ROMA - "Se questo è ciò che serve per alzarsi di nuovo, allora lo farò ogni giorno. Nessuna parola, gioco o azione mi impedirà di raggiungere i miei sogni. E ne ho molti". Maria Sharapova rompe il silenzio e con un post sul suo profilo Twitter risponde alla decisione degli organizzatori del Roland Garros di non assegnarle la wild card per il tabellone principale. L'annuncio della sua esclusione è arrivato via Facebook, nella giornata di ieri, proprio mentre Maria era al riscaldamento a Roma prima di giocare gli Internazionali.
Gli organizzatori del major transalpino hanno fatto sapere di voler seguire una strada diversa da quella di Stoccarda, Madrid e Roma e di voler negare alla russa il via libera per entrare nel tabellone principale del torneo. Per 'Masha', campionessa a Parigi nel 2012 e nel 2014, è un ulteriore "dispetto" visto che dopo la sua squalifica per doping è scivolata al numero 211 del mondo, un ranking che la esclude anche dalla possibilità di partecipare alle qualificazioni del torneo parigino che comincia il 28 maggio. Decisione che ha creato divisioni, sia tra gli addetti ai lavori che tra gli appassionati, tanto che Steve Simon, direttore generale della Wta, non si è detto d'accordo: "Non sono d'accordo con la decisione della Federtennis francese, Maria Sharapova ha scontato la sanzione che le è stata inflitta e non vedo il motivo per penalizzare ancora un'atleta che è già stata sanzionata". Ma le motivazioni fornite ieri dal presidente della federazione francese, Bernard Giudicell, sembrano non lasciare adito a dubbi: "Ci possono essere wild card per chi rientra da un infortunio, non per chi rientra da una squalifica per doping. E' mio dovere proteggere il gioco e in particolare il gioco senza dubbi sulla regolarità dei risultati".
Tennis, Sharapova sul 'no' del Roland Garros: "Niente mi impedirà di raggiungere i miei sogni"
La tennista russa ha postato un messaggio sui social per commentare la sua esclusione dal torneo parigino. Steve Simon, direttore generale della Wta, sta con lei: "Non sono d'accordo con la Federtennis francese, non c'è motivo di penalizzare ancora un'atleta che è già stata sanzionata"
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