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Tennis, Djokovic; festa a Milano con i bambini: "Ci vediamo in finale a Roma tra 10 anni"

Il giorno dopo aver battuto Federer nell'ultimo atto al Foro Italico, il campione serbo si è esibito con i giovani dei club della Lombardia all'ombra dei grattacieli della nuova sede della Regione. Tra scherzi e battute, ad alcuni ha dato appuntamento agli Internazionali del futuro

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MILANO - Il giorno dopo di Novak Djokovic campione del Foro Italico è a Milano. Dopo aver battuto Roger Federer sulla terra rossa di Roma, il numero 1 del mondo ha calcato un altro campo. Non si è trattato dell'inizio di una nuova cavalcata vincente del serbo, ma di un'esibizione con alcuni giovani dei tennis club della Lombardia all'ombra dei grattacieli della nuova sede della Regione. Djokovic ha dato l'ennesima prova della sua simpatia. "Mamma mia", ha ripetuto spesso mentre palleggiava con i ragazzini simulando spesso i classici versi dei tennisti impegnati negli scambi più faticosi.

"CI VEDIAMO IN FINALE TRA 10 ANNI" - Complimenti particolari a un bambino di un club di Bergamo, bravissimo a tenere il palleggio: "Filippo, complimenti, sei bravo, ci vediamo tra 10 anni in finale agli Internazionali di Roma". Abbraccio sotto rete con Milena che ha festeggiato il compleanno con qualche minuto in campo insieme a Djokovic. Regalo speciale del serbo: una discesa che ha permesso alla ragazza di infilarlo con un passante. E poi altre battute a un ragazzino che impugnava la racchetta con la mano sinistra: "Conosco un mancino che tira forte come te", ha scherzato con chiaro riferimento a Nadal. Alla fine Nole si è disteso sul campo: "Lo stretching è importante e anche il riposo dopo lo sforzo".
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DA TENNISTA A IMPRENDITORE - E' stato il trait d'union con la seconda parte della giornata milanese: da tennista a imprenditore, Djokovic al 39° piano del grattacielo della Regione ha lanciato la sua linea di prodotti alimentari, evoluzione del libro sulla dieta intrapresa dopo aver scoperto di essere intollerante al glutine. Barrette, gallette, biscotti e succhi di frutta. L'Italia è il primo Paese dove saranno venduti questi prodotti (tra i manager del serbo c'è un nostro connazionale: Edoardo Artaldi). Poi toccherà ai Balcani e al Regno Unito. "Noi sappiamo bene cosa dobbiamo fare per non diventare malati, ma sappiamo pochissimo su cosa serve per diventare ancora più sani", ha spiegato il vincitore di Roma che sogna il Grande Slam nel 2015 prima di illustrare alcuni segreti della sua alimentazione, dai datteri durante i cambi campo ai pranzi a base di legumi durante le giornate di allenamento. Chissà cosa dovrà mangiare Federer per interrompere la dittatura del serbo dopo l'ennesima dimostrazione di forza ieri pomeriggio a Roma.
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