Tennis, dalle copertine al campo: Sharapova è tornata
di NICOLA SELLITTI
La squalifica per doping non ha tenuto Maria lontana da riflettori e polemiche. Dai difensori Putin, Isinbayeva e sponsor, ai colleghi detrattori: ora è pronta per sfidare Roberta Vinci a Stoccarda grazie a una wild card. Si apre la seconda pagina della carriera della russa
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
STOCCARDA - Il capitolo tennis del magico mondo di Maria riparte oggi da Stoccarda. Wild card nel torneo già vinto tre volte, primo turno contro Roberta Vinci, il ciak per la seconda parte di carriera della tennista russa, dopo i 15 mesi di stop per doping. La sua storia vale già una pellicola a Hollywood. D'altronde Maria è cresciuta negli Stati Uniti, in Florida, a casa Nick Bollettieri, con il papà partito dalla Russia, a un battito di ciglia da Chernobyl, con appena 700 dollari in tasca. Ora la figlia resta la bionda star del tennis dagli occhi di ghiaccio da circa 300 milioni di dollari, con un portfolio di multinazionali (Nike, Evian, Head) che non l'hanno mollata neppure per la vicenda doping, la sospensione per il meldonium, la lontananza dal rettangolo di gioco.
Per Sharapova è finito il tempo degli allenamenti (reuters)
Ma in effetti M…!-->!-->
STOCCARDA - Il capitolo tennis del magico mondo di Maria riparte oggi da Stoccarda. Wild card nel torneo già vinto tre volte, primo turno contro Roberta Vinci, il ciak per la seconda parte di carriera della tennista russa, dopo i 15 mesi di stop per doping. La sua storia vale già una pellicola a Hollywood. D'altronde Maria è cresciuta negli Stati Uniti, in Florida, a casa Nick Bollettieri, con il papà partito dalla Russia, a un battito di ciglia da Chernobyl, con appena 700 dollari in tasca. Ora la figlia resta la bionda star del tennis dagli occhi di ghiaccio da circa 300 milioni di dollari, con un portfolio di multinazionali (Nike, Evian, Head) che non l'hanno mollata neppure per la vicenda doping, la sospensione per il meldonium, la lontananza dal rettangolo di gioco.
Per Sharapova è finito il tempo degli allenamenti (reuters)
Ma in effetti Maria non è mai scomparsa, senza tennis in ogni caso si è presa titoli, copertine, il suo caso ha contato sostenitori e colpevolisti. Lo scorso giugno si iscriveva a Harvard, corso estivo in economia di due settimane. E qualche settimana prima lanciava sul mercato americano ed europeo le sue barrette di cioccolato, quattro anni dopo le caramelle Sugarpova, un brand che ha ingrossato le riserve finanziarie della russa. Che in verità non ha mai accettato la squalifica per doping, si è definita una vittima del sistema.
Sfiderà Roberta Vinci: 2-0 per Sharapova nei precedenti
Certo, il suo rientro con wild card al torneo tedesco non riscontra entusiasmo eccessivo nel circuito Wta. Roberta Vinci, la sua prima avversaria a Stoccarda, non ha apprezzato la wild card riservata alla russa dagli organizzatori del torneo tedesco. E come l'italiana si sono espresse contro il ritorno in discesa di Maria nel circuito alcune top ten, dalla Muguruza alla Kerber, Wozniacki, Radwanska, ma anche colleghi (Murray, Federer, Tsonga), mentre al suo angolo la Sharapova ha trovato Vladimir Putin e Elena Isinbayeva. Il Daily Telegraph scriveva che gli organizzatori del Roland Garros non abbiano preparato per la russa - che ha vinto due volte a Parigi - un tagliando omaggio per entrare nel tabellone principale, ma solo per le qualificazioni. Deve ripartire dal basso la magica Maria, come ha detto il numero uno della Wta Steve Simon, sporcarsi di terra sui campi con poche spettatori tra le colleghe oltre la 100esima posizione mondiale. Forse uno smacco, per una regina. E lo stesso potrebbe avvenire a Wimbledon, qualche settimana dopo, anche se la Sharapova 13 anni fa faceva balzare in aria gli aristocratici in prima fila all'All England's Club, sollevando il trofeo a poco più di 17 anni. La terza più giovane di sempre.
Ma Maria serve al tennis femminile. Questione di appeal, di tenere l'asticella alta per gli sponsor, investitori, tv, spettatori. "L'estetica che serve agli sponsor", come spiegava Gabriela Sabatini a Repubblica. Anche se non tornasse subito a sollevare trofei, a entrare nella top ten. Un discorso che vede intrecciarsi tennis e dollari, soprattutto nei prossimi mesi, con Serena Williams - ultima avversaria della Sharapova, quarti di finale degli Australian Open 2016, prima dello scandalo doping - ai box per la gravidanza, in attesa del suo rientro con il figlio a respirare l'aria degli spogliatoi, come scriveva via Instagram la fuoriclasse americana.
Quindi è facile prevedere che la - presunta - linea dura anti Sharapova predisposta per ora dai grandi tornei perda consistenza, avvicinandosi un passo alla volta alla 30enne russa, che in vetrina in ogni caso può esibire ancora gli Slam vinti (cinque) e la prima posizione mondiale. E che resta probabilmente la migliore della pista, senza Serena, con la Azarenka mamma da qualche mese e la tedesca Kerber ancora a corto di argomenti nelle prove dello Slam. Anche i numeri sono dalla parte di Maria. The Economist ricordava che 22 tenniste con un passato da top 20 dopo una stop superiore ai sei mesi sono poi subito tornate a vincere. Per la precisione, 3.4 successi nelle prime cinque partite, 6.9 nelle prime dieci, 14 nelle prime 20, 34 su 50. E in attesa delle risposte del campo ai suoi gemiti da fondocampo, siamo ai dettagli per la biografia "Unstoppable, my life so far", in uscita il 12 settembre e già annunciata sui social dalla russa. Difficile non credere che sarà un successo. Quello che passa per le mani di Maria diventa oro, anche se non si tratta di una racchetta.