 2h12'. Federer e Wawrinka erano stati protagonisti appena sette giorni di una accesissima semifinale al Masters di Londra, vinta al terzo set dall'ex n.1 del mondo, seguita poi dalla lite tra i due negli spogliatoi. Poi il chiarimento, i due in campi hanno mostrato un buon affiatamento che ha portato a una vittoria netta al termine di una partita mai in discussione.
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Il capitano svizzero Luthi aveva chiesto aiuto a David Macpherson, coach dei gemelli Bryan (103 titoli Atp), per dare qualche consiglio a Federer e Wawrinka. E l'idea ha funzionato, visto che il primo set finisce nelle mani dei rossocrociati 6-3 in poco meno di mezz'ora. Federer si muove bene e sembra un altro giocatore rispetto a quello visto nella prima giornata, sostenuto da un Wawrinka sempre molto concreto; dall'altra parte Benneteau, il più doppista dei quattro, sbaglia un po' troppo, soprattutto con il diritto, e Gasquet alterna troppi alti e bassi. Nel secondo parziale la Francia ha la chance di salire 2-0 ma 'King Roger' si supera a rete. Nel quarto gioco i francesi falliscono altre due palle-break ed ancora un'altra nell'ottavo. Nel game successivo sono gli svizzeri a fallire l'opportunità di strappare il servizio agli avversari ma all'undicesimo gioco il break rossocrociato arriva e poco dopo arriva anche il secondo set (7-5) in 58 minuti. Nella terza frazione continua lo show svizzero: la Francia si salva nel terzo gioco ma nel quinto perde ancora la battuta con gli elvetici che salgono 4-2. Nel nono gioco arriva il primo match-point per la Svizzera ma questa vola la volee di Gasquet non perdona e la Francia accorcia le distanze (4-5). Nel decimo gioco arrivano altri tre match-point: basta il primo con Wawrinka che sigla il successo con una volée di rovescio (6-4).
I singolari dell'ultima giornata, che assegneranno l'insalatiera d'argento, sono Federer-Tsonga e Wawrinka-Monfils. Gli elvetici, con la vittoria nel doppio, sembrano favoriti e in grado di conquistare la prima Davis in assoluto, l'unico trofeo che manca ancora nel palmares di 'King Roger'.
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Il capitano svizzero Luthi aveva chiesto aiuto a David Macpherson, coach dei gemelli Bryan (103 titoli Atp), per dare qualche consiglio a Federer e Wawrinka. E l'idea ha funzionato, visto che il primo set finisce nelle mani dei rossocrociati 6-3 in poco meno di mezz'ora. Federer si muove bene e sembra un altro giocatore rispetto a quello visto nella prima giornata, sostenuto da un Wawrinka sempre molto concreto; dall'altra parte Benneteau, il più doppista dei quattro, sbaglia un po' troppo, soprattutto con il diritto, e Gasquet alterna troppi alti e bassi. Nel secondo parziale la Francia ha la chance di salire 2-0 ma 'King Roger' si supera a rete. Nel quarto gioco i francesi falliscono altre due palle-break ed ancora un'altra nell'ottavo. Nel game successivo sono gli svizzeri a fallire l'opportunità di strappare il servizio agli avversari ma all'undicesimo gioco il break rossocrociato arriva e poco dopo arriva anche il secondo set (7-5) in 58 minuti. Nella terza frazione continua lo show svizzero: la Francia si salva nel terzo gioco ma nel quinto perde ancora la battuta con gli elvetici che salgono 4-2. Nel nono gioco arriva il primo match-point per la Svizzera ma questa vola la volee di Gasquet non perdona e la Francia accorcia le distanze (4-5). Nel decimo gioco arrivano altri tre match-point: basta il primo con Wawrinka che sigla il successo con una volée di rovescio (6-4).
I singolari dell'ultima giornata, che assegneranno l'insalatiera d'argento, sono Federer-Tsonga e Wawrinka-Monfils. Gli elvetici, con la vittoria nel doppio, sembrano favoriti e in grado di conquistare la prima Davis in assoluto, l'unico trofeo che manca ancora nel palmares di 'King Roger'.