ROMA - Matteo Donati è la sorpresa azzurra nella giornata inaugurale degli Internazionali d'Italia maschili al Foro Italico (3.830.295 euro di montepremi). Sul prestigioso palcoscenico del Centrale, alla sua prima partecipazione al main draw di un Atp, per giunta in un "1000" e a Roma, il 20enne piemontese di Alessandria, numero 275 Atp (per lui wild card ottenuta attraverso le pre-qualificazioni), ha sconfitto per 2-6 6-1 6-4 il colombiano Santiago Giraldo, numero 49 Atp, mai affrontato prima. Dopo aver perso in maniera piuttosto netta la prima frazione, Donati ha cambiato marcia nel secondo set, dove sul punteggio di 1-1 ha infilato cinque game consecutivi. L'italiano si è portato poi avanti 2-0 nella terza e decisiva frazione, Giraldo ha recuperato lo svantaggio (2-2) e al sesto gioco Donati ha piazzato la zampata decisiva (4-2) fino al trionfo finale per 6-4. E pensare che Donati ha cominciato a mettersi in evidenza a certi livelli solo un mese, fa raggiungendo la finale del challenger di Napoli. Al secondo turno sfiderà il ceco Tomas Berdych, sesta testa di serie e numero 7 Atp (nessun precedente).
Altri due italiani si sono qualificati per il tabellone principale degli Internazionali. Andrea Arnaboldi ha vinto il derby con Stefano Napolitano 6-3, 6-4, Thomas Fabbiano ha battuto il russo Andrey Rublev 7-6, 6-3. Niente da fare invece per Gianluca Mager: a sbarrargli la strada il turco Marsel Ilhan vincitore 6-4, 7-5. Oggi, sempre sul Centrale, in campo altri due azzurri. Alla prima partecipazione al main draw di un Atp, Federico Gaio, numero 260 Atp (anche per lui wild card conquistata attraverso le pre-qualificazioni) si è fermato al primo turno battuto dall'argentino Leonardo Mayer, numero 27 Atp (sfida inedita): 6-3, 6-4 in un'ora e 12 minuti. Semaforo rosso anche per la wild card Luca Vanni, numero 117 Atp, alla sua seconda partecipazione di fila in un "1000" dopo Madrid (dove ha superato le qualificazioni e ha eliminato Tomic all'esordio nel main draw prima di cedere in tre set a Bolelli): è stato sconfitto dallo spagnolo Nicolas Almagro, numero 159 del ranking Atp ma ex numero 9, con il punteggio di 6-4, 6-3 in un'ora e 18 minuti di gioco.
DONATI: "FELICISSIMO" - "Sono felicissimo di aver giocato un buonissimo match contro un top 50 e della mia prestazione. Anche dopo il primo set difficile sono riuscito a stare tranquillo, gestire bene i punti importanti e fare il mio gioco", le prime parole di Donati dopo l'impresa contro Giraldo. Al prossimo turno il ventenne cresciuto tennisticamente a Bra sfiderà il ceco Berdych, numero sei del mondo: "E' un top ten da anni ed uno dei giocatori più forti del mondo, posso solo imparare da una partita così per capire cosa mi manca per arrivare fino a questo livello". Donati, che si ispira a Andy Murray, ha nel diritto e nel servizio i suoi colpi principali: "Il cambiamento che dovrò fare è quello dal punto di vista fisico sarà un processo lungo perché a questo livello i giocatori sono dei veri atleti e io devo lavorare ancora tanto". L'ultima parola è per la dedica "a mia nonna, che mi aiuta sempre nei momenti buoni e in quelli meno".
MALAGO' DA RENZI CON BOLELLI E FOGNINI - Nell'immediata vigilia del torneo, visita di cortesia e di buon auspicio a Palazzo Chigi per il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che in compagnia di Angelo Binaghi, numero uno della Federazione italiana tennis, dell'ambasciatore del tennis italiano Nicola Pietrangeli e degli azzurri Fabio Fognini e Simone Bolelli, vincitori di uno storico trofeo di doppio agli ultimi Australian Open, ha avuto un incontro con il premier Matteo Renzi.
PENNETTA: "IO E FABIO SERENI" - "Io cerco sempre di vivere la stagione al meglio, dando il massimo. Se sto bene fisicamente e se gioco come so fare le cose poi vengono. L'unico obiettivo è star bene, non avere infortuni e problemi fisici. E quest'anno, toccando ferro, sto avendo fortuna". Flavia Pennetta arriva con buone sensazioni all'appuntamento degli Internazionali. Il sorteggio non è stato fortunato visto che se la vedrà con l'ucraina Svitolina all'esordio, "ma non guardo il tabellone, non so come sia. So solo che il primo turno è molto duro. E' l'unica partita che mi interessa in questo momento, non guardo più avanti. Non ho mai giocato contro la Svitolina ma la conosco: sarà difficile. Speriamo di vincere e di godermi questo torneo al meglio".
