Tennis, Internazionali d'Italia: Djokovic ko, è Murray il re di Roma
di GABRIELE BONINCONTRO
Andy Murray (ap)
Lo scozzese conquista il titolo al Foro Italico battendo il campione uscente e n.1 del mondo in due set con un doppio 6-3. Un tennista britannico non vinceva il più importante torneo italiano dal 1931
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ROMA - Andy Murray re di Roma. Lo scozzese, che da domani tornerà al n.2 nel ranking mondiale, ha sorpreso Novak Djokovic. Il n.1 del mondo si è arreso in due set: 6-3 6-3 il punteggio a favore di Murray, che si è imposto al Foro Italico nel giorno del suo 29esimo compleanno. Djokovic non ha offerto una grande prestazione ed è apparso stanco (pagando anche un sorteggio impegnativo) mentre lo scozzese è sempre stato concentrato e ha conquistato tutti i punti decisivi, proponendosi anche con decisione a rete.
Tennis, Murray re di Roma: Djokovic cede in finale
Era dal 1931, quando George Hughes si impose a Milano, che un tennista britannico non si aggiudicava gli Internazionali d'Italia. Murray si è preso anche la rivincita della finale giocata la settimana scorsa a Madrid dove il serbo si era imposto in tre set. Grazie a questo successo lo scozzese mette fine all'egemonia nel torneo capitolino della coppia Nadal-Djokovic, che aveva dominato gli ultimi 11 anni dell'albo d'oro. Per Murray è la 36esima vittoria in carriera e la prima del 2016 dopo le finali perse agli Australian Open e, come detto, nella capitale spagnola sempre contro il fuoriclasse serbo. Murray non batteva Djokovic dalla finale del torneo su cemento di Montreal dello scorso agosto.
La pioggia, attesa a lungo secondo le previsioni, risparmia il Foro Italico. Ombrelli e impermeabili si aprono ma si può giocare: Murray parte bene e conserva i primi turni di servizio sempre a zero, Djokovic offre palle break che però lo scozzese all'inizio non sfrutta. Il break è però è nell'aria e arriva al quarto gioco: Murray sullo slancio si porta avanti 4-1. Sotto gli occhi dei genitori Nole accorcia, poi nel successivo gioco sale per la prima volta 30-30 sul servizio del rivale, che comunque guadagna il 5-2 con un lungolinea di rovescio e un ace. Il serbo risale 3-5 ma Murray è lucido e chiude con una smorzata di dritto dopo 48 minuti. Nella seconda frazione il campione di Belgrado sembra più determinato: avanti 1-0 si procura una palla break, annullata però da Murray con un ace. Copione che si ripete al quarto game, quando lo scozzese evita il possibile 1-3, agguantando il 2-2, ed è poi lui a piazzare il break seguendo a rete una risposta incrociata di rovescio. Il britannico non sbaglierà più, a differenza di Nole che invece comette anche un doppio fallo e finisce per incassare un altro 6-3 che vale il titolo a Murray dopo 1 ora e 36 minuti.
Per Murray è la decima affermazione (ma la primo sul rosso) su 33 confronti diretti con il 28enne di Belgrado, che deve rimandare l'appuntamento con il trentesimo titolo di un Masters 1000.