ROMA - Adriano Panatta è stato prosciolto in formula piena dalle accuse di bancarotta. Il campione del Roland Garros 1976 era accusato di bancarotta distrattiva e documentale, in riferimento al fallimento di una società della quale era titolare e legata alla rivista tennistica Match Point. L'accusa del pm si basava su un presunto prelievo di ventimila euro, oltre che su problematiche legate alle scritture contabili: "Il Dottor Sturzo ha prosciolto Adriano Panatta, perché il fatto non sussiste, per entrambe le imputazioni", ha dichiarato l'Avvocato del romano, Luigi Fischetti. "All'esito dell'udienza preliminare il giudice ha ritenuto di assolvere il mio assistito da entrambe le imputazioni, con formula piena".
Il volto del tennis italiano - anche una Coppa Davis conquistata, sempre nel 1976 - è stato prosciolto in quanto non era stato effettivamente "distratto denaro dalla sua società". I documenti hanno provato che non ci fosse la volontà di sottrarre capitali dall'impresa in bancarotta. "La società fallimentare ha inoltre chiuso con il bilancio in attivo", aggiunge Fischetti. Si conclude per il meglio una vicenda sgradevole per Panatta: "Può immaginare la spiacevolezza dell'accaduto, ma non ci saranno strascichi di alcun tipo", conclude il legale.
Il volto del tennis italiano - anche una Coppa Davis conquistata, sempre nel 1976 - è stato prosciolto in quanto non era stato effettivamente "distratto denaro dalla sua società". I documenti hanno provato che non ci fosse la volontà di sottrarre capitali dall'impresa in bancarotta. "La società fallimentare ha inoltre chiuso con il bilancio in attivo", aggiunge Fischetti. Si conclude per il meglio una vicenda sgradevole per Panatta: "Può immaginare la spiacevolezza dell'accaduto, ma non ci saranno strascichi di alcun tipo", conclude il legale.