MIAMI - Disco rosso al terzo turno per Rafael Nadal nel “Miami Open”, secondo Master 1000 stagionale con un montepremi di 5.381.235 dollari. Sui campi in cemento di Key Biscayne, in Florida, il tennista spagnolo, numero 3 del mondo e testa di serie n.2, si è arreso per 6-4 2-6 6-3 al connazionale Fernando Verdasco, 29esima forza del seeding, in due ore e un quarto di gioco. Tra le donne avanzano Flavia Pennetta e Sara Errani, niente da fare invece per Camila Giorgi contro Simona Halep.
NADAL: “PERIODO NEGATIVO, SONO UMANO...” – La chiave del match è stata la grande freddezza di Verdasco sulle palle-break (ne ha salvate 9 su 12) oltre ai 29 vincenti: dall’altra parte i 32 errori non forzati di Nadal. “Ha giocato meglio nel terzo set e ha senza dubbio meritato di vincere più di me – ammette ‘Rafa’ – Il mio gioco sta migliorando rispetto a un mese e mezzo fa. Ma allo stesso tempo continuo a giocare con troppa tensione nei momenti decisivi. Mi sentivo ansioso sul campo: ho provato in tutti i modi a calmarmi, a rilassarmi, ma non ci sono riuscito”. Il bilancio 2015 del 28enne di Manacor parla di quindici vittorie contro cinque sconfitte, e di un solo titolo vinto: sulla terra di Buenos Aires (46esimo trofeo sul rosso). Certamente non all’altezza della fama dello spagnolo."Tanti giocatori passano attraverso periodi negativi e io non faccio eccezione. Semplicemente sono umano, per fortuna nella mia carriera mi sono capitati pochi momenti così. Purtroppo non riesco a giocare come mi piacerebbe". Nadal fatica a trovare una spiegazione per questo calo di rendimento ma assicura di star bene fisicamente: "Dipende da tante piccole cose, difficile trovare un solo motivo -afferma il 9 volte campione del Roland Garros-. Forse ho troppa voglia di fare bene, dopo qualche mese fuori dai tornei alla fine dello scorso anno. Sto giocando con molto nervosismo e ansia, specialmente nei momenti importanti dei match. Mi sento più stanco del normale e non ho la solita fiducia nei miei colpi". "Cercherò di lasciarmi alle spalle questo momento. Ho bisogno di un po' di calma per migliorare le cose. Nell'ultimo mese e mezzo mi sto allenando bene e sto giocando meglio. Devo aver pazienza, fare le cose al meglio, rilassarmi e giocare con fiducia", sottolinea l'ex numero uno del mondo.
VERDASCO: “HO VINTO CONTRO UNO DEI PIU’ FORTI DELLA STORIA” – Il torneo per il maiorchino era cominciato con una piccola distorsione alla caviglia sinistra in allenamento, più dolorosa probabilmente che grave. Poi, un esordio, direttamente al secondo turno, abbastanza convincente contro Almagro. La doccia fredda nella notte italiana, in uno dei pochi tornei che Nadal non ha mai vinto, ma dove ha raggiunto per ben quattro volte la finale, l’ultima proprio lo scorso anno. A rispedirlo a casa quel Verdasco contro il quale aveva vinto le prime 13 sfide prima di perderci negli ottavi sulla terra di Madrid nel 2012. “E’ stata una vittoria dura, su un palcoscenico importante, contro uno dei giocatori più forti della storia – ha commentato il madrileno – E’ stata una gran giornata: ho giocato benissimo e ho vinto. Speriamo che continui per il resto del torneo”. Prossimo impegno per Verdasco, che a Miami vanta i quarti nel 2009 e nel 2010, contro l’argentino Juan Monaco, impostosi sull’altro iberico Guillermo Garcia Lopez (n.23) per 7-5 6-4.
AVANTI MURRAY E BERDYCH, ESCONO WAWRINKA E TSONGA – Avanza intanto lo scozzese Andy Murray, n.3 del seeding, che ha sconfitto il colombiano Santiago Giraldo per 6-3 6-4 e darà la caccia ai quarti di finale e alla vittoria n.500 in carriera contro il sudafricano Kevin Anderson (n.15 del tabellone), vincitore con un periodico 6-4 sull’argentino Leonardo Mayer. Guadagna gli ottavi pure il ceco Tomas Berdych, ottava forza del torneo, che ha faticato per avere ragione dell’australiano Bernard Tomic (25), superato 6-7 (4) 7-6 (3) 6-1. Escono di scena invece lo svizzero Stanislas Wawrinka (n.7), estromesso dal francese Adrian Mannarino (28) con il punteggio di 7-6 (4) 7-6 (5), e il transalpino Jo-Wilfried Tsonga (11), sconfitto nel derby dal connazionale Gael Monfils (17) per 6-4 7-6 (4). Agli ottavi infine l’austriaco Dominic Thiem, impostosi sullo statunitense Jack Sock per 6-4 6-3.
