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Tennis, Fognini perde a Mosca: sconfitto in finale da Carreno Busta

Il ligure si fa rimontare dallo spagnolo (4-6, 6-3, 6-2) e manca il quinto titolo della carriera

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ROMA - La dodicesima finale non porta bene a Fabio Fognini, che non riesce a conquistare il primo titolo Atp su una superficie veloce. Il ligure si fa rimontare a Mosca dallo spagnolo Carreno-Busta 4-6, 6-3, 6-2 e non arriva quindi il quinto titolo della carriera, cui aveva sperato dopo aver superato Berankis, Lorenzi, Ramos-Vinolas e Kohlschreiber.

Resta una buona settimana, per Fognini: peccato per il finale, che avrebbe potuto essere più dolce. Avesse vinto, il ligure avrebbe raggiunto Corrado Barazzutti nel palmares dei tornei Atp (la speciale classifica è guidata da Panatta con dieci tornei). Peccato anche per l'andamento del match: l'azzurro ha cominciato bene la partita, concentrato e lucido: comandando gli scambi - soprattutto la diagonale sinistra, sul rovescio dello spagnolo - ha incassato il primo set con una certa autorevolezza che lasciava ben sperare per il prosieguo della gara.
Invece Carreno-Busta (che già aveva sconfitto Fognini nel 2013 sulla terra rossa) ha saputo variare il suo gioco, spezzando gli scambi e cercando qualcosa di diverso, ottenendo l'obiettivo sperato, cioè quello di disunire mandare in confusione la strategia dell'italiano, che non è più riuscito a prendere le misure all'avversario. L'ultima chance Fognini l'avrebbe potuta avere dalla fortuna, nel senso che - sull'1-4 e 40-15 (Fognini al servizio) - lo spagnolo s'è accasciato improvvisamente a terra, vittima di un crampo, ma è stata sufficiente una fasciatura per rimetterlo in sesto, senza nessuna conseguenza fisica: ha incamerato il secondo set e, nel terzo, ha tenuto botta al tentativo di ritorno di Fognini.

Non è arrivato il torneo (sarebbe stato il secondo del 2016, dopo Umago), ma per Fognini il torneo di Mosca ha dato segnali positivi, utili per chiudere bene l'annata (resta sempre dietro Lorenzi nella classifica Atp) e aprire nuove aspettative per il 2017.
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