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Australian Open: eterno Federer, piega Wawrinka e torna in finale

Roger Federer (ansa)
Il 35enne fuoriclasse svizzero, rientrato nel circuito dopo sei mesi di stop, fa suo in 5 set il derby con il connazionale, numero 4 del mondo, e approda per la 28esima volta all'ultimo atto di uno Slam, 17 mesi dopo quello agli Us Open 2015: "Nemmeno nei miei sogni più reconditi...". Roger attende il vincente di Nadal-Dimitrov
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MELBOURNE - MELBOURNE - Non c'è che dire, sono gli Australian Open degli over 35. Dopo le sorelle Williams che sabato si contenderanno il titolo del primo Slam stagionale, anche Roger Federer è di nuovo in una finale Slam. A 17 mesi dall'ultima volta (fu agli Us Open del 2015), e a 35 anni suonati. Lo svizzero, 17esima testa di serie, si è aggiudicato per 7-5 6-3 1-6 4-6 6-3 il derby di semifinale con il connazionale Stan Wawrinka, numero 4 della classifica mondiale e del seeding, dopo oltre tre ore di partita. Per il fuoriclasse di Basilea si tratta del 19esimo successo in 22 confronti diretti con 'Stan the Man' (Wawrinka ha vinto solo sulla terra: Montecarlo 2009 e 2014, Roland Garros 2015). Sarà per Federer la 28esima finale in un Major in carriera - l'ultimo trionfo è datato Wimbledon 2012 -, la sesta a Melbourne (eguagliato il primato di Djokovic). Ultimo ostacolo per diventare leggenda per 'King Roger', 17 titoli Slam in bacheca di cui 4 in Australia (l'ultimo nel 2010, quando battè l'attuale n.1 del ranking mondiale, lo scozzese Andy Murray), il vincente della sfida in programma venerdì tra lo spagnolo Radael Nadal, nona testa di serie, e il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 15 del seeding.

NON E' SAGGEZZA: E' ATTENZIONE

FEDERER COMANDA PER 2 SET POI SALE IN CATTEDRA WAWRINKA - In una Rod Laver Arena stracolma di pubblico, dopo aver fronteggiato due palle break al quinto game e un'altra all'undicesimo, Federer sfrutta il primo set-point, aiutato da un diritto sbagliato delll'amico-rivale. Nella seconda frazione Roger continua a tenere mediamente alto il livello del suo tennis, Stan mostra qualche difficoltà a rimanere agganciato all'illustre connazionale. Nel sesto gioco è il rovescio a tradire il 31enne di Losanna regalando a Federer il break che decide di fatto il parziale. Nel terzo set Wawrinka sembra rassegnato: al cambio campo sul 2-1 in suo favore richiede un medical time out per un problema al ginocchio destro, ma alla ripresa delle ostilità tutto, improvvisamente, cambia: Stan infila cinque giochi di fila strappando per ben tre volte la battuta a Federer. Sullo slancio il vincitore degli ultimi US Open parte con un break di vantaggio anche in avvio di quarta frazione, subito recuperato da Roger, che però cede la battuta nel nono gioco (5-4) consentendo a Wawrinka di pareggiare la situazione. Nella pausa Roger si rifugia negli spogliatoi seguito dal trainer, subendo a sua volta un trattamento alla gamba. Federer appare un po' stanco e l'inerzia della sfida sembra cambiare, con Wawrinka in un paio d'occasioni vicino al break. Ma nel sesto game un doppio fallo di 'Stanimal'  - appena il secondo del match - consegna il break a Roger, che ne approfitta per volare 5-2. E due giochi più tardi, dopo una risposta lunga dell'avversario, può alzare le braccia al cielo, per poi abbracciare il connazionale, con cui nel 2014 ha regalato alla Svizzera la prima Coppa Davis della sua storia. ROGER: "IN FINALE? NEMMENO NEI MIEI SOGNI PIU' RECONDITI" - "Nemmeno nei miei sogni più reconditi avrei pensato di poter arrivare così lontano. E' splendido", le prikme parole di un emozionato Federer, intervistato da Jim Courier. "Dopo i primi due set lui è riuscito a rientrare, ma nel quinto ho ritrovato il mio ritmo. E' stato molto complicato. Sono riuscito a giocare aggressivo, a rispondere bene ed è andata bene. Sono felicissimo", ha ammesso l'ex numero 1 del mondo, per poi chiarire quanto accaduto nella pausa fra quarto e quinto set: "Ho un problema alla gamba che mi portavo dal secondo set, non ho mai chiesto un medical time out nella mia carriera ma questa volta me lo sono permesso...". Sulla possibile finale contro Rafa Nadal, suo storico grande rivale, Federer ha concluso: "Sarà dura contro chiunque, ma potrebbe succedere davvero. Sono il suo primo tifoso, abbiamo giocato delle battaglie epiche e sarebbe irreale per entrambi giocarsi un'altra finale Slam".
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