DONNE: ERRANI E PENNETTA NEGLI OTTAVI – Nel torneo femminile due azzurre approdano agli ottavi di finale del torneo Wta di categoria Premier Mandatory: si tratta di Sara Errani e Flavia Pennetta, battendo rispettivamente la spagnola Garbine Muguruza e la bielorussa Victoria Azarenza, mentre non ce l’ha fatta Camila Giorgi, opposta alla numero 3 del tennis mondiale, la romena Simona Halep. La 27enne romagnola, con il numero 13 prima italiana del ranking, dopo aver superato al debutto la russa Anastasia Pavlyuchenkova, ha sconfitto 4-6 6-4 6-1, in due ore e 2′, la Muguruza, numero 19, e affronterà ora la tedesca Sabine Lisicki, 27esima forza del seeding, capace di eliminare per 7-6 (4) 7-5 la serba Ana Ivanovic, testa di serie numero 5. In precedenza la 33enne brindisina, numero 28 del ranking, reduce dalla vittoria al debutto contro la bulgara Tsvetana Pironkova, ha prevalso per 7-6 (5) 7-6 (6) sulla bielorussa ex numero 1, ora scesa al 36° posto, grazie alla maggiore determinazione e lucidità nei momenti cruciali del match, durato due ore e 6′ e molto combattuto, come testimoniano i due tie break. La Azarenka ha pagato numerose imprecisioni e un grande nervosismo (ha anche spaccato la racchetta, ricevendo un ‘penalty point’).
HALEP ‘STOPPA’ GIORGI, SERENA WILLIAMS TRAVOLGENTE – Prossima avversaria della Pennetta, che ha pareggiato i conti nelle sfide con la 25enne Vika (ora 2-2), sarà proprio Simona Halep, che si è imposta per 6-4 7-5, in un’ora e 30′, sulla Giorgi, numero 37 Wta. La 23enne marchigiana, che all’esordio aveva sconfitto la belga Alison Van Uytvanck, ha rimontato parzialmente in entrambi i set e per lunghi tratti ha giocato alla pari contro la coetanea romena, ma alla fine ha ceduto alla sua regolarità e precisione, perdendo soprattutto per i molti errori (41 gratuiti, più 11 doppi falli). Tra le big agli ottavi senza problemi la statunitense Serena Williams, numero 1 mondiale, che ha travolto con un doppio 6-1 la connazionale Catherine Bellis (16 anni l’8 aprile). La russa Svetlana Kuznetsova (24) piega la tedesca Angelique Kerber (13) per 6-3 3-6 6-3, mentre avanzano anche le giovani Belinda Bencic (6-4 7-5 per la svizzera sulla tedesca Tatjana Maria) e Sloane Stephens, che regola 6-4 6-4 la svedese Johanna Larsson.
NADAL: “PERIODO NEGATIVO, SONO UMANO...” – La chiave del match è stata la grande freddezza di Verdasco sulle palle-break (ne ha salvate 9 su 12) oltre ai 29 vincenti: dall’altra parte i 32 errori non forzati di Nadal. “Ha giocato meglio nel terzo set e ha senza dubbio meritato di vincere più di me – ammette ‘Rafa’ – Il mio gioco sta migliorando rispetto a un mese e mezzo fa. Ma allo stesso tempo continuo a giocare con troppa tensione nei momenti decisivi. Mi sentivo ansioso sul campo: ho provato in tutti i modi a calmarmi, a rilassarmi, ma non ci sono riuscito”. Il bilancio 2015 del 28enne di Manacor parla di quindici vittorie contro cinque sconfitte, e di un solo titolo vinto: sulla terra di Buenos Aires (46esimo trofeo sul rosso). Certamente non all’altezza della fama dello spagnolo."Tanti giocatori passano attraverso periodi negativi e io non faccio eccezione. Semplicemente sono umano, per fortuna nella mia carriera mi sono capitati pochi momenti così. Purtroppo non riesco a giocare come mi piacerebbe". Nadal fatica a trovare una spiegazione per questo calo di rendimento ma assicura di star bene fisicamente: "Dipende da tante piccole cose, difficile trovare un solo motivo -afferma il 9 volte campione del Roland Garros-. Forse ho troppa voglia di fare bene, dopo qualche mese fuori dai tornei alla fine dello scorso anno. Sto giocando con molto nervosismo e ansia, specialmente nei momenti importanti dei match. Mi sento più stanco del normale e non ho la solita fiducia nei miei colpi". "Cercherò di lasciarmi alle spalle questo momento. Ho bisogno di un po' di calma per migliorare le cose. Nell'ultimo mese e mezzo mi sto allenando bene e sto giocando meglio. Devo aver pazienza, fare le cose al meglio, rilassarmi e giocare con fiducia", sottolinea l'ex numero uno del mondo.
