ROMA - Camila Giorgi rischia di non partecipare ai Giochi di Rio de Janeiro in programma questa estate. Il "no" della tennista azzurra alla convocazione di Fed Cup per la sfida contro la Spagna rischia di incidere pesantemente sulla sua stagione. A lanciare l'allarme, che suona più come una minaccia, è Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, che sembra chiudere già da ora le porte a un'eventuale chiamata della marchigiana per le Olimpiadi a margine della presentazione degli Internazionali Bnl d'Italia. "Per normativa Itf (la federazione internazionale, ndr) in Brasile vanno i giocatori che sono in 'good standing' (buoni rapporti, ndr) con la nostra federazione".
LA GIORGI DEVE ALLA FIT 160MILA EURO - "Noi abbiamo mandato proprio ieri una lettera alla Giorgi nella quale richiamiamo gli impegni presi in ben 4-5 contratti e dove le chiediamo di renderci 160mila euro circa - le parole del numero uno del tennis italiano -. Aspettiamo che ce li renda, ma non ce li renderà di sicuro. A quel punto sarà difficile stare in 'good standing' con chi ti ha chiesto aiuto perché era in condizioni critiche e non appena vince due incontri si dimentica di te, della sua famiglia che noi rappresentiamo, dei suoi amici e del nostro Paese che in questi anni l'ha coccolata, curata e l'ha fatta crescere. Noi non gestiamo soldi nostri - evidenzia Binaghi - sono soldi che dobbiamo ridare a giocatori giovani che erano come lei cinque anni fa per contribuire alla loro crescita".
SOLO VINCI ED ERRANI A RIO - A questo punto, fatto salvo il possibile rientro di Flavia Pennetta, l'Italia del tennis a livello femminile potrebbe presentarsi a Rio con sole due giocatrici: Sara Errani e Roberta Vinci. "Speriamo che la Knapp riesca a rimettersi in sesto, ma non c'è nessun problema - conclude il numero uno della Fit-. Oggi per me la Giorgi non è in 'good standing' con la Federtennis". Riguardo un possibile ripensamento in ottica Rio della Pennetta, dopo l'annuncio del ritiro, Binaghi afferma: "Dovete chiedere a Malagò, credo ci stia lavorando su. Lei è ancora in classifica Wta e non si è ancora cancellata, quindi finché c'è vita c'è speranza".
LA GIORGI DEVE ALLA FIT 160MILA EURO - "Noi abbiamo mandato proprio ieri una lettera alla Giorgi nella quale richiamiamo gli impegni presi in ben 4-5 contratti e dove le chiediamo di renderci 160mila euro circa - le parole del numero uno del tennis italiano -. Aspettiamo che ce li renda, ma non ce li renderà di sicuro. A quel punto sarà difficile stare in 'good standing' con chi ti ha chiesto aiuto perché era in condizioni critiche e non appena vince due incontri si dimentica di te, della sua famiglia che noi rappresentiamo, dei suoi amici e del nostro Paese che in questi anni l'ha coccolata, curata e l'ha fatta crescere. Noi non gestiamo soldi nostri - evidenzia Binaghi - sono soldi che dobbiamo ridare a giocatori giovani che erano come lei cinque anni fa per contribuire alla loro crescita".
SOLO VINCI ED ERRANI A RIO - A questo punto, fatto salvo il possibile rientro di Flavia Pennetta, l'Italia del tennis a livello femminile potrebbe presentarsi a Rio con sole due giocatrici: Sara Errani e Roberta Vinci. "Speriamo che la Knapp riesca a rimettersi in sesto, ma non c'è nessun problema - conclude il numero uno della Fit-. Oggi per me la Giorgi non è in 'good standing' con la Federtennis". Riguardo un possibile ripensamento in ottica Rio della Pennetta, dopo l'annuncio del ritiro, Binaghi afferma: "Dovete chiedere a Malagò, credo ci stia lavorando su. Lei è ancora in classifica Wta e non si è ancora cancellata, quindi finché c'è vita c'è speranza".