PESARO - Saranno Andreas Seppi e Federico Delbonis ad aprire domani alle 12.30 la sfida tra Italia e Argentina valida per i quarti di finale del World Group della Coppa Davis 2016 in programma dal 15 al 17 sulla terra rossa del Baratoff club di Pesaro. Questo l'esito del sorteggio svoltosi al Conservatorio di Pesaro dove la squadra azzurra si è presentata con il simbolo del lutto sulla divisa per ricordare la strage di martedì in Puglia. A seguire scenderanno in campo Fabio Fognini e Juan Monaco.
Sabato alle ore 15 andrà in scena il doppio con la coppia azzurra formata da Marco Cecchinato, numero 130 al mondo scelto dal ct Barazzutti per sostituire l'infortunato Simone Bolelli, e Paolo Lorenzi che sfiderà Juan Martin Del Potro e Guido Pella. Domenica gli ultimi due singolari: Si comincia alle 12.30 con il match tra i due numeri uno Fabio Fognini e Federico Delbonis, rivincita del primo turno di Wimbledon in cui a spuntarla è stato il tennista ligure. A seguire Seppi affronta Juan Monaco.
FOGNINI: "IL RANKING VALE MENO DELLA DAVIS" - "Ho scelto di venire in Davis e non è stato semplice, anche perché l'anno scorso avevo giocato bene in questo periodo. Al di là delle partite che mi aspettano, era importante fare la scelta giusta, il ranking ATP peggiorerà ma non è un problema, sono pronto a risalire". Così Fabio Fognini nel corso della conferenza stampa in vista della sfida di Pesaro. "Dopo il matrimonio mi sono allenato duramente, già a Wimbledon ho espresso sprazzi di buon tennis. Appena tornato da Londra ho ripreso a lavorare e ho una gran voglia di dimostrare cose buone. Ce la metterò tutta e ne avrò bisogno, visto che ci sarà molto da correre", ha aggiunto il numero 36 Atp.
Il ligure nelle sfide con Juan Monaco è sotto 3-1 ma ha vinto l'unico giocato in Davis, due anni fa a Mar del Plata
BARAZZUTTI: "CONTA SOLO VINCERE" - Il Capitano azzurro, Corrado Barazzutti, ha le idee chiare in vista dell'incontro con l'Argentina: "In Davis conta vincere piuttosto che giocare bene". "In questo senso - aggiunge il ct - sono fiducioso perché i ragazzi hanno la dovuta esperienza e possono trovare motivazioni importanti". Pur rivestendo un ruolo delicato come quelle del capitano, Barazzutti ha preferito non attribuirsi troppa importanza: "Io cerco di dare una mano, di dare i consigli giusti, ma sono i giocatori a vivere determinate situazioni. Il risultato finale dipende sempre da loro. I singolari di venerdì? Dipenderanno da tante cose. A parte le previsioni che parlano di pioggia, il caldo può essere un fattore. Mi aspetto grande equilibrio e penso che la differenza si possa fare su pochi punti giocati meglio o peggio".
I PRECEDENTI - Al primo turno, sempre a Pesaro ma sull'indoor dell'Adriatic Arena, la squadra azzurra, orfana di Fabio Fognini, ha sconfitto per 5-0 la Svizzera costretta a fare a meno sia di Roger Federer che di Stan Wawrinka. L'argentina da parte sua è andata a vincere sul sintetico di Danzica grazie a Leonardo Mayer - assente a Pesaro - protagonista del 3-1 rifilato alla Polonia. Uno pari il bilancio dei precedenti - curiosamente a campi invertiti - con i sudamericani vincitori al Foro Italico nel 1983 e gli azzurri a segno a Mar del Plata nel 2014. Per entrambe le squadre obiettivo semifinale, un traguardo raggiunto recentemente: dall'Italia nel 2014 stoppata dalla Svizzera di Federer e Wawrinka, dall'Argentina lo scorso anno, quando fu eliminata dalla rivelazione Belgio.
Sabato alle ore 15 andrà in scena il doppio con la coppia azzurra formata da Marco Cecchinato, numero 130 al mondo scelto dal ct Barazzutti per sostituire l'infortunato Simone Bolelli, e Paolo Lorenzi che sfiderà Juan Martin Del Potro e Guido Pella. Domenica gli ultimi due singolari: Si comincia alle 12.30 con il match tra i due numeri uno Fabio Fognini e Federico Delbonis, rivincita del primo turno di Wimbledon in cui a spuntarla è stato il tennista ligure. A seguire Seppi affronta Juan Monaco.
FOGNINI: "IL RANKING VALE MENO DELLA DAVIS" - "Ho scelto di venire in Davis e non è stato semplice, anche perché l'anno scorso avevo giocato bene in questo periodo. Al di là delle partite che mi aspettano, era importante fare la scelta giusta, il ranking ATP peggiorerà ma non è un problema, sono pronto a risalire". Così Fabio Fognini nel corso della conferenza stampa in vista della sfida di Pesaro. "Dopo il matrimonio mi sono allenato duramente, già a Wimbledon ho espresso sprazzi di buon tennis. Appena tornato da Londra ho ripreso a lavorare e ho una gran voglia di dimostrare cose buone. Ce la metterò tutta e ne avrò bisogno, visto che ci sarà molto da correre", ha aggiunto il numero 36 Atp.
Il ligure nelle sfide con Juan Monaco è sotto 3-1 ma ha vinto l'unico giocato in Davis, due anni fa a Mar del Plata
BARAZZUTTI: "CONTA SOLO VINCERE" - Il Capitano azzurro, Corrado Barazzutti, ha le idee chiare in vista dell'incontro con l'Argentina: "In Davis conta vincere piuttosto che giocare bene". "In questo senso - aggiunge il ct - sono fiducioso perché i ragazzi hanno la dovuta esperienza e possono trovare motivazioni importanti". Pur rivestendo un ruolo delicato come quelle del capitano, Barazzutti ha preferito non attribuirsi troppa importanza: "Io cerco di dare una mano, di dare i consigli giusti, ma sono i giocatori a vivere determinate situazioni. Il risultato finale dipende sempre da loro. I singolari di venerdì? Dipenderanno da tante cose. A parte le previsioni che parlano di pioggia, il caldo può essere un fattore. Mi aspetto grande equilibrio e penso che la differenza si possa fare su pochi punti giocati meglio o peggio".
I PRECEDENTI - Al primo turno, sempre a Pesaro ma sull'indoor dell'Adriatic Arena, la squadra azzurra, orfana di Fabio Fognini, ha sconfitto per 5-0 la Svizzera costretta a fare a meno sia di Roger Federer che di Stan Wawrinka. L'argentina da parte sua è andata a vincere sul sintetico di Danzica grazie a Leonardo Mayer - assente a Pesaro - protagonista del 3-1 rifilato alla Polonia. Uno pari il bilancio dei precedenti - curiosamente a campi invertiti - con i sudamericani vincitori al Foro Italico nel 1983 e gli azzurri a segno a Mar del Plata nel 2014. Per entrambe le squadre obiettivo semifinale, un traguardo raggiunto recentemente: dall'Italia nel 2014 stoppata dalla Svizzera di Federer e Wawrinka, dall'Argentina lo scorso anno, quando fu eliminata dalla rivelazione Belgio.