VERDASCO: “HO VINTO CONTRO UNO DEI PIU’ FORTI DELLA STORIA” – Il torneo per il maiorchino era cominciato con una piccola distorsione alla caviglia sinistra in allenamento, più dolorosa probabilmente che grave. Poi, un esordio, direttamente al secondo turno, abbastanza convincente contro Almagro. La doccia fredda nella notte italiana, in uno dei pochi tornei che Nadal non ha mai vinto, ma dove ha raggiunto per ben quattro volte la finale, l’ultima proprio lo scorso anno. A rispedirlo a casa quel Verdasco contro il quale aveva vinto le prime 13 sfide prima di perderci negli ottavi sulla terra di Madrid nel 2012. “E’ stata una vittoria dura, su un palcoscenico importante, contro uno dei giocatori più forti della storia – ha commentato il madrileno – E’ stata una gran giornata: ho giocato benissimo e ho vinto. Speriamo che continui per il resto del torneo”. Prossimo impegno per Verdasco, che a Miami vanta i quarti nel 2009 e nel 2010, contro l’argentino Juan Monaco, impostosi sull’altro iberico Guillermo Garcia Lopez (n.23) per 7-5 6-4.
AVANTI MURRAY E BERDYCH, ESCONO WAWRINKA E TSONGA – Avanza intanto lo scozzese Andy Murray, n.3 del seeding, che ha sconfitto il colombiano Santiago Giraldo per 6-3 6-4 e darà la caccia ai quarti di finale e alla vittoria n.500 in carriera contro il sudafricano Kevin Anderson (n.15 del tabellone), vincitore con un periodico 6-4 sull’argentino Leonardo Mayer. Guadagna gli ottavi pure il ceco Tomas Berdych, ottava forza del torneo, che ha faticato per avere ragione dell’australiano Bernard Tomic (25), superato 6-7 (4) 7-6 (3) 6-1. Escono di scena invece lo svizzero Stanislas Wawrinka (n.7), estromesso dal francese Adrian Mannarino (28) con il punteggio di 7-6 (4) 7-6 (5), e il transalpino Jo-Wilfried Tsonga (11), sconfitto nel derby dal connazionale Gael Monfils (17) per 6-4 7-6 (4). Agli ottavi infine l’austriaco Dominic Thiem, impostosi sullo statunitense Jack Sock per 6-4 6-3.
DONNE: ERRANI E PENNETTA NEGLI OTTAVI – Nel torneo femminile due azzurre approdano agli ottavi di finale del torneo Wta di categoria Premier Mandatory: si tratta di Sara Errani e Flavia Pennetta, battendo rispettivamente la spagnola Garbine Muguruza e la bielorussa Victoria Azarenza, mentre non ce l’ha fatta Camila Giorgi, opposta alla numero 3 del tennis mondiale, la romena Simona Halep. La 27enne romagnola, con il numero 13 prima italiana del ranking, dopo aver superato al debutto la russa Anastasia Pavlyuchenkova, ha sconfitto 4-6 6-4 6-1, in due ore e 2′, la Muguruza, numero 19, e affronterà ora la tedesca Sabine Lisicki, 27esima forza del seeding, capace di eliminare per 7-6 (4) 7-5 la serba Ana Ivanovic, testa di serie numero 5. In precedenza la 33enne brindisina, numero 28 del ranking, reduce dalla vittoria al debutto contro la bulgara Tsvetana Pironkova, ha prevalso per 7-6 (5) 7-6 (6) sulla bielorussa ex numero 1, ora scesa al 36° posto, grazie alla maggiore determinazione e lucidità nei momenti cruciali del match, durato due ore e 6′ e molto combattuto, come testimoniano i due tie break. La Azarenka ha pagato numerose imprecisioni e un grande nervosismo (ha anche spaccato la racchetta, ricevendo un ‘penalty point’).
HALEP ‘STOPPA’ GIORGI, SERENA WILLIAMS TRAVOLGENTE – Prossima avversaria della Pennetta, che ha pareggiato i conti nelle sfide con la 25enne Vika (ora 2-2), sarà proprio Simona Halep, che si è imposta per 6-4 7-5, in un’ora e 30′, sulla Giorgi, numero 37 Wta. La 23enne marchigiana, che all’esordio aveva sconfitto la belga Alison Van Uytvanck, ha rimontato parzialmente in entrambi i set e per lunghi tratti ha giocato alla pari contro la coetanea romena, ma alla fine ha ceduto alla sua regolarità e precisione, perdendo soprattutto per i molti errori (41 gratuiti, più 11 doppi falli). Tra le big agli ottavi senza problemi la statunitense Serena Williams, numero 1 mondiale, che ha travolto con un doppio 6-1 la connazionale Catherine Bellis (16 anni l’8 aprile). La russa Svetlana Kuznetsova (24) piega la tedesca Angelique Kerber (13) per 6-3 3-6 6-3, mentre avanzano anche le giovani Belinda Bencic (6-4 7-5 per la svizzera sulla tedesca Tatjana Maria) e Sloane Stephens, che regola 6-4 6-4 la svedese Johanna Larsson.