A Roma si presenta col fidanzato Fabio Fognini, di scena nel tabellone maschile. "Stiamo bene - prosegue la brindisina -. Giocare a Roma è sempre una grandissima emozione, ci arriviamo avendo giocato bene nelle settimane passate e questo è ovviamente positivo. Vedo Fabio molto sereno e questo fa star bene anche me, così siamo due sereni. Spero che lui faccia grandi cose, io sono concentrata sul mio, poi se va bene a entrambi ancora meglio. Il pubblico mi ha sostenuto sempre, sono venuta a Roma con i migliori propositi". Infine, su un possibile progetto di doppio con la Errani in vista di Rio, non si sbilancia: "Manca ancora un anno, vedremo più avanti quello che vorremo fare sia l'una che l'altra. Per ora non è un obiettivo per nessuna delle due".
Altri due italiani si sono qualificati per il tabellone principale degli Internazionali. Andrea Arnaboldi ha vinto il derby con Stefano Napolitano 6-3, 6-4, Thomas Fabbiano ha battuto il russo Andrey Rublev 7-6, 6-3. Niente da fare invece per Gianluca Mager: a sbarrargli la strada il turco Marsel Ilhan vincitore 6-4, 7-5. Oggi, sempre sul Centrale, in campo altri due azzurri. Alla prima partecipazione al main draw di un Atp, Federico Gaio, numero 260 Atp (anche per lui wild card conquistata attraverso le pre-qualificazioni) si è fermato al primo turno battuto dall'argentino Leonardo Mayer, numero 27 Atp (sfida inedita): 6-3, 6-4 in un'ora e 12 minuti. Semaforo rosso anche per la wild card Luca Vanni, numero 117 Atp, alla sua seconda partecipazione di fila in un "1000" dopo Madrid (dove ha superato le qualificazioni e ha eliminato Tomic all'esordio nel main draw prima di cedere in tre set a Bolelli): è stato sconfitto dallo spagnolo Nicolas Almagro, numero 159 del ranking Atp ma ex numero 9, con il punteggio di 6-4, 6-3 in un'ora e 18 minuti di gioco.
DONATI: "FELICISSIMO" - "Sono felicissimo di aver giocato un buonissimo match contro un top 50 e della mia prestazione. Anche dopo il primo set difficile sono riuscito a stare tranquillo, gestire bene i punti importanti e fare il mio gioco", le prime parole di Donati dopo l'impresa contro Giraldo. Al prossimo turno il ventenne cresciuto tennisticamente a Bra sfiderà il ceco Berdych, numero sei del mondo: "E' un top ten da anni ed uno dei giocatori più forti del mondo, posso solo imparare da una partita così per capire cosa mi manca per arrivare fino a questo livello". Donati, che si ispira a Andy Murray, ha nel diritto e nel servizio i suoi colpi principali: "Il cambiamento che dovrò fare è quello dal punto di vista fisico sarà un processo lungo perché a questo livello i giocatori sono dei veri atleti e io devo lavorare ancora tanto". L'ultima parola è per la dedica "a mia nonna, che mi aiuta sempre nei momenti buoni e in quelli meno".
MALAGO' DA RENZI CON BOLELLI E FOGNINI - Nell'immediata vigilia del torneo, visita di cortesia e di buon auspicio a Palazzo Chigi per il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che in compagnia di Angelo Binaghi, numero uno della Federazione italiana tennis, dell'ambasciatore del tennis italiano Nicola Pietrangeli e degli azzurri Fabio Fognini e Simone Bolelli, vincitori di uno storico trofeo di doppio agli ultimi Australian Open, ha avuto un incontro con il premier Matteo Renzi.
PENNETTA: "IO E FABIO SERENI" - "Io cerco sempre di vivere la stagione al meglio, dando il massimo. Se sto bene fisicamente e se gioco come so fare le cose poi vengono. L'unico obiettivo è star bene, non avere infortuni e problemi fisici. E quest'anno, toccando ferro, sto avendo fortuna". Flavia Pennetta arriva con buone sensazioni all'appuntamento degli Internazionali. Il sorteggio non è stato fortunato visto che se la vedrà con l'ucraina Svitolina all'esordio, "ma non guardo il tabellone, non so come sia. So solo che il primo turno è molto duro. E' l'unica partita che mi interessa in questo momento, non guardo più avanti. Non ho mai giocato contro la Svitolina ma la conosco: sarà difficile. Speriamo di vincere e di godermi questo torneo al meglio".
A Roma si presenta col fidanzato Fabio Fognini, di scena nel tabellone maschile. "Stiamo bene - prosegue la brindisina -. Giocare a Roma è sempre una grandissima emozione, ci arriviamo avendo giocato bene nelle settimane passate e questo è ovviamente positivo. Vedo Fabio molto sereno e questo fa star bene anche me, così siamo due sereni. Spero che lui faccia grandi cose, io sono concentrata sul mio, poi se va bene a entrambi ancora meglio. Il pubblico mi ha sostenuto sempre, sono venuta a Roma con i migliori propositi". Infine, su un possibile progetto di doppio con la Errani in vista di Rio, non si sbilancia: "Manca ancora un anno, vedremo più avanti quello che vorremo fare sia l'una che l'altra. Per ora non è un obiettivo per nessuna delle due".