ROMA - L'accoppiata di talenti aveva entusiasmato il mondo. Ma dopo tre anni e mezzo, il tandem si separa. Le voci circolavano da giorni, ora Novak Djokovic ha annunciato ufficialmente la fine della sua collaborazione con Boris Becker. "Dopo tre anni di grandi successi, Becker e io abbiamo deciso in comune accordo di porre fine alla nostra collaborazione", ha scritto sul proprio profilo Facebook il fuoriclasse serbo. "Gli obiettivi che ci eravamo prefissati all'inizio del nostro lavoro in comune sono stati tutti pienamente raggiunti, e io lo voglio ringraziare per la collaborazione, il lavoro di squadra, la dedizione e l'impegno. Ora i miei piani professionali sono diretti in primo luogo a mantenere un buon livello di gioco, a definire un buon programma e nuovi obiettivi per la prossima stagione. In considerazione di ciò prenderò tutte le decisioni future". A segnare la frattuta i risultati negativi di Djokovic in questa stagione, ma si mormora, anche la figura del guru Pepe Imaz, sempre più vicino a Nole e poco propenso a lavorare ancora con Becker ("O me o lui", avrebbe detto).
Meno tenera è stato invece il commento alla notizia del suo ex coach: Boris Becker ha puntato l'indice sulla disponibilità al lavoro di Djokovic. "Non ha dedicato tutto il tempo che doveva nell'allenamento negli ultimi sei mesi e lui lo sa", ha detto Becker in un'intervista alla britannica Sky Sports. "Il successo non arriva premendo un pulsante o giocando bene in un torneo. Si deve lavorare dalla base, perché i rivali fanno lo stesso". Ma il tedesco ha anche teso una mano all'ex numero uno del mondo: "Sono sicuro che tornerà al top l'anno prossimo. Sono sicuro che le sconfitte in finale, il fatto di perdere il numero uno e la finale del Masters persa, può far male, ma a volte bisogna sperimentare cosa si prova a perdere. Novak non ha perso quasi mai in due anni e mezzo. E come suo tifoso numero uno per il prossimo anno, sono convinto che recupererà la sua forma. Ma deve tornare di nuovo in campo, al lavoro e all'allenamento".
Meno tenera è stato invece il commento alla notizia del suo ex coach: Boris Becker ha puntato l'indice sulla disponibilità al lavoro di Djokovic. "Non ha dedicato tutto il tempo che doveva nell'allenamento negli ultimi sei mesi e lui lo sa", ha detto Becker in un'intervista alla britannica Sky Sports. "Il successo non arriva premendo un pulsante o giocando bene in un torneo. Si deve lavorare dalla base, perché i rivali fanno lo stesso". Ma il tedesco ha anche teso una mano all'ex numero uno del mondo: "Sono sicuro che tornerà al top l'anno prossimo. Sono sicuro che le sconfitte in finale, il fatto di perdere il numero uno e la finale del Masters persa, può far male, ma a volte bisogna sperimentare cosa si prova a perdere. Novak non ha perso quasi mai in due anni e mezzo. E come suo tifoso numero uno per il prossimo anno, sono convinto che recupererà la sua forma. Ma deve tornare di nuovo in campo, al lavoro e all'allenamento".