NEW YORK - Un altro ko clamoroso agli US Open: Serena Williams è stata battuta in semifinale dalla ceca Karolina Pliskova, con il punteggio 6-2 7-6 (5).
È il secondo anno consecutivo che la campionessa americana manca l'appuntamento con la finale a Flushing Meadows. L'anno scorso a fermarla fu Roberta Vinci, che poi nella finale tutta italiana si arrese a Flavia Pennetta. Stavolta ha attribuito i tanti errori fatti durante il match a un problema al ginocchio sinistro. Per Serena Williams, che puntava a conquistare il suo settimo titolo a New York e il 23mo in un torneo del Grande Slam, la sconfitta con Pliskova significa anche perdere il primo posto nel ranking mondiale, che occupava ininterrottamente dal febbraio del 2013. "E' andata come è andata, non ho rimpianti, la Pliskova ha giocato molto bene, magari avrei potuto avere una chance se lei non fosse stata in forma. Io non ero al 100% ma la mia avversaria ha meritato di vincere", commenta Serena. "Le cose non sono andate bene, ho fatto tanti errori e non ho giocato come al solito. Non sono riuscita a muovermi come avrei voluto, quando sei infortunata pensi ad altro in campo".
Festa totale quindi per Angelique Kerber. La 28enne tedesca accede alla finalissima degli Us Open dopo aver battuto la danese Caroline Wozniacki 6-4, 6-3 e grazie proprio alla sconfitta di Serena Williams è matematicamente la nuova numero uno del mondo. In semifinale parte forte la tennista di Brema che nel primo set scappa subito sul 4-0 ma la danese reagisce infilando tre giochi di fila recuperando uno dei due break di svantaggio salvo poi arrendersi 6-4. Nella seconda partita il copione non cambia: Kerber vola sul 5-1, serve a poco la reazione della Wozniacki che recupera un break ma deve comunque cedere 6-3. Per la Kerber la finale ottenuta a New York è la terza in carriera, e del 2016, in una prova dello Slam dopo il successo di quest'anno agli Australian Open e la finale persa a Wimbledon.
È il secondo anno consecutivo che la campionessa americana manca l'appuntamento con la finale a Flushing Meadows. L'anno scorso a fermarla fu Roberta Vinci, che poi nella finale tutta italiana si arrese a Flavia Pennetta. Stavolta ha attribuito i tanti errori fatti durante il match a un problema al ginocchio sinistro. Per Serena Williams, che puntava a conquistare il suo settimo titolo a New York e il 23mo in un torneo del Grande Slam, la sconfitta con Pliskova significa anche perdere il primo posto nel ranking mondiale, che occupava ininterrottamente dal febbraio del 2013. "E' andata come è andata, non ho rimpianti, la Pliskova ha giocato molto bene, magari avrei potuto avere una chance se lei non fosse stata in forma. Io non ero al 100% ma la mia avversaria ha meritato di vincere", commenta Serena. "Le cose non sono andate bene, ho fatto tanti errori e non ho giocato come al solito. Non sono riuscita a muovermi come avrei voluto, quando sei infortunata pensi ad altro in campo".
Festa totale quindi per Angelique Kerber. La 28enne tedesca accede alla finalissima degli Us Open dopo aver battuto la danese Caroline Wozniacki 6-4, 6-3 e grazie proprio alla sconfitta di Serena Williams è matematicamente la nuova numero uno del mondo. In semifinale parte forte la tennista di Brema che nel primo set scappa subito sul 4-0 ma la danese reagisce infilando tre giochi di fila recuperando uno dei due break di svantaggio salvo poi arrendersi 6-4. Nella seconda partita il copione non cambia: Kerber vola sul 5-1, serve a poco la reazione della Wozniacki che recupera un break ma deve comunque cedere 6-3. Per la Kerber la finale ottenuta a New York è la terza in carriera, e del 2016, in una prova dello Slam dopo il successo di quest'anno agli Australian Open e la finale persa a Wimbledon.