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Tennis, Miami: per Djokovic un successo da record. In finale battuto Nishikori

Il serbo eguaglia i sei successi di Agassi al torneo delle Florida e diventa soprattutto quello che in assoluto ha vinto più trofei "1000", a quota 28, uno in più di Rafael Nadal

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MIAMI - Novak Djokovic non conosce ostacoli di natura tecnica. L'unico che lo ha fermato in questa stagione è la congiuntivie, che a febbraio lo ha costretto al ritiro al torneo di Dubai. Il numero uno del mondo, dopo il trionfo a Indian Wells, conquista anche il "Miami Open", secondo Atp World Tour Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 6.134.605 di dollari. Sui campi in cemento di Key Biscayne, in Florida, in finale il numero 1 del mondo, ha regolato con un periodico 6-3, in un'ora e 26 minuti di gioco il giapponese Kei Nishikori, n. 6 del ranking Atp e sesta forza del ranking, costretto a inchinarsi per la settima volta in nove confronti diretti.

Djokovic, alla settima finale a Crandon Park, la 40esima in un Masters 1000, in un colpo solo riesce ad eguagliare il primato di sei successi a Miami, detenuto da Andre Agassi, e il record assoluto di trofei "1000" (issandosi a quota 28, uno in più di Rafael Nadal). E non è finita qui per Djokovic, che ha dimenticato in fretta quel fastidio alla schiena avvertito nel match dei quarti contro Berdych: il serbo diventa il primo giocatore a realizzare la doppietta Indian Wells-Miami per tre anni consecutivi. Inoltre nella sua 89esima finale in carriera ha colto il 62esimo titolo, calando il poker stagionale (dopo Doha, Melbourne e Indian Wells). E tanto per dare altri numeri era anche la 19esima finale negli ultimi 20 tornei disputati.
 
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