MIAMI - Tutto facile per Serena Williams a Miami. La campionessa americana, n.1 del mondo, ha battuto in finale la spagnola Carla Suarez Navarro travolgendola 6-2 6-0 in appena 57' di gioco. Serena è all'ottavo trionfo a Miami (2002, 2003, 2004, 2007, 2008, 2013, 2014 e 2015), ed è diventata la quarta giocatrice della storia a vincere uno stesso torneo per almeno otto volte: in passato ci sono riuscite Chris Evert (8 successi ad Hilton Head), Martina Navratilova (12 a Chicago, 11 a Eastbourne, 9 Dallas, Washington e Wimbledon, 8 a Los Angeles, Wta finals ed Orlando) e Steffi Graf (9 vittorie a Berlino).
La finale non ha avuto storia: la spagnola è rimasta agganciata solo fino al due pari del primo set, poi ha subito un parziale tremendo di dieci giochi a zero. Sette ace, nessun doppio fallo, una percentuale del 95% dei punti ottenuti quando ha messo la prima di servizio ed un'unica palla-break concessa (ed annullata): numeri spaventosi.
La 33enne statunitense è in serie positiva da 21 match - l'ultima sconfitta l'ha subita dalla Halep nel 'round robin' del Masters Wta di Singapore. Si tratta dell'88esima finale in carriera (66 i titoli vinti), la decima in Florida e del quinto successo in altrettante sfide contro la giocatrice spagnola, che può consolarsi con l'ingresso nella top ten del ranking Wta, terza spagnola di sempre dopo Arantxa Sanchez Vicario e Conchita Martinez (la prima dopo 14 anni). Per la 26enne di Las Palmas de Gran Canaria si trattava dell'ottava finale in carriera (un solo trofeo conquistato, proprio lo scorso anno ad Oeiras, in Portogallo), la seconda in questa stagione dopo quella di Anversa dove non era potuta nemmeno scendere in campo a causa di un infortunio lasciando via libera alla tedesca Andrea Petkovic (sconfitta in semifinale proprio a Miami).
La finale non ha avuto storia: la spagnola è rimasta agganciata solo fino al due pari del primo set, poi ha subito un parziale tremendo di dieci giochi a zero. Sette ace, nessun doppio fallo, una percentuale del 95% dei punti ottenuti quando ha messo la prima di servizio ed un'unica palla-break concessa (ed annullata): numeri spaventosi.
La 33enne statunitense è in serie positiva da 21 match - l'ultima sconfitta l'ha subita dalla Halep nel 'round robin' del Masters Wta di Singapore. Si tratta dell'88esima finale in carriera (66 i titoli vinti), la decima in Florida e del quinto successo in altrettante sfide contro la giocatrice spagnola, che può consolarsi con l'ingresso nella top ten del ranking Wta, terza spagnola di sempre dopo Arantxa Sanchez Vicario e Conchita Martinez (la prima dopo 14 anni). Per la 26enne di Las Palmas de Gran Canaria si trattava dell'ottava finale in carriera (un solo trofeo conquistato, proprio lo scorso anno ad Oeiras, in Portogallo), la seconda in questa stagione dopo quella di Anversa dove non era potuta nemmeno scendere in campo a causa di un infortunio lasciando via libera alla tedesca Andrea Petkovic (sconfitta in semifinale proprio a Miami).