NEW YORK - Forse ha scelto di non giocare perché se fosse andata ai quarti si sarebbe ritrovata come nuovo allenatore in pianta stabile (questi erano gli accordi) Jimmy Connors. Non capisce se sia più una battuta o una mesta e comica chiusura della mesta e comica vicenda di Eugenie Bouchard, la bellissima e complicatissima canadese che sorride una volta all'anno, la quale ieri si è recata a testa bassa, pure zoppicando un po', negli uffici del direttore dello Us Open David Brewer per spiegargli l'insolita circostanza: "Devo dare forfait anche in singolare, sono caduta nello spogliatoio e ho battuto la testa". I medici le avevano già sconsigliato di partecipare alle due partite di doppio (compreso quello misto), ma nessuno avrebbe immaginato che il problema fosse tanto serio da inibirla totalmente. La Bouchard è una matta di talento. Difficile da allenare, difficile da viverle accanto, difficile essere Bouchard. Ha vissuto un anno nero. Prima di arrivare a New York aveva perso 15 dei 18 incontri disputati. Un ritmo da retrocessione. Dopo la finale persa a Wimbledon lo scorso anno è praticamente retrocessa a promessa scaduta, perdendo dovunque e contro chiunque.
Non si è mai ripresa del tutto e il cambio di allenatore, da Saviano all'ex coach di Azarenka Sam Sumyk, ha peggiorato le cose tanto che Sumyk è stato mandato a casa alla velocità del suono (ma non era probabilmente colpa sua). Tuttavia Marko Dragic, assunto pro-tempore, non ha aggiunto nulla. E adesso c'era la stramba prospettiva di Connors, che al suo attivo vanta un rapidissimo passaggio da tecnico della Sharapova. Connors ha seguito la canadese nella preparazione dello Us Open vincolando la sua adesione definitiva al progetto ai risultati. La diagnosi ufficiale del ritiro della Bouchard è: "concussion". Trauma cranico. I tennisti si ritirano per epicondilite acuta, spalla a pezzi, mal di pancia, caldo soffocante, possono cadere e torcersi il ginocchio, rompersi magari la caviglia. E' davvero una rarità sentire che un tennista si ritiri per trauma cranico, è come se parlassimo di uno sport da contatto. Un solo precedente, buffo ma meno misterioso: nel 2011 l'americana Lauren Davis, a Charleston, in South Carolina, dovette ritirarsi per trauma cranico: le era caduto in testa un impianto d'illuminazione mentre teneva un'intervista nel tendone della sala stampa. Stette ferma per due mesi e querelò la ditta che aveva installato le luci.
La Bouchard è caduta venerdì sera dopo aver vinto il doppio misto con Nick Kyrgios (c'è sempre Kyrgios in mezzo ai casini...). Avrebbe dovuto querelare la ditta delle pulizie per eccesso di cera sul pavimento? La piazza non ha risparmiato illazioni sul fatto che lei e Kyrgios potessero essere insieme, soli, nello spogliatoio, a festeggiare, diciamo così, la vittoria. La lingua lunga è sempre la più cattiva. La versione della ragazza è stata: "Volevo entrare nella vasca ghiacciata, ma era buio e sono scivolata sul pavimento appena lucidato, ho battuto testa e gomito". Poi sintomi da commozione cerebrale: vertigini, forte mal di testa, insofferenza alla luce e ai rumori forti. E la Bouchard non c'è più.
Non si è mai ripresa del tutto e il cambio di allenatore, da Saviano all'ex coach di Azarenka Sam Sumyk, ha peggiorato le cose tanto che Sumyk è stato mandato a casa alla velocità del suono (ma non era probabilmente colpa sua). Tuttavia Marko Dragic, assunto pro-tempore, non ha aggiunto nulla. E adesso c'era la stramba prospettiva di Connors, che al suo attivo vanta un rapidissimo passaggio da tecnico della Sharapova. Connors ha seguito la canadese nella preparazione dello Us Open vincolando la sua adesione definitiva al progetto ai risultati. La diagnosi ufficiale del ritiro della Bouchard è: "concussion". Trauma cranico. I tennisti si ritirano per epicondilite acuta, spalla a pezzi, mal di pancia, caldo soffocante, possono cadere e torcersi il ginocchio, rompersi magari la caviglia. E' davvero una rarità sentire che un tennista si ritiri per trauma cranico, è come se parlassimo di uno sport da contatto. Un solo precedente, buffo ma meno misterioso: nel 2011 l'americana Lauren Davis, a Charleston, in South Carolina, dovette ritirarsi per trauma cranico: le era caduto in testa un impianto d'illuminazione mentre teneva un'intervista nel tendone della sala stampa. Stette ferma per due mesi e querelò la ditta che aveva installato le luci.
La Bouchard è caduta venerdì sera dopo aver vinto il doppio misto con Nick Kyrgios (c'è sempre Kyrgios in mezzo ai casini...). Avrebbe dovuto querelare la ditta delle pulizie per eccesso di cera sul pavimento? La piazza non ha risparmiato illazioni sul fatto che lei e Kyrgios potessero essere insieme, soli, nello spogliatoio, a festeggiare, diciamo così, la vittoria. La lingua lunga è sempre la più cattiva. La versione della ragazza è stata: "Volevo entrare nella vasca ghiacciata, ma era buio e sono scivolata sul pavimento appena lucidato, ho battuto testa e gomito". Poi sintomi da commozione cerebrale: vertigini, forte mal di testa, insofferenza alla luce e ai rumori forti. E la Bouchard non c'è più.