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Tennis, Nadal al contrattacco: "Denuncerò la Bachelot"

L'ex Ministra francese aveva accusato il tennista di doping: "Denuncerò chiunque altro infanghi la mia professionalità". Lo sport spagnolo intanto si schiera compatto a favore del giocatore delle Baleari

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MADRID - Le parole pronunciate dall'ex Ministro francese per lo sport, Roselyne Bachelot ("Sappiamo che la famosa lesione di Rafa Nadal, quando stette lontano dai campi per sette mesi, era senza dubbio dovuta a un controllo antidoping positivo"), la scorsa settimana nel corso di un programma televisivo in cui si affrontava il tema della positività della Sharapova aveva già causato la risposta, piccata e in alcuni casi offensiva, da parte del tennista delle Baleari e del suo entourage. Ora Nadal, dopo aver ribadito di essere "pulito" come sportivo, e infastidito delle continue insinuazioni sul suo conto, ha deciso di passare al contrattacco: "Porterò la signora Bachelot davanti alla giustizia, così come farò con tutti quelli che faranno commenti simili su di me," ha detto alla stampa il giocatore spagnolo dopo il suo debutto nel Master 100 di Indian Wells, "Sono stanco di ascoltare questo tipo di cose sul mio conto, - ha aggiunto Nadal, - So quanto mi è costato arrivare fino a qui, molte volte ho lasciato perdere, ma d'ora in poi le cose cambiano: denuncerò chiunque dirà cose del genere su di me".

SPORT SPAGNOLO CON RAFA - A favore di Rafa Nadal la scorsa settimana si erano già schierati molti rappresentanti dello sport spagnolo, a partire dal tecnico della Nazionale Vicente Del Bosque "Spero che la situazione si risolva presto, - ha detto l'allenatore delle Furie Rosse, - L'affetto per Rafa non diminuisce certo per simili accuse, e mi auguro che il suo nome non risulti macchiato." Anche il cestista della Nazionale e dei Chicago Bulls Paul Gasol era sceso in campo a favore del connazionale, "Confido pienamente in Rafa, certe accuse, senza prove e senza fondamento non dovrebbero essere lanciate così facilmente".

REAL E BARÇA - Sul fronte calcistico le due eterne rivali, Barcellona e Real Madrid, si sono trovate d'accordo nel difendere il tennista, e se il Real lo ha fatto pubblicamente, con tanto di comunicato ufficiale in cui si considerano "Ingiustificati e intollerabili gli attacchi lanciati dell'ex ministro Roselyne Bachelot." Per il Barça ci ha pensato il tecnico Luis Enrique a spezzare una lancia nei confronti di Nadal, non senza un pizzico di ironia: "Esistono più probabilità che mi sia dopato io come allenatore che Rafa come tennista, - ha detto l'allenatore dei Blaugrana ai giornalisti, aggiungendo con il sorriso, - Nadal è un esempio per tutti gli sportivi, ha un solo difetto: tifa per la squadra sbagliata". Il riferimento è alla fede calcistica del tennista, noto tifoso del Real.

"FRANCESE O SPAGNOLO NON CONTA" - Le accuse da parte francese nei confronti degli sportivi spagnoli non sono comunque cosa di questi giorni. Qualche anno fa la trasmissione comica "Les Guiñols" aveva già espresso dubbi sui successi dello sport spagnolo chiamando in causa Iker Casillas, Contador e lo stesso Nadal, creando un polverone mediatico ormai passato ma mai dimenticato. Era normale che i giornalisti iberici chiedessero un parere anche all'allenatore del Real Zinedine Zidane, simbolo dello sport d'Oltralpe: "La cosa mi fa sentir male per Rafa, perché lui è un signore, - ha spiegato Zizou, - Mi sento male per quel che è stato detto. Non importa se sei francese, spagnolo o americano, se ti piace lo sport Nadal è uno spettacolo da ammirare